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762 m
-61 m
0
8,0
16
31,86 km

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vicino Le Grazie, Liguria (Italia)

Splendida giornata trascorsa nel Parco Nazionale delle 5 Terre, sui sentieri dell'Alta Via del Golfo, in compagnia di due cari Amici.
Siamo partiti dall'abitato di Le Grazie arrampicandoci per il sentiero CAI 518 del monte Muzzerone fino ad incocciare il sentiero CAI nr. 1 dell'Alta Via. Quindi, dopo un breve tratto su strada asfaltata, ci siamo inerpicati sul sentiero panoramico che collega il monte Muzzerone con l'abitato di Campiglia conosciuto dalla gente del posto come "sentiero del diavolo". Un sentiero bellissimo che si affaccia costantemente sul mare e dal quale si gode di un'ottima vista sull'isola del Tino..
Raggiunta Campiglia, breve sosta per una buona bevuta d'acqua e via sul sentiero che ci conduce nella palestra del verde fino a località Telegrafo. Questo è il terzo tratto con salite di un certo livello da superare di tutto il percorso. Poco prima di giungere al Telegrafo, presso località S. Antonio, abbiamo fatto rifornimento di acqua (non si troveranno più fonti fino al Santuario di Nostra Signora di Soviore) e di cibo e si riparte. Ora il sentiero si snoda quasi in cresta con continui lievi sali e scendi, qualche salita un po' più impegnativa, ma niente di proibitivo. Il tutto all'ombra costante di un bosco lussureggiante che ha reso estremamente piacevole il cammino. Non mancano ovviamene delle finestre sul mare che ci consentono di apprezzare la bellezza delle coste delle 5 Terre.
Dopo circa 16 km di cammino il primo pit stop: uno gradito panino ci ha certamente fornito la carica per affrontare i successivi chilometri.
Ripreso il cammino giungiamo in località Cigoletta. Questo è un crocevia di sentieri ed è un punto dove occorre fare attenzione se non si vuole sbagliare strada (se si prosegue istintivamente sul sentiero che si sta percorrendo si inizia a scendere fino all'abitato di Vernazza). Infatti il sentiero che ci conduce alla nostra meta piega bruscamente a destra con un angolo di quasi 180° e la segnaletica non è immediatamente visibile (il segnale è piccolo e per vederlo bisogna porre attenzione).
Giunti dopo un breve tratto in salita sul monte Malpertuso, inizia la lunga discesa verso Levanto, non prima però di un secondo pit stop al Santuario di Nostra Signora di Soviore. Altro bel panino, acqua fresca, una bella fetta di torta di ananas ed un ottimo caffè (gustati nel bar della struttura collegata al Santuario).
Lasciato il Santuario percorriamo un tratto di strada asfaltata fino a giungere ad una curva a gomito che apre su di un incrocio. Prendiamo a sinistra e dopo aver percorso un centinaio di metri troviamo sulla sinistra, correttamente segnalato, il sentiero nr. 12 che ci porterà in una trentina di minuti, dopo aver superato l'abitato di Fontona, alla nostra meta: Levanto.
Un percorso bellissimo, senza difficoltà tecniche di alcun tipo, comunque impegnativo sia per la distanza complessiva coperta (32 km) sia per il dislivello superato (1.573 mt accumulato in salita, dato GPS).
Tre le soste ristoratrici, 9 ore e 11 minuti (soste comprese) il tempo totale di percorrenza.
Rientro in treno.

Buona montagna

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