Coordinate 651

Caricato 17 novembre 2019

Registrato novembre 2019

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1.686 m
1.405 m
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2,7
5,5
10,91 km

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vicino a Vivaio Piano Noce, Sicilia (Italia)

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L’escursione si sviluppa per buona parte su strada forestale, il resto su sentieri bene in vista.
Oltre il 50% dell’escursione si svolge all’interno delle più belle faggete delle Madonie, condizione ideale per effettuare la visita anche nelle giornate estive.

Partenza/arrivo Portella Colla SP54 / N 37°52'3" - E 14°0'18”
Lunghezza km 10,7
Guadagno/perdita mt 585/-585
Pendenza media 9,6%
Elevazione min/max mt 1406/1697
Difficoltà livello Medio

L’itinerario può essere scomposto in tre parti. Una prima parte in a/r da Portella Colla a Piano Cervi di km 4,2 (2,1x2), una seconda parte ad anello all’interno della faggeta di km 4,4 ed una parte opzionale del percorso in a/r di km 2,1 (1,05x2), verso Pizzo Antenna.
E’ un itinerario che si presta ad essere percorso nelle diverse stagioni dell’anno, per apprezzare le varie vesti della natura delle Madonie. E’ il percorso ideale per ciaspolare.
Il primo tratto del percorso è in discesa su strada forestale, con una ampia visuale del fianco ovest di Pizzo Carbonara, la montagna più alta delle Madonie.
Al termine del primo tratto si incontra un cancello che blocca il passaggio auto (km 0,5); in direzione SE bella visuale su Mufara e Quacella.
Il percorso, su agevole strada forestale, prosegue in salita tra vegetazione arborea che passa progressivamente da quercia a faggio, con numerose presenze di agrifoglio.
Al km 1,46 si devia dalla strada forestale a destra verso un sentiero, che consente di raggiungere più rapidamente Piano Cervi.
Nella parte più alta del sentiero (km 1,7) la visuale è panoramica in direzione SW-WN verso la conca di Piano Cervi, chiusa dalle alture ricoperte da faggete, e in direzione NE verso Carbonara e Mufara.
Tutto intorno al Piano dei Cervi, ma soprattutto verso est e verso nord, si sviluppano circa 480 ettari di bosco di faggio (Fagus sylvatica), con esemplari più grandi in corrispondenza delle valli dal suolo profondo ed esemplari bassi e cespugliosi nelle zone sommitali.
Superato il belvedere, il sentiero scende verso il Piano dei Cervi, riprendendo il tracciato della strada forestale. Il piano dei Cervi, al centro della radura, forma nei mesi invernali un caratteristico laghetto di forma circolare di una decina di metri.
Al termine del piano si prosegue sulla strada forestale (a sinistra sentiero che conduce verso valle Marabilice) che si immerge in una delle più belle faggete delle Madonie.
Dopo una serie di tornanti in leggera ascesa, la faggeta si dirada nel passo di “Portedda u Pumu” (km 2,57); sulla sinistra un crocifisso in legno. Per raggiungere il punto panoramico, si sale a sinistra della strada, per qualche decina di metri su terreno pietroso. Il panorama verso Piano dei Cervi, con Cozzo Piombino sullo sfondo, è uno dei più belli delle Madonie.
Ritornati sulla strada forestale, dopo qualche decina di metri, sulla sinistra (km 2,65), si incontra una riproduzione del tradizionale “Pagghiaru”, riparo dei pastori durante i mesi estivi, quando portavano le greggi a pascolare in altura.
Ripresa la strada forestale, poco più avanti sulla sinistra (km 2,68) si incontra il Rifugio Monte Cervi del CAS (Club Alpino Siciliano), anno di costruzione 1968, posti letto 10, uso riservato ai soci del club.
Proseguendo sulla strada forestale, al km 2,8 si devia sul sentiero che conduce a Valle Giumenta (km 3,0), bella radura circondata dalla faggeta; è il posto ideale per una sosta ristorativa, possibilmente fruendo dell’omonimo rifugio, aperto.
Il percorso prosegue lasciando Valle Giumenta, sul sentiero a sinistra del rifugio, fino a riprendere la strada forestale (km 3,55). In prossimità della strada forestale si possono ammirare alcuni splendidi esemplari di Cedrus Atlantica.
Al km 3,85 si abbandona la strada forestale, continuando a destra su sentiero verso la cima di Pizzo Antenna (percorso a/r 2,1 km; guadagno +146 mt; pendenza media 13,5%).
Il Pizzo Antenna, o “Antenna piccola”, per distinguerlo dal più alto omonimo Pizzo sull’Altopiano del Carbonara, è una delle alture che chiudono a nord-est il complesso di Monte dei Cervi. Il paesaggio dell’altopiano è caratterizzato da faggete e ampie radure, erbose o rocciose, solitamente innevate durante i mesi invernali. Per i daini, nei mesi primaverili questo è l’ambiente ideale per la crescita dei cuccioli.

