Tempo in movimento  6 ore 5 minuti

Tempo  9 ore 16 minuti

Coordinate 4411

Uploaded 10 agosto 2018

Recorded agosto 2018

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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1.580 m
138 m
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6,3
13
25,36 km

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vicino Madrigale, Toscana (Italia)

Si parte da Ville Madrigale presso l'imbocco di Farnibona. Il tratto iniziale si presenta semplice, si tratta di un ampio sentiero battuto e poco sconnesso. Giunti in fondo a Farnibona si gira a sinistra, imboccando per un breve tratto (ca. 750 m) la strada asfaltata del Borro delle Cave, percorsa la quale sulla sinistra si procede attraverso la Strada di Poggitazzi, coincidente con l'inizio del sentiero CAI n°35. Questo tratto presenta il primo dislivello significativo, anche se non eccessivamente impegnativo. Giunti in prossimità della Villa di Poggitazzi si abbandona per un momento il sentiero, si percorrere per un breve tratto la strada asfaltata che conduce alla Setteponti, attraversata la quale si rimbocca immediatamente il sentiero che si inerpica fino all'Oliveto. Questa seconda parte è quasi completamente a solatio, ma sale comunque in maniera abbastanza dolce e permette di godere in vari punti di una magnifica vista sul Valdarno. Giunti all'Oliveto la strada si biforca: si può quindi seguire l’ampia carrareccia che aggira il M.te Cocollo o continuare sul sentiero CAI n°35. Io e i miei compagni abbiamo scelto (non senza qualche loro mugugno) il secondo, più breve, ma più impegnativo. Il primo tratto che conduce a Località Pianacci si presenta ampio, sassoso e piuttosto ripido. Superato un cancello si giunge nei pressi di un’abitazione dove il sentiero, come si può intuire nel dettaglio del percorso, non è ben segnalato. Procedendo sulla destra rispetto all’abitazione si imbocca uno stretto passaggio, che ad un certo punto girando sulla sinistra comincia a salire percorrendo il crinale del M.te Cocollo (874m). Questo tratto è veramente poco segnalato (segnavia scoloriti) e poco pulito (fitti rovi e piante), oltre ad essere completamente esposto al sole. Completata l’ascesa del crinale si arriva all’imbocco della ripida pietraia che conduce in cima al monte. Superata la quale, un’ampia strada bianca lungo il crinale, completamente esposta e sostanzialmente in quota, porta alle pendici del Poggio di Montrago (1281 m). Qui si abbandona la strada bianca per arrampicarsi lungo il crinale del Poggio e dopo poco più di un chilometro il sentiero CAI n°35 si biforca: da una parte permettendo la salita diretta tramite una più breve, ma ripida ascesa alla sommità, dall’altra costeggiando il Poggio e portando all’imbocco del sentiero CAI n°20. Noi abbiamo percorso il secondo tratto, che si presenta piuttosto impervio, essendo a strapiombo e invaso dalla vegetazione, motivo per cui si consiglia molta attenzione nel percorrerlo. Il sentiero termina in prossimità di una curva dove comincia il sentiero CAI n°20. Quest’ultimo, parzialmente asfaltato sin quasi allo spiazzo posto alle pendici del Poggio Massa Ladronaia, presenta un dislivello di quasi 200m in poco più di un chilometro di ascesa. Giunti allo spiazzo si continuano a seguire le indicazioni per il sentiero CAI n°20. La strada continua a salire, ma l’ascesa adesso è più dolce e soprattutto si può godere della frescura offerta dalle fitte faggete che si attraversano. Costeggiando il Poggio della Donna e dell’Uomo Morto, si raggiunge il Varco alla Vetrice (1451m), in prossimità del quale abbandonato il sentiero CAI n°20 ci si immette sul sentiero CAI n°00. Usciti dal bosco di faggi si procede quindi in quota lungo il crinale che conduce al Varco ai Gioghi. Qui sempre tramite il sentiero CAI n°00 si può puntare direttamente alla Croce del Pratomagno o, come abbiamo fatto noi, imboccare la Strada Panoramica per trovare un po’ di ristoro al Ristorante da Giocondo. Qui per altro troverete il primo e unico fontanello del percorso, motivo per cui consiglio di partire con un adeguato rifornimento d’acqua. Consumato il nostro pranzo e bevuta una birra rinfrescante siamo ripartiti. Per giungere alla Croce partendo da Giocondo si può scegliere di continuare a percorrere la comoda Strada Panoramica o, come nel nostro caso, di imboccare il sentiero CAI n°42, che attraversa nuovamente una faggeta. Entrambi i percorsi portano all’Area di Sosta Croce del Pratomagno. Qui si riabbraccia il sentiero CAI n°00, che partendo da una quota di 1460 m ca. ci conduce alla vetta dove si trova la magnifica Croce del Pratomagno (1591m). Qui guardando in direzione N-O si gode della vista del Valdarno, mentre a N-E del Casentino, il giusto e gradito premio dopo quasi 26 km di cammino.
Vista del Valdarno e di noi pazzi escursionisti.

1 comment

  • Foto di gpmargia

    gpmargia 13-ago-2018

    Bella escursione, una vera impresa considerato che inizia dal fondovalle per giungere alla vetta del praticano superando un notevole dislivello e in una giornata torrida. Complimenti

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