Tempo in movimento  7 ore 38 minuti

Tempo  10 ore 52 minuti

Coordinate 4016

Caricato 11 agosto 2020

Registrato agosto 2020

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2.929 m
1.741 m
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5,3
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21,34 km

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vicino a Riale, Piemonte (Italia)

La Punta del Lebendun 2935 mt. è una delle tante cime che sfiorano i 3000 mt di questa zona dell’alta Val Formazza. Si trova sulla cresta che fa da confine alla conca del Lago Vannino con quella del Lago Sabbioni, in un’area forse poca frequentata dal punto di vista escursionistico, ma ben conosciuta a chi pratica scialpinismo. Svetta in un punto previlegiato dal punto di vista panoramico, poiché oltre a dominare sui laghi Vannino, Sruer e Sabbioni, è uno splendido balcone sulla Punta d’Arbola. La Punta del Lebendun la si può raggiungere sia salendo dal Passo del Vannino ma, ancora più interessante come in questo itinerario, partendo dalla diga del Morasco poiché consente di transitare in diverse tipologie di ambienti di montagna, da quello dei pascoli, a quelli di alta montagna. Un aspetto che valorizza questa escursione è il passaggio a quota 2892 mt. nei pressi delle Bianche Guglie del Lebendun, (così battezzate dal CAI Somma Lombardo) una formazione geologica calcarea di colore bianco che, isolata, spunta dal terreno.
Si parte dalla diga del Lago di Morasco seguendo le indicazioni per il lago Sabbioni; costeggiato il lago di Morasco e giunti poco sotto alla stazione di servizio della funivia Enel si sceglie se utilizzare il vecchio sentiero (non più consigliato) o se percorrere quello “nuovo” che con un giro più ampio ma meno esposto condurrà comunque alla piccola baita dello Zum Stock. Non considerando la deviazione per il rifugio Città di Busto, si attraversa il torrente e su sentiero sempre ben evidente, superando pietraie e dossi erbosi, si giunge al pianoro dove è presente l’arrivo della funivia Enel e l’edificio dell’ex rifugio Morres. Lo scenario che appare ai vostri occhi è da favola. Girate a sinistra e, seguendo le indicazioni raggiungete il rifugio Somma Lombardo. Nel caso si volesse spezzare in due giornate l’escursione, nel periodo di apertura, questo è il punto di appoggio ideale. Prima di arrivare al rifugio si stacca il sentiero G37 per il Lago Gemelli di Ban. Il sentiero, inizialmente ben evidente, sale sino ad un punto panoramico che si affaccia sul Sabbioni; da questo punto è meno evidente, ma sono presenti ometti, bollini bianchi e qualche sbiadito segnavia bianco-rosso. Giunti in vista del Lago Gemelli di Ban, evitare di scendere e mantenendosi alti (non esiste alcuna traccia) si compie un traverso a sinistra che consente di accedere, nei pressi di grossi massi (omino) alla conca glaciale che un tempo era la sede del Ghiacciaio occidentale di Ban (ormai quasi estinto). Ora il percorso è da inventare (può variare anche secondo il periodo) e la presenza di omini aiuta a risalire su terreno morenico e banconate ricoperte da sfasciumi instabili, i pendii che conducono ad un pianoro che si trova tra la Punta del Ghiacciaio di Ban e a destra il Pizzo del Costone. Si risale la cresta che sale verso Il Pizzo del Costone per poi abbandonarla, in corrispondenza di un piccolo pianoro. Si scende ora un ripido pendio sassoso/sabbioso, sino a giungere alla bianca conca dove spuntano le Bianche Guglie del Lebendun. Ancora uno sforzo e risalendo la frastagliata cresta si arriva in vetta alla Punta Lebendun. Il ritorno per la stessa strada, salvo una deviazione per scendere al Lago Gemelli di Ban ed una sosta ristoratrice al rifugio CAI Somma Lombardo.
Escursione effettuata il 09 agosto 2020
Waypoint

Partenza dalla diga del lago di Morasco

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Deviazione

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Deviazione nei pressi del rifugio Cai Somma Lombardo

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Passaggio

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Passaggio

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Passaggio

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Ambiente

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Ambiente

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Passaggio

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Passaggio

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Guglie Bianche di Lebendun

picco

Punta Lebendun

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Lago gemelli di Ban

rifugio custodito

Reidratazione

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