I versanti nord-orientali sono ripidi e spettacolari:
versante nord pendenza -60% con dislivello 700 mt;
versante est pendenza -50% con dislivello 500 mt.
Dalla cima (1697 mt) panorama a 360° sull’intero complesso delle Madonie e verso il mare (W-NE); in primo piano bella veduta sul profondo Vallone Madonie e sul ripido versante occidentale del Carbonara.
Ritornati sul percorso principale, al km 4,2 belvedere in direzione nord, con panorama su Pizzo Dipilo ed il mare.
Al km 4,5 si abbandona la strada forestale (prosegue verso Case Mastro Peppino), continuando a sinistra su sentiero.
In località Fontana Bianca (km 5,0) con deviazione a destra si sale verso Monte Cervi.
Si prosegue nella fitta faggeta di Valle Marabilice fino a Piano Cervi, da dove si riprende il percorso dell’andata.
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Waypoint

Portella Colla

Partenza/arrivo Portella Colla SP54 / N 37°52'3" - E 14°0'18” Il primo tratto del percorso è in discesa, con una ampia visuale sulla destra del fianco ovest di Pizzo Carbonara, la montagna più alta delle Madonie.
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Waypoint

Cancello forestale

Al termine del primo tratto si incontra un cancello che blocca il passaggio auto (km 0,5). Il percorso, su agevole strada forestale, prosegue in salita tra vegetazione arborea che passa progressivamente da quercia a faggio, con numerose presenze di agrifoglio.
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Intersezione

Bivio

Al km 1,46 si devia dalla strada forestale a destra verso un sentiero, che consente di raggiungere più rapidamente Piano Cervi.
picco

Cozzo Piombino

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fotografia

Belvedere Piano Cervi

Nella parte più alta del sentiero (km 1,7) la visuale è panoramica in direzione SW-WN verso la conca di Piano Cervi, chiusa dalle alture ricoperte da faggete, e in direzione NE verso Carbonara, Mufara e Quacella. Tutto intorno al Piano dei Cervi, ma soprattutto verso est e verso nord, si sviluppano circa 480 ettari di bosco di faggio (Fagus sylvatica), con esemplari più grandi in corrispondenza delle valli dal suolo profondo ed esemplari bassi e cespugliosi nelle zone sommitali. Superato il belvedere, il sentiero scende verso il Piano dei Cervi, riprendendo il tracciato sulla strada forestale. Al termine del piano, la strada si immerge in una delle più belle faggete delle Madonie.
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Waypoint

Piano Cervi

Piano dei Cervi (Piano Battaglia) Sulle Madonie esistono due altopiani omonimi, ampi, erbosi e anche simili tra loro. Si chiamano entrambi Piano della Battaglia, uno è tra il Monte Mufara ed il Carbonara l'altro ad est della cima di Monte Cervi. Alla fine degli anni cinquanta Amleto Bologna scrive, sul periodico "Montagne di Sicilia", un lunghissimo articolo per chiarire che l'origine di questo toponimo non ha nulla a che fare con improbabili battaglie tra saraceni e normanni avvenute quassù, ma ha un'origine legata per fortuna più al vino che al sangue della riconquista cristiana. Le battaglie, ricostruisce il Bologna con ampia citazione di fonti e prove, sono state supposte o inventate nel medioevo e poi sostenute per omaggiare la famiglia Ventimiglia, feudataria delle Madonie, di un ruolo eroico nella conquista normanna della Sicilia. Il nome "battaglia" ha invece una storia più antica, derivata dalla trasformazione del vocabolo di origine greca cottabo, divenuto poi cattaba, che indicava diversi giochi a base di vino in uso anche presso i pastori ed i boscaioli della Sicilia greca. Con lo stesso nome, pastori e boscaioli delle Madonie, continuarono a chiamare una gara annuale di velocità nel taglio di legna da offrire alla chiesa del paese. La gara si svolgeva proprio ai margini di queste ampie radure erbose circondate da faggete e terminavano, come da tradizione classica, con abbondanti bevute di vino e ritorno in paese, ubriachi, ma con ricco bottino di legna. Facilmente il vocabolo si è trasformato nel tempo da piano della cattaba a piano della vattagghia e la leggenda della battaglia normanna ha cominciato a girare dal 1300, nel feudo dei Ventimiglia, incoraggiata proprio dal toponimo preesistente. Per distinguere i due piani tra loro oggi si tende a chiamare Piano dei Cervi quello alla base dell'omonimo monte, con una quota di circa 1500 metri e circondato dalle rupi calcaree di Cozzo Piombino (m1620), Pizzo Colla (m1676) e Cozzo Cerasa (m1692). Il piano dei Cervi, al centro della radura, ha un caratteristico laghetto invernale di forma circolare di una decina di metri.
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albero

