Tempo in movimento  un'ora 55 minuti

Tempo  4 ore 50 minuti

Coordinate 1519

Uploaded 23 aprile 2018

Recorded aprile 2018

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1.487 m
599 m
0
2,7
5,4
10,84 km

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vicino Colle di Favilla, Toscana (Italia)

Escursione non difficile ma dal discreto impegno fisico sia per il dislivello e sia per la ripidità del percorso specie per quanto riguarda la via di lizza iniziale. Escursione tratta dal sito escursioni apuane.com che sconsiglia giustamente di fare se ha piovuto da poco perchè in alcuni punti il fondo può essere molto scivoloso.
Si inizia dal Ponte del Balzello sulla Turrite Secca che divide il Comune di Stazzema da quello di Careggine.
La Via di Lizza delle Comarelle inizia dal lato di Careggine e prende il nome dal versante sud-est del Monte Sumbra dove passa il fosso appunto "delle Comarelle" . La via di lizza è lunga circa 500 metri e porta, salendo di circa 300 metri, a delle cave ormai abbandonate.
L' itinerario non è segnato ma risulta invece sulla carta 4Land che consiglio di acquistare perchè resistente e ben fatta sulla quale è stato tracciato con il GPS.
Comunque è un percorso logico dove è difficile perdersi!!.
La salita della via di lizza è su roccia spianata con l' esplosivo e anche se è sempre abbastanza larga occorre procedere con piede sicuro.
Dopo poco la salita diventa ancora più ripida con vista, man mano che si sale, sui Monti Altissimo, Pizzo delle Saette, Freddone e le pendici del Fiocca con il bosco del Fatonero.
In questo punto ripido però ci sono buoni appoggi per i piedi e appigli per le mani tipo gli arbusti cresciuti sulla via di lizza.
La salita continua e pian piano diventa meno ripida e il fondo è erboso finchè si trova sulla destra un blocco di marmo con infilato un piro.
Qui aumenta la ripidità e in breve, passando fra arbusti, si arriva alla cava.
Sulla destra c'è l'edificio dei macchinari, mentre a sinistra dopo qualche metro, c'è una cava abbandonata.
Bisogna andare alla casa dei macchinari e al suo fianco, sulla sinistra, c'è una scalinata di blocchetti di marmo, bisogna salirla e ci portiamo a sinistra della casa che poi si potrà osservare il suo interno dall'alto in quanto manca il tetto.
Si va avanti su pari seguendo una traccia evidente che poi scende leggermente, per portarsi, in pochi minuti, nei pressi di una vecchia cabina elettrica che si trova qualche metro in basso, sulla destra.
Ora è il momento di raggiungere il crinale ovvero la cresta delle Comarelle che sarebbe poi la cresta Nord - Est del Monte Sumbra.
Per arrivare al crinale non c'è un sentiero, ma bisogna risalire al meglio fino a incontrarlo, tenendo presente che si trova sulla nostra sinistra.
L'ideale è seguire prima una traccia che sale nel bosco, di fronte alla cabina elettrica cercando di non perdere quota e spostandoci verso destra.
Ripeto; non ci sono segni di nessun tipo per cui bisogna un pò improvvisare come ho fatto io però, una volta arrivati alla cabina elettrica, bisogna puntare dritto in salita. Io invece sono andato un pò verso destra e quindi improvvisando poi la salita.
Il murettino di cui parlo dopo l'ho visto ma, avendo virato a destra, non l'ho costeggiato.....
Dopo circa 10 minuti in basso sulla destra si vedono delle costruzioni.
Adesso iniziamo ad andare verso sinistra, risalendo nel bosco, fino a raggiungere un largo stradello che sale verso sinistra che poi lasciamo per continuare la salita verso destra.
Arrivati presso una piccola recinzione costruita alla buona cui segue un rudere di una casa lo si supera lasciandolo a destra, e saliamo per un tratto ripido che ci porta finalmente, con un murettino sulla sinistra, alla cresta.
Questa è boscosa, con arbusti, ma ben percorribile. L'ideale è seguirla senza scendere troppo verso destra, per evitare la fatica dei saliscendi.
Si arriva nei pressi di un piccolo rudere, la salita è molto ripida, si oltrepassa grossi massi con cespugli di eriche e dopo qualche minuto a destra ci sono dei ruderi che potrebbero essere di una carbonaia.
