Tempo in movimento  6 ore 32 minuti

Tempo  12 ore

Coordinate 4237

Caricato 29 giugno 2019

Recorded giugno 2019

-
-
2.208 m
1.474 m
0
6,1
12
24,24 km

Visto 13 volte, scaricato 1 volte

vicino Cervaro, Lazio (Italia)

Escursione massacrante, che tocca le 10 vette delle Mainarde.
La Metuccia 2105mt
Monte A Mare 2160mt
Coste dell'Altare 2075mt
Monte Cappello del Prete 2013mt
Monte Mare 2020mt
Monte Ferruccia 2003mt
Morrone delle Rose 1940mt
Monte Cavallo 2039mt
Monte Forcellone 2030mt
Monte Predicopeglia 1946mt
Partenza dai Prati di Mezzo alle ore 6:00, si sale classicamente dal sentiero N1 per il Vallone della Meta. All'intersezione di Pratolungo tra il sentiero N1 e K3 ho tirato dritto verso il passo dei Monaci mentre la traccia che avevo scaricato piegava a destra dirigendosi direttamente verso La Metuccia. Io ho voluto iniziare la galoppata delle Mainarde direttamente dal punto di partenza dell M10.
Alle 7:30 sono arrivato al passo dei Monaci, il vento già forte ai Prati di Mezzo quì in vetta diventa difficile da sostenere, ma le previsioni hanno garantito che per le 11:00 lascerà spazio al sole rovente di questo infuocato fine Giugno 2019.
Alle 8:05 sono sulla Metuccia e mi dirigo velocemente evitando l'esposizione in cresta per il Monte A Mare, arrivo in vetta alle 8:48. Continuo tra saliscendi e raffiche violente verso Le Coste dell'Altare sul quale arrivo per le 9:20. L'orario che segno è importante per determinare le tempistiche di un escursione molto lunga e che può avere delle complicazioni se le previsioni prevedono temporali pomeridiani o se il tramonto è previsto prima delle 19:00. Il mio obbiettivo era arrivare ai Prati di Mezzo per le 16:00, orario abbondantemente disatteso.
Dalle Coste dell'Altare si comincia a perdere dislivello, si cammina in un paesaggio meraviglioso e caratterizzato dai crateri delle bombe alleate che cercavano di spezzare la Linea Gustav che attraversava le Mainarde oltre che l'Abbazia di Cassino che è evidente se si guarda ad ovest.
Per arrivare al Cappello del Prete ho impiegato più di un ora e consumato molte energie, ma il peggio deve ancora arrivare. Davanti a me c'è una ripida discesa che arriva al passo della Tagliola che incrocia l'N2 e l'M10. Si perde insomma molto dislivello, 200mt circa per poi risalire ripidamente verso il Monte Mare. La salita è molto dura e fatta fuori sentiero. Giunto in vetta alle 11:15, quindi un ora dopo il Cappello del Prete, proseguo per la Ferruccia impiegando appena 10 minuti. A questo punto decido improvvisando di tagliare per mezzacosta puntando la valle tra il Ferruccia e il Morrone delle Rose, obbiettivo è evitare di tornare al passo della Tagliola e risparmiare tempo e km. Tutta la discesa avviene fuori sentiero, su un ripido tratto erboso, poi ghiaione e infine un tratto di bosco. La discesa me la sono studiata in precedenza e riadattata in loco. Ho cercato di passare sullo scoperto in caso di emergenza e avvicinandomi al bosco mi sono saltati davanti 4 enormi cervi, mentre nel bosco sono stato sorpreso e ho spaventato un branco di cinghiali che hanno cominciato a correre all'impazzata. Scendendo ho incontrato una sorgente d'acqua e più a valle un piccolo ruscello che scaturisce dalla fonte Mangialatte.
In questo punto dopo una sosta, ho impiegato un ora a scendere dal Ferruccia con un notevole dispendio fisico, ho deciso di puntare direttamente a salire sull'altro complesso delle Mainarde, dal ferruccia ho individuato un canale e una sella che facevano al caso e ho deciso di puntare direttamente quel punto. Dopo una ripidissima salita alle 13:15 sono giunto sulla sella, ho impiegato poco più di mezz'ora a salire.
Obbiettivo successivo il Morrone delle Rose, la fatica oramai la fa da padrone, il vento ha lasciato il posto ad un sole torrido che fiacca il fisico, per arrivare sul Morrone ho impiegato una mezzoretta e tanta fatica. Tutto sempre fuori sentiero. Dal Morrone ho puntato il Monte Cavallo. Raggiungerlo è stata durissima, la salità già ripida e costellata di false cime avviene quasi totalmente su enormi massi sui quali bisogna saltare. Arrivato in vetta pausa pranzo e conta dei lt d'acqua rimasti a disposizione. Avevo in precedenza già pensato di non ridiscenere per Fonte Fredda verso l'N2, così ho puntato direttamnete il Forcellone salendo su un piccolo sentiero di ghiaia. Alle 16:30 sono in vetta al Forcellone e mi metto in cerca del Predicopeglia. Camminando sulla cresta individuo il punto in cui scenederò, Alle 16:50 sono su Predicopeglia, anche se la vera e propia cima mi sembra essere poco più avanti, ma la traccia scaricata mi segnala questo punto. Abbandono l'ipotesi troppo pericolosa di scendere direttamente dal Predicopeglia e torno al punto individuato in precedenza. La discesa è complicata e avviene su massi di antiche frane, punto i piloni degli impianti sciistici e raggiungo dopo 40 minuti la valle e intercetto l'N2. Alle 18:00 arrivo alla macchina, due ore dopo l'orario preventivato.
Ore 6:00
Ore 7:30
Ore 8:06
Ore 8:48
Ore 9:20
Ore 10:10
Ore 11:15
Ore 11:25
Ore 12.30
Ore 13:13
Ore 14:00
Ore 14:48
Ore 16:30
Ore 16:50 Non c'è nessuna scritta sui massi. Suppongo possa essere a 100mt di distanza dove si vede un omino in pietra sul picco successivo.
Iniziato la discesa alle 17:00 e terminata alle 17:30

Commenti

    You can or this trail