Bivio - Faggeta

Al termine del piano si prosegue sulla strada forestale (a sinistra sentiero che conduce verso valle Marabilice) che si immerge in una delle più belle faggete delle Madonie.
picco

Pizzo Colla

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fotografia

Belvedere Purtedda u Pumu

Dopo una serie di tornanti in leggera ascesa, la faggeta si dirada nel passo di “Portedda u Pumu” (km 2,57); sulla sinistra un crocifisso in legno. Per raggiungere il punto panoramico, si sale a sinistra della strada, per qualche decina di metri su terreno pietroso. Il panorama verso Piano dei Cervi, con Cozzo Piombino sullo sfondo, è uno dei più belli delle Madonie.
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campeggio

Pagghiaru

Ritornati sulla strada forestale, dopo qualche decina di metri, sulla sinistra (km 2,65), si incontra una riproduzione del tradizionale “Pagghiaru”, riparo dei pastori durante i mesi estivi, quando portavano le greggi a pascolare in altura.
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rifugio custodito

Rifugio CAS monte Cervi

Ripresa la strada forestale, poco più avanti sulla sinistra (km 2,68) si incontra il Rifugio Monte Cervi del CAS (Club Alpino Siciliano), anno di costruzione 1968, posti letto 10, uso riservato ai soci del club.
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albero

Bivio vs Valle Giumenta

Proseguendo sulla strada forestale, al km 2,8 si devia a destra sul sentiero che conduce a Valle Giumenta (km 3,0)
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Waypoint

Valle Giumenta

Proseguendo sulla strada forestale, al km 2,8 si devia sul sentiero che conduce a Valle Giumenta (km 3,0), bella radura circondata dalla faggeta; è il posto ideale per una sosta ristorativa, possibilmente fruendo dell’omonimo rifugio, aperto. Il percorso prosegue lasciando Valle Giumenta, sul sentiero a sinistra del rifugio, fino a riprendere la strada forestale (km 3,55). In prossimità della strada forestale si possono ammirare alcuni splendidi esemplari di Cedrus Atlantica.
rifugio custodito

Rifugio Valle Giumenta

Rifugio forestale aperto
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albero

Cedrus Atlantica Glauca

Il percorso prosegue lasciando Valle Giumenta, sul sentiero a sinistra del rifugio, fino a riprendere la strada forestale (km 3,55). In prossimità della strada forestale si possono ammirare alcuni splendidi esemplari di Cedrus Atlantica.
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Intersezione

Bivio vs Pizzo Antenna

Al km 3,85 si abbandona la strada forestale, continuando a sinistra su sentiero verso la cima di Pizzo Antenna. Percorso a/r 2,1 km Guadagno +146 mt Pendenza media 13,5%
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picco

Pizzo Antenna

Il Pizzo Antenna, o “Antenna piccola”, per distinguerlo da più alto omonimo Pizzo sull’Altopiano del Carbonara, è una delle alture che chiudono a nord-est il complesso di Monte dei Cervi. Il paesaggio dell’altopiano è caratterizzato da faggete e ampie radure, erbose o rocciose, solitamente innevate durante i mesi invernali. Per i daini, nei mesi primaverili questo è l’ambiente ideale per la crescita dei cuccioli. I versanti nord-orientali sono ripidi e spettacolari: versante nord pendenza -60% con dislivello di 700 mt; versante est pendenza -80% con dislivello di 500 mt. Dalla cima panorama (1697 mt) a 360° sull’intero complesso delle Madonie e verso il mare (W-NE); in primo piano bella veduta sul profondo Vallone Madonie e sul ripido versante occidentale del Carbonara.
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fotografia

Belvedere vs vallone Madonie

Belvedere vs Vallone Madonie In primo piano bella veduta sul profondo Vallone Madonie e sul ripido versante occidentale del Carbonara.
picco

Cozzo Morto

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fotografia

Belvedere vs nord

Al km 4,2 belvedere in direzione nord, con panorama su Pizzo Dipilo ed il mare.
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Intersezione

Bivio

Al km 4,5 si abbandona la strada forestale (prosegue verso Case Mastro Peppino), continuando a sinistra su sentiero.
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Waypoint

Fontana Bianca

Località Fontana Bianca (km 5,0)
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picco

Monte Cervi

Elevazione 1794 mt. In cima si apprezza un panorama a 360° sull’intero complesso delle Madonie.
picco

Cozzo Cerasa

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Waypoint

Valle Marabilice

Con il percorso di ritorno si ripassa da Fontana Bianca, deviando a destra nella fitta faggeta di Valle Marabilice fino a Piano Cervi, da dove si riprende il percorso dell’andata.

Commenti

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