Tempo  14 ore 50 minuti

Coordinate 15885

Caricato 12 maggio 2018

Recorded maggio 2018

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1.776 m
126 m
0
13
25
50,2 km

Visto 866 volte, scaricato 16 volte

vicino Villaga, Veneto (Italia)

Lo scopo di questa uscita era di percorrere l’Alta Via degli Eroi tenendo conto di “come ci si doveva arrangiare” negli anni della sua realizzazione.
L’Alta Via degli Eroi, come ben noto, è stata ideata nel 1972 e realizzata per la maggior parte nei due anni successivi sfruttando i week-end dell’austerity.
In mancanza delle automobili non si poteva andar lontano ma, sfruttando bene i mezzi pubblici, c’era il tempo per “lavorare sui propri monti”.

L’ideatore Italo Zandonella Callegher – nelle due edizioni del suo libro sull’Alta Via degli Eroi – divide il percorso in quattro tappe con inizio dalla Stazione FS di Feltre e termine a Bassano del Grappa proprio per indicare la percorribilità di certe traversate non solo senza doppia auto, ma anche senza alcuna auto.
Io però ho usato la mia per andare alla Stazione FS di Feltre: troppo lunga in bicicletta per farla in giornata da casa, e anche troppo pesante per me questa sommatoria bici più trek continuata.

La parte escursionistica vera e propria va dal parcheggio dopo Porcen fino a quello di Valle di Santa Felicita, ma chi cerca una percorrenza in un’unica soluzione di solito fissa il termine in Cima Grappa.

Sono il primo a dire che lo spirito delle alte vie non è quello di percorrerle in giornata e, per chi non è dei luoghi, il mio consiglio su questa è di farla a tappe con tutte le varianti possibili.
Per il percorso di oggi ho seguito fedelmente quello standard indicato nella Cartina Tabacco 051 senza discese e risalite per gli eventuali pernottamenti-bivacchi (… e di dislivello ne resta lo stesso abbastanza anche se è circa 200 metri in meno di quanto indicato dai dati Wikiloc).
Per non sbagliare ho rasterizzato la mappa e l’ho caricata nel GPS.
Ho aggiunto soltanto la deviazione per il Monte Tomatico dove volevo guardarmi l’alba, ma questa volta non c’erano le condizioni e me ne sono andato dopo 40 minuti di attesa divisi equamente fra una gran colazione e … un pisolino.

Come difficoltà sono tre settori distinti: facile fino a Forcella Bassa, poi attenzione in ambiente “un po’ selvaggio e solitario” (parzialmente attrezzato nei punti giusti), nuovamente facile fino alla fine.
Non manca la letteratura: per farsi un’idea “aggratis” basta andare su questa pagina web da dove si può anche scaricare un pdf ben dettagliato.
Occhio da queste parti perché mentre scattavo le foto ero praticamente circondato dai cinghiali.

3 commenti

  • Foto di KTM7066

    KTM7066 25-mag-2018

    Salve, il tratto asfaltato del 180 è di pochi metri poi il sentiero passa vicino all'agriturismo Val de Luchi e si insinua nella valle fino a raggiungere il famoso "scalon".
    L'alta via degli eroi seguirebbe questo percorso o quello da lei tracciato?

  • Foto di ZioMario

    ZioMario 25-mag-2018

    L'ideatore e realizzatore dell'Alta Via (Italo Zandonella Callegher) nelle varie versioni della sua guida ha sempre specificato che non la intende come un singolo tracciato da percorrere senza debordare.
    Nell'ultimo pdf che compare su ‘http://www.infodolomiti.it/vacanza-attiva/alte-vie-delle-dolomiti/alta-via-delle-dolomiti-n-8/7158-l1.html’ specifica che il passaggio per Cason Pianaro (dunque versione allungata di asfalto) è quello originale anni '70, ma poi cita anche la versione che segue solo il 180 (che lui descrive ancora come 80) escludendo il 970 (che lui descrive ancora come 70).
    Dal punto di vista escursionistico è senz'altro meglio la variante che accorcia l'asfalto e segue solo il 180.
    È stata solo una mia scelta seguire l'originale stampato sulla cartina Tabacco, ma facendo l'una o l'altra è sempre Alta Via degli Eroi.

  • Foto di KTM7066

    KTM7066 28-mag-2018

    Grazie per il prezioso contributo, buone passeggiate.

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