• Foto di Lavagna-Sentiero dell'Ardesia-Sestri Levante
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Difficoltà tecnica   Medio

Tempo  un'ora 34 minuti

Coordinate 692

Uploaded 24 gennaio 2017

Recorded gennaio 2010

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696 m
1 m
0
4,0
7,9
15,82 km

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vicino Lavagna, Liguria (Italia)

Itinerario completo: Lavagna-Cimitero Monumentale-Cogorno-San Bartolomeo-Sentiero dell'Ardesia-Foce di San Giacomo-Cave di ardesia-Monte Le Rocchette-Monte Capenardo-Monte Costello-La Selva- Rocche di S.Anna-Sestri Levante. Dislivello in salita: 700 mt. Durata 4/5 ore circa, escluse le soste.

L'ardesia ligure ha questo nome: lavagna. Alcuni dicono l'abbia preso dall'omonima località della Riviera di Levante, altri ne fanno derivare il termine dal greco antico las, cioè pietra. Dal Medioevo in poi, la sua estrazione è documentata in diversi luoghi dell'entroterra ligure.

Il Sentiero dell'Ardesia, l'itinerario escursionistico che attraversa la zona dove per la prima volta si estrasse questa pietra, ricalca lo stesso itinerario che un tempo decine di donne coprivano più volte al giorno trasportando lastre di ardesia. Un carico pesantissimo era tenuto in equilibrio sulla testa, previa interposizione di un grande foulard ripiegato ad anello. Sul capo ognuna poneva una o più lastre a seconda delle dimensioni. La colonna vertebrale di queste trasportatrici sopportava un carico notevole, pari ad almeno sessanta chilogrammi. Quando le lastre erano grandi e di peso superiore, si effettuava il trasporto in gruppo: fino a sei portatrici, in fila per due, reggevano l’ardesia, tenendosi a braccetto e avanzando con passo sincronizzato, camminando scalze per avere più aderenza e "sentire" maggiormente il terreno. Sette volte l’anno, nei giorni delle feste maggiori, si facevano i “cuìnti” (conteggi) delle “ciapète”, pietre che fungevano da bolle accompagnamento per ogni lastra che le portatrici ricevevano all’inizio di ogni viaggio.

In questo paese di pietre, chiuso fra il mare e la montagna, l'invenzione delle "fasce" ha dell'ingegnoso. Sono ripiani sovrapposti e continui, di modo che la pendice del monte risulta alla fine tutta modellata a gradini. Li sostengono muriccioli in pietra a secco o alte zolle erbose. Qui, in particolare sono infinite lame di ardesia conficcate di taglio che danno corpo ai muri. Sulle fasce si è coltivato tutto il possibile: frutteto, fiori, vigna, orto, ulivo, ma anche castagne o semplice prato. Impossibile l'uso dell'aratro per lo spazio limitato, si è sempre ricorso alla rudimentale zappa.

Informazioni tratte da:
http://www.metrogenova.com
http://www.culturadelmarmo.it
http://www.viadellardesia.it/

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