Coordinate 272

Caricato 24 gennaio 2020

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483 m
293 m
0
2,3
4,6
9,19 km

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vicino Marino, Lazio (Italia)

Tempo in movimento 2 ore 48 minuti
Tempo complessivo 4 ore 16 minuti
Velocità media 4,6 km/h
Percorso svolto il 24-01-2020

Escursione impegnativa sulla mezza costa est del Lago di Albano, i 2/3 del sentiero sono difficili per via dei tratti franosi, declivi impervi piante, rovi, ostacoli che si incontrano lungo il cammino. Anhce se tutto è ben segnato dai bolli bianco rossi, un gps o una traccia alla mano sono fondamentali se non si conosce il sentiero, esso infatti presenta numerosi incroci con altre pseudo tracce create dai cinghiali e che possono indurre all'errore, numerosi sono stati gli interventi del Soccorso Alpino in questi ultimi mesi per escursionisti che si erano smarriti lungo questo versante. Quindi, fare attezione a seguire la traccia giusta.
Partenza di fronte all'Hotel Villa degli Angeli. In questo punto il parcheggio è gratuito (ma tutto il perimetro del Lago non è sicuro per le auto in sosta, perlomeno nelle ore serali, lo dico per esperienza diretta). Si sale lungo la strada asfaltata sino al primo grande curvone, sulla destra un tratto di vernice sbiadito su una roccia indica il sentiero, scavalcare il guardarail e si inizia.
Il sentiero è stretto, infestato dalle piante (la stagione estiva secondo me non è indicata per tale tragitto) e a tratti molto in pendenza. Arrivati sotto la parete rocciosa, in alto, si vedono le prime grotte, irraggiungibili, poco più avanti si scorge la Grotta Neolitica (abitata sin dal II-I millenio a.C.). Si devono seguire i fiocchi in plastica sui rami per arrivarci. La salita è scoscesa intervallata da terreno franoso e rocce laviche, fare molta attenzione.
Arrivati alla grotta lo spettacolo è unico! Non aggiungo altro.
Ripreso il sentiero lasciato per la grotta, si prosegue ora nella macchia sempre più fitta trovando meno pendenze ma più piante, rovi e alberi che complicano il tragitto.
Si arriva ad una fonte naturale, utilizzata dagli animali selvatici, sopra di noi in linea d'aria l’ex Convento di Santa Maria ad Nives di Palazzolo (questo tratto di sentiero sino al Romitorio l'avevo già fatto un mese prima, quindi sono andato preparato su quei punti scoscesi e franosi e su quei punti in cui bisogna districarsi tra fossi e alberi caduti che si superano con grande attenzione).
Seguendo sempre i bolli e il tracciolino evidente si giunge al bivio che indica il passaggio correto per l'Acquedotto delle Cento Bocche e il Romitorio. Scesi i gradini in pietra, sulla destra, si prende per il Romitorio, se si prosegue diritti invece si arriva all'Acquedotto (fare un salto a vederlo per chi non lo conoscesse, ne vale la pena, prestare attenzione anche in questo caso).
Il Romitorio di S.Angelo in Lacu: antico luogo di culto precristiano, vide la presenza di una comunità monastica documentata dal 1116, venne abitato sino al 1600, durante il periodo del brigantaggio, l'eremo ormai abbandonato divenne covo dei briganti e per questo motivo il Cardinale Colonna, nel 1773, dà l’ordine di distruggerlo. Si possono osservare i resti della torre campanaria, una piccola abside del 1200 che ospita un piccolo altare e un grottino e tante grotte. Durante la Seconda Guerra Mondiale venne ulteriormente modificato per ospitare un nido di mitragliatrici tedesche.
Seguendo il sentiero 511a, sotto il Romitorio, si scende gradualmente su un tracciato più comodo ma pur sempre ricco di vari ostacoli, si attraversa un guado e poi per aggirare degli alberi caduti si costeggia il tratto ripulito ma pur sempre fastidioso dei tralicci della corrente. Si prosegue sotto una parete di roccie laviche di 30m costeggiando la Pentima della Vecchiaccia (punto privilegiato panoramico sul lago, ma da qui è irragiungibile), si scende ora molto comodamente e agevolmente incontrando diverse grotte seminascoste, una sul sentiero è anche discretamente rifinita. Infine si arriva al bivio che porta al sentiero boschivo che costeggia il lago. Ho fatto due tappe fotografiche in corrispondenza dei ruderi della Villa di Domiziano e su degli scogli in riva al lago da dove si ha un colpo d'occhio totale sul lago.
parcheggio

Parcheggio gratuito

Waypoint

Inizio sentiero

Scavalcare il guardarai
Rischio

Tratti attrezzati

fotografia

Tipologia del sentiero

Waypoint

Svolta a sinistra per la grotta

Grotta

Grotta Neolitica

Waypoint

Il sentiero cambia

Waypoint

Sorgente

Intersezione

Bivio a sinistra per l'Acquedotto

Intersezione

Svolta a destra dopo le scale

Rovine

Il Romitorio di Sant'Angelo in Lacu

Waypoint

Guado

Waypoint

Traliccio alta tensione e fuori sentiero per sbarramenti franosi

Grotta

Piccola grotta semi sepolta

Intersezione

Bivio seguire i bolli e scendere a destra

Grotta

Grotta neolitca sul sentiero

Waypoint

Fine sentiero delle pentime e incrocio con sentiero costa lago

Rovine

Ruderi Villa di Domiziano

panoramica

Panorama sul lago

fontana

Fonte e cancello fine sentiero

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