Tempo  5 ore 51 minuti

Coordinate 589

Uploaded 3 gennaio 2016

Recorded gennaio 2016

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2.206 m
1.143 m
0
3,0
6,1
12,14 km

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vicino Memmo, Lombardia (Italia)

Dopo una lunga influenza, anche per questo 1° dell’anno riesco a ritagliarmi un po’ di tempo per fare un giro sulle amate montagne, e per l’occasione, rispolvero dal cassetto un vecchio “desiderata” che con questo clima decisamente anomalo sa da fare.

Imboccato il sentiero 343 per la Malga Canali, il primo tratto di sentiero passa in un bosco ben tenuto, attraversa gli unici due roccoli del percorso ed in maniera ripida si giunge alla Malga Canali. Sbucato praticamente all’aperto, vengo investito da un odore acre che quasi toglie il fiato, capisco sin da subito che la cosa non quadra come dovrebbe e tempo zero, vedo passare sopra la mia testa un Canadair e altri due elicotteri che sorvolano la zona sopra Collio (paese nascosto dal fumo).

Dopo essermi accertato che il fuoco non intaccava la mia/nostra sicurezza, ho ripreso il cammino seguendo la precisa segnaletica e con comoda “sterrata” sono giunto in breve tempo prima alla Malga Le Pozze e poi subito dopo alla Malga Mesorzo.

Come da indicazioni (vedi foto 5) ho lasciato sulla mia destra la malga stessa e con un navigare a vista nei pascoli bruciati qualche giorno prima, sono risalito per il valloncello sino a sbucare nei pressi del Passo delle 7 Crocette dopo aver passato i ruderi della Malga Mesole.

Giunto in questo crocevia di sentieri mi si è aperto il “mondo”, se la parte triumplina era invasa dal fumo, la parte Camuna era incredibilmente limpida e splendente, uno spettacolo che si estendeva dall’Adamello sino al Monte Rosa, poi con una rapida carrellata visiva, ecco la Pianura con tutta la sua merda di smog!

Foto di rito e cartina Kompass alla mano… facendo la giusta tara cartacea e fidandomi un po’ di me stesso, mi sono incamminato seguendo il sentiero 3V (bollatura bianco/azzurra) direzione S. Glisente, al crocevia successivo (5 min.), ecco finalmente la palina che mi dovrebbe portare alla mia meta principale. Monte Crestoso sentiero EE.
Stando sempre attento alla fitta bollatura, ho salito ripidamente il primo gradino fatto di terriccio e ghiaia (foto 12), poi con bella cresta aerea sono giunto finalmente sul Monte Crestoso dove c’è un bellissimo punto panoramico (3h). La cresta sul versante sud è pregna di erba ciularina, mentre il versante a nord è leggermente strapiombante e formato da rocce.

Dopo essermi goduto tutto ciò che era possibile vedere…illuminazione…

Proseguendo per breve tempo lungo la cresta, si raggiungere un’altra cimetta interessante; abbandono lo zaino e mi fiondo senza pensarci due volte!

Sono sulla cima ignota, spettacolo! Guardo le mie mappe e vedo che non ha nome e non è quotata…mmm… allora per gli Hikriani questo sarà il waypoint: Cima q 2202 / Punta L. Antonelli!

Carissima Laura, c’hai lasciato un bel ricordo di te e le mie mani callose unite al mio pisellino a forma di “manopola di bicicletta” ne sanno qualcosa… qualcun altro può vantare queste condizioni? Tenetevelo per voi, thanks…

Lasciata da parte la straziante commozione, è ora di pranzare per poi riprendere la discesa con una certa velocità, le giornate sono corte e non voglio ritrovarmi al buio senza sapere dove vado a parare.

Rifatta la cresta al contrario, sono sceso sino alla palina direzionale, poi per facile intuito sono risalito per la dorsale est che in maniera comoda ma fuori sentiero, porta ad una larga cresta con altre tre cime (ometti di sasso) non quotate e senza nome. Nuovi waypoint.

Una volta giunto al Dosso della Croce, ho seguito la traccia di sentiero che scendeva tra i pascoli bruciati, mi sono accertato a vista che la direzione era quella giusta, e lasciando sulla sinistra la Malga Canali ho proseguito su breve crestina erbosa sino ad intercettare il sentiero 343 all’altezza dei roccoli oltrepassati all’andata. Da qua in poi è solo un breve relax totale…

Nota 1): Bel giro ad anello sui “deserti” monti triumplini, dove le malghe ad alta quota sono poche ed il terreno “a pascolo” predomina… peccato che l’idiozia umana sotto forma di pastori piromani oggi abbia rovinato in parte la giornata. I sentieri sono ben segnalati (io ho fatto qualche divagazione) ed il fatto che il giro si svolga prevalentemente “a vista” aiuta l’orientamento. Valutazioni: in generale è un bel T2, il T3 l’ho messo in quanto la segnaletica per il M. Crestoso dice EE.



Nota 2): Cose a caso & Chi se ne frega.

Chi se ne frega: Mattarella ha pronunciato il discorso di fine anno.

Chi se ne frega: Mercoledì è il giorno della Befana.

Chi se ne frega: E’ uscito il nuovo film di Checco Zalone.



Nota 3): Montagne incendiate? Ci pensa Eric…
BRUCIATO.

E' passato S. Silvestro e sono un poco usato,

ma il puzzo che io sento è roba d’acetato,

chiudiamo le narici... putànis son sballato.

Bruciato,

il fumo mi coinvolge e l’occhio è un po’ accecato,

ma vedo in lontananza qualcosa di brasato,

fortuna non è un Cervo ma un pane affumicato.

Bruciato,

il pascolo era secco e qualcuno l’ha appiccato,

il senso del rispetto il pirla l’ha aggirato,

il fuoco scende a valle e brucia l’abitato.

Se vedo quel merdoso gli faccio il culo ambrato, e in fondo mi domando: chi cazzo l’ha BRUCIATO?



A la prochaine! Menek und Olmo
Hikr.org/Menek
  • Foto di Malga Mesorzo
  • Foto di Malga Mesole
  • Foto di Passo 7 Crocette
  • Foto di Monte Crestoso
  • Foto di Monte Crestoso
  • Foto di Monte Crestoso
  • Foto di Cima q 2202 Punta L. Antonelli
  • Foto di Cima q 2202 Punta L. Antonelli
  • Foto di Cima q 2075
  • Foto di Dosso della Croce

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