Scarica

Distanza

14,29 km

Dislivello positivo

1.120 m

Difficoltà tecnica

Difficile

Dislivello negativo

1.120 m

Altitudine massima

2.064 m

Trailrank

51

Altitudine minima

1.100 m

Tipo di percorso

Anello

Tempo in movimento

5 ore 22 minuti

Tempo

6 ore 53 minuti

Coordinate

2659

Caricato

11 novembre 2020

Registrato

novembre 2020
Lascia il primo applauso
Condividi
-
-
2.064 m
1.100 m
14,29 km

Visualizzato 31 volte, scaricato 4 volte

vicino a Case Gattone-Volpi, Lazio (Italia)

Giunti ai Prati di Campoli si parcheggia in prossimita' dei Pozzi di Campoli . Il sentiero 616 all'inizio (come spesso capita ovunque) non e' contrassegnato , ma un segnale sulla sbarra ci richiama l'attenzione sui successivi segnali CAI . Ci si inoltra subito sul bosco del cosiddetto Vallone del Broccolo , con pendenza abbastanza ripida , ma i tornanti consentono una salita costante . Prima di uscire in zona Forca Palomba , incrociamo della segnaletica che sulle carte non e' riportata e che dovrebbe salire dal Vallone delle Vacche , verificheremo piu' tardi .Un grosso cartello ci da ulteriori indicazioni , infatti si scende leggermente e si trova un altro segnale verticale , con il quale continuiamo la salita sul sentiero 616 , lasciando sulla sinistra la discesa su Fossa Susanna . Il bosco si fa rado ed usciamo sugli splendidi balconi che permettono la vista sui Prati . Ripidamente si arriva alla vetta delle Scalelle mt.1837 , da cui si inizia a schiudere il panorama verso il Fosso della Neve e il Fosso del Brecciaro che porta al M.Ginepro . Per cresta e sempre ripidamente , dopo qualche vetta intermedia senza nome arriviamo al primo duemila , il M.Fragara mt.2005 . In una camminata senza quadrupedi veniamo premiati dalla vista ravvicinata dei grifoni , imponenti con l'apertura alare piu' di due metri . Proseguiamo verso il M.Passeggio mt.2064 . Bisogna dire che il panorama da qui e' il migliore che si possa avere su tutte le vette degli Ernici e Simbruini , giusto per citare le piu' vicine . Per via di cresta si scende di un centinaio di metri e si incrocia il M.Pratello mt.2007 , sotto il quale imponente e' il Peschio Macello , burrone risalibile dal paese di Roccavivi salendo di 1500 mt. di dislivello . A breve siamo sulla vetta del Pizzodeta mt.2041 dove ci attende una grossa croce ed una Madonnina . Da qui i Prati di Campoli ci appaiono minuscoli e lontani e si apprezza anche tutta la Valle Roveto con i monti Marsicani . Per la discesa prendiamo dei tratturi non segnalati che conducono ad un panoro erboso , visibile dalla vetta , al cui margine del bosco e' stato costruito un capanno attrezzato per dormire denominato Rifugio Ciuffarella a quota 1780 mt. Seguendo tracce di traverso nel bosco (evitare di scendere a valle subito) sbuchiamo nel prato ove appaiono cisterne usate come scorta di acqua per animali da pascolo . Le tracce conducono in un boschetto alla cui uscita incrociamo il sentiero ufficiale 617 . Dopo una piccola sorgente si cambia versante nel tratto che a breve condurra' ai Prati . In corrispondenza dei Pozzi Vecchi (ove si parcheggiano le auto per salire du Pizzodeta) cerchiamo , trovandoli , i segni CAI che avevamo incrociato durante la salita del Vallone del Broccolo e che salgono sul Vallone delle Vacche . Anche qui , solita situazione : manca sempre una chiara indicazione sulle partenze . Ripercorriamo quindi un tratto di asfalto per giungere alle auto . L'anello percorso mediamente lungo presenta molti tratti ripidi che richiedono buon allenamento e piccoli balzi rocciosi da superare mani e piedi , ma mai esposti .
Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto 9

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Commenti

    Puoi o a questo percorso