Dopo poco si sale questa cresta fino a portarci alla faggeta alla base del Sumbra. La salita è faticosa su rocce, prati e facili placche...il panorama eccezionale!.
Un ripido tratto erboso, tra cespugli di eriche, ginestre e pochi alberi ci porta sulle roccette che si vedevano dal basso con vista che si apre sul Monte Sumbra e di fronte abbiamo il bosco di faggi verso cui bisogna andare.
La salita è sempre molto ripida, ma mai difficile, la cresta è molto ampia e prosegue prima erbosa e poi, a circa 3 ore e mezzo dall'inizio del percorso, attraverso facili placche e tratti di prato si arriva al bosco.
Ci teniamo verso destra, spostandoci di non molto, e in pochi minuti troviamo l'ampio stradello carrozzabile che proviene dalla Maestà di Tribbio. Qui c'è una panca di legno per il ristoro.
Scendiamo per lo stradello nel bosco ci innestiamo nel sentiero 145 che a sinistra sale verso la vetta del Sumbra e a destra, tramite lo stradello arriva in poco al Colle delle Capanne.
Si prende il sentiero 145 verso Capanne di Careggine. All'inizio si passa dentro una prateria di mirtilli molto panoramica sulle Panie, il Monte Corchia e il Monte Freddone.
Poi entriamo nuovamente nel bosco, costeggiamo in discesa un canale umido e usciti dal bosco scendiamo su balze erbose per traccia evidente. Dietro di noi vediamo la cresta che abbiamo percorso nella sua interezza. Scendendo si vede bene Capanne di Careggine e il Lago di Isola Santa sulla destra, mentre sulla sinistra ci sono le Coste del Giovo.
Ad un certo punto il sentiero si allarga e sulla destra c'è un muretto e alcuni ruderi. La località è "Capannelli di Careggine" e queste sono vecchie abitazioni di pastori abbandonate da molti anni.
Ad un certo punto, in lontananza, si nota uno strano intaglio nel monte, una crepa dentro la quale si dovrà passare.
Il sentiero scende abbastanza ripidamente si arriva ad altri ruderi.
Proseguiamo si sale il caratteristico intaglio nella roccia che è una stretta spaccatura naturale nella roccia larga meno di un metro e lunga una ventina di metri attraverso la quale passa il sentiero.
Dopo questo intaglio entriamo brevemente nel bosco per uscirne subito e seguire balze erbose che ci portano nuovamente nel bosco.
Passiamo presso dei ruderi che lasciamo a sinistra, si passa da un ripido canale e intanto il sentiero diventa un ampio stradello e più avanti troviamo una specie di marginetta.
Poi ancora ruderi e arrivati ad una grossa costruzione dell'acquedotto il sentiero fa una curva decisa verso sinistra e in un paio di minuti siamo fuori del bosco presso le prime case di Capanne di Careggine con bellissima vista sulle Panie.
Scendiamo qualche metro si arriva al piazzale della Chiesa dove è presente una fontana.
Seguiamo la strada in discesa e poi subito a destra, per il sentiero ancora nel bosco, esso ci porta in 5 minuti, dopo una piccola edicola, ad altre case da cui si scende nel borgo.
Arrivati al Ristorante La Ceragetta. La strada a sinistra va a Careggine mentre a destra scende a recuperare la provinciale Arni-Castelnuovo.
Noi la percorreremo fino all'innesto nella provinciale e poi in pochi minuti raggiungeremo il Ponte del Balzello.
La strada è asfaltata, per certi versi noiosa ma è molto panoramica sulle Panie, su Corchia e Freddone e sulle pendici del Sumbra. in 20 minuti sulla nostra sinistra troviamo un gruppo di case ristrutturate che sarebbero il Ceragetta Resort, un ristorante e Bed & Breakfast.
Scendendo, dopo 5 minuti, troviamo sulla destra il bar ristorante "Daniela" e subito dopo a destra, le indicazioni per Cerreta e la Fonte dell'Acqua Azzurrina. Continuiamo a scendere per la strada e si arriva' alla deviazione per il Villaggio Ater Isola Santa e poco dopo ' ci innestiamo nella provinciale che seguiamo verso destra fino a raggiungere il Ponte del Balzello punto di partenza e arrivo di questa bella escursione.

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