Tempo in movimento  4 ore 59 minuti

Tempo  6 ore 28 minuti

Coordinate 2185

Caricato 20 marzo 2019

Recorded marzo 2019

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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1.645 m
485 m
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12,09 km

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vicino Fadalto, Veneto (Italia)

Escursione piuttosto impegnativa. Una premessa, doverosa: sconsiglio di intraprendere l'itinerario qui descritto. Questo perchè l'evento meteo di fine ottobre scorso ha letteralmente devastato una notevole porzione del percorso, sia in salita, che, soprattutto, in discesa, sconvolgendo il territorio e rendendo impraticabile per lunghi tratti entrambi i sentieri. Speriamo nell'intervento liberatorio dell'uomo, ma, viste le proporzioni e la zona, di interesse non prioritario, prevedo tempi veramente lunghi. Perciò, informatevi bene prima di metterlo in agenda, a meno che non siate degli esperti escursionisti, attratti dall'esplorazione. Evitare con bambini, animali al seguito e in solitaria.
Premesso ciò, si parte da sella Fadalto. In corrispondenza del bivio per Caloniche (di sopra e di sotto), non seguire le indicazioni per il Troi de Mez (immagino devastato pure quello) ma girate subito a dx per carrareccia. Seguite le indicazioni per Case Brigola (l'ultimo abbandono pare recente) e salite sopra il minuscolo agglomerato, per evidente traccia, ma nessuna segnalazione ne bollino (seguire GPS). A 731 mt incontrate l'ampia traccia che proviene da Caloniche di Sopra. Seguitela e svoltate presto a sx (nessuna indicazione) e poi su dritti. Ampia porzione non interessata a schianti. Purtroppo circa a quota 1000 inizia l'inferno e sarete costretti a numerose deviazioni e scavalcamenti (che in salita sono doppiamente faticosi). Dopo un tratto di almeno 100mt perfettamente verticale, incontrate nuovamente la traccia che vi porta ai ruderi di Casera dell'Armada. Aggirato lo "spigolo", deviate a sx per tracce e dovrete attraversare una porzione di schianti piuttosto impegnativi. Alla fine delle fatiche raggiungete casera (ruderi) Mognol. Quindi a dx per tracce fino ad incontrare la carrareccia (generalmente battuta anche con la neve) che garantisce il collegamento con Col Toront (per manutenzione numerosi ripetitori). L'idea principe era, quindi, di dirigersi al Col Visentin e scendere, dopo forcella Zoppei, verso Croda Rossa. Tuttavia l'abbondanza di neve non battuta ci ha fatto desistere e, dopo veloce pausa all'ex rifugio Brigata Cadore, abbiamo scelto la discesa per il n° 950, passando sopra casera Favergheretta. Il sentiero, per il tratto che scende attraverso i prati è libero, ma, appena si inoltra nel bosco, iniziano i guai che si accentuano mano a mano che si scende. A quota 800mt circa, finalmente, si incontra una carrareccia liberata dagli schianti che si segue (vedi GPS) fino quasi a case Brigola. L'ultimo pezzo è una scorciatoia (nessuna segnalazione, nessuna traccia) che ci porta nei pressi della statale e quindi al punto di partenza.
Come già scritto, percorso molto faticoso e, per certi versi, anche pericoloso. Evitare in attesa di tempi migliori.
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Molto in alto la meta

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Prendere subito a dx

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Al bivio dritti

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Case Brigola

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Si intuisce l'ampia traccia di salita (nessuna segnalazione)

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Al bivio a sx

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Schianti vista lago

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Al bivio a sx

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E poi subito a dx salendo erti (non continuare dritti, anche se la traccia è più marcata)

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In questo punto girare a dx e continuare a salire (lasciate perdere il cartello)

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Ruderi di Casera Armada

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Bivio di casera Mognol (ruderi). A dx salendo

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Ex rifugio Brigata Alpina Cadore

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Verso il Visentin

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Scendendo verso agriturismo Faverghera

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Inizio 950

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Seguire i numerosi paletti segnalatori (in caso di neve)

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Al bivio della carrareccia a sx in discesa

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Al bivio a sx scendendo

2 commenti

  • Foto di gigi1050

    gigi1050 10-mag-2019

    Ottima e puntuale la sua segnalazione. È un percorso che avrei dovuto (in parte) fare proprio lo scorso ottobre e che avevo rinviato a quest’anno... Ma temevo le conseguenze dei noti eventi atmosferici che, infatti, si sono rivelate molto pesanti per i già difficili sentieri del Visentin. Ho l’impressione che alcuni tratti della zona boschiva più colpita (indicativamente tra i 500 e gli 800 metri) non possano essere mai più ripristinati.

  • Foto di greanes

    greanes 10-mag-2019

    Lo penso anch'io. Comunque il vento di domenica scorsa, unito alla nevicata pesantissima hanno fatto ulteriori danni. Un disastro un po dappertutto

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