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17,13 km

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vicino Pampeago, Trentino - Alto Adige (Italia)

Giro lungo e faticoso ma molto bello all'interno del Latemar, l'antico atollo fossilizzato famoso per fare da cornice al lago di Carezza. Il giro prima esplora il versante est rivenendo sul versante ovest al ritorno
Partenza dal parcheggio vicino alla seggiovia Latemar che da Pampeago (si arriva da Tesero) porta all'omonimo passo. Si sale prima sulla destra su prati fino a passo Feudo (da dove salgono i turisti provenienti da Gardonè) e poi tra ghiaioni e rocce sempre più ripidamente fino al rifugio Torre di Pisa, chiamato così perché vicino si erge un pinnacolo che ricorda la famosa torre. Si continua in direzione nord sul sentiero n.516 attraversando i Lastei di Valsorda in un paesaggio lunare e maestoso. Si arriva quindi alla Forcella dei Campanili, da dove si può scorgere il sottostante lago di Carezza. Campanili, punte, pinnacoli, mostri e fantstici animali pietrificati dalle forme bizzarre creano un ambiente alla Tolkien. Da questa forcella parte la facile Ferrata dei Campanili che noiperò non abbismo percorso per mancanza dell'attrezzatura. Abbiamo però continuato lungo il sentiero che costeggia più in basso la stessa ferrata per arrivare dopo circa 40' alla Forcella Grande dove è situato il bivacco Rigatti che rappresenta il punto di arrivo del sentiero attrezzato.
Qui l'abisso sottostante sconsiglia di esporsi troppo per prendere foto. Ritorno per lo stesso sentiero fino al bivio per la Forcella dei Camosci. Il passaggio nella stretta gola permette di svalicare sul versante ovest del Latemar. Scendendo il sentiero entra ora in un vallone dove le rocce assumono forme bizzarre e caotiche. E' visibile qui più che altrove l'origine marina del Latemar. Il sentiero perde velocemente quota e e si vedono ora, 700 metri più sotto, i pascoli di Obereggen. La discesa faticosa finisce all'incrocio con il sentiero 22 che riport averso sinistra alla Maieralm e poi passo di Pampeago. Prendere le indicazioni per la seggiovia.
Noi abbiamo preferito restare invece in quota percorrendo il sentiero che riconduce alla passo Feudo per poi tagliare lungo i prati quando siamo stati in vista della stazione a monte della seggiovia. Quest'ultimo tratto parecchio lungo si svolge tra pascoli ed è costellato da richiami turistici. Da non perdere il punto di osservazione panoramico a 360° di recente realizzazione, dove e possibile scoprire i nomi di tantissime montagne vicine e lontane.
Tempo: 8 ore circa.
ultima corsa a valle della seggiovia: h 17.30

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Intersezione

Segnavia per Forcella dei Camosci

rifugio custodito

Bivacco Rigatti

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