Tempo in movimento  3 ore 13 minuti

Tempo  4 ore 50 minuti

Coordinate 2340

Caricato 9 febbraio 2020

Registrato febbraio 2020

  • Valutazione

     
  • Informazioni

     
  • Facile da seguire

     
  • Paesaggio

     
-
-
494 m
236 m
0
3,2
6,3
12,64 km

Visualizzato 76 volte, scaricato 3 volte

vicino a Marino, Lazio (Italia)

Escursione domenicale a tratti impegnativa con l'amico Roberto. Si visitano luoghi suggestivi su sentieri per la maggior parte poco frequentati, il livello di difficoltà è dato dal terreno non sempre stabile, dai numerosi ostacoli posti dalla vegetazione che ostruisce i passaggi per via di frane o per la ricrescita di piante infestanti che riduce i passaggi, da punti esposti e pericolosi e dal chilometraggio che in queste condizioni diviene notevolmente stancante.
Si parte dal parcheggio accanto all'hotel Villa degli Angeli. Si sale sull'asfalto sino alla prima grande curva e si scavalca il guard rail all'altezza di una pietra con i segni rossi sbiaditi.
Il sentiero sino al bivio per la Grotta Neolitica è ripulito ma, a tratti si confonde con le tracce di passaggio dei cinghiali. Alcuni tratti sono sducciolevoli, altri sono attrezzati alla bella e meglio con una corda, e ci sono segnali sui rami creati con nastri di plastica.
Giunti al bivio per la Grotta si sale per qualche decina di metri su terreno franoso, scivoloso e lastre di roccia lavica. Fare attenzione anche scendendo. Giunti alla Grotta (abiata sin dall'età del Ferro) lo spettacolo che ci si para davanti è stupendo.
Ripreso il sentiero ci si dirige, sempre con qualche difficoltà generate dalla vegetazioen e dal terreno scivoloso sino alla sorgente naturale che si trova in linea d'aria sotto l’ex Convento di Santa Maria ad Nives di Palazzolo. Anche questo ha una storia secolare considerato che è esistente già dal IX secolo e realizzato sulle fondamenta di una villa romana.
Superata la sorgente e un bel punto panoramico ora l'obbiettivo è il Romitorio e l'acquedotto. I bolli sugli alberi indicano il sentiero. Si giunge in prossimità dell'acquedotto, si scendono alcuni gradini consunti dal tempo e si svolta a destra per il Romitorio di S.Angelo in Lacu.
Il Romitorio di S.Angelo in Lacu: antico luogo di culto precristiano, vide la presenza di una comunità monastica documentata dal 1116, venne abitato sino al 1600, durante il periodo del brigantaggio, l'eremo ormai abbandonato divenne covo dei briganti e per questo motivo il Cardinale Colonna, nel 1773, dà l’ordine di distruggerlo. Si possono osservare i resti della torre campanaria, una piccola abside del 1200 che ospita un piccolo altare e un grottino e tante grotte. Durante la Seconda Guerra Mondiale venne ulteriormente modificato per ospitare un nido di mitragliatrici tedesche.
Lasciato il Romitorio si arriva all'Acquedotto delle Cento Bocche, questo creato già in epoca romana per convogliare l'acqua che scendeva da Monte Cavo venne ripristinato e ampliato nel corso del 1885 (stesso lavoro fatto pochi anni successivi con quello del Lago di Nemi), ad oggi è in stato di abbandono seppur l'acqua continui a scorrere imperterrita nelle sue bocche. Vi sono punti leggermente esposti, fare molta attenzione.
Superato l'acquedotto, ci siamo spinti più avanti costeggiando la parete di roccia lavica sotto la quale si incontrano altre bocche e altre grotte, nonchè l'acquedotto in calcestruzzo che passa di li per arrivare sino al lago. Questo sentiero non è segnato, l'ho fatto solo per vedere se c'era un passaggio per la Pentima della Vecchiaccia ma, per raggiungere questa occorre tornare indietro e prendere il sentiero segnato poco prima dell'acquedotto. Quindi potete anche non seguire questo piccolo fuori percorso.
Tornati indietro, si risalgono le scalette che anticipano il Romitorio e sulla destra c'è sia un nastro rosso su un albero, sia il bollo del CAI, prendere quel sentiero per raggiungere la Pentima della Vecchiaccia. Lungo il cammino si incontra un altro bivio, noi abbiamo scelto di andare a sinistra e scendere per la Pentima dalla via normale, ovvero quella battuta dagli escursionisti e i bikers di zona, si allunga un pò ma ci si arriva in sicurezza.
Giunti al nuovo bivio per la Pentima, si scende a destra e dopo poco si arriva a questo suggestivo ed molto esposto affaccio sul Lago di Albano. “Pentima” ha il significato di “rupe” e deriva dal latino “pentoma“, ovvero “masso roccioso“. Questo posto ha una storia molto particolare.
La leggenda narra che anticamente un’anziana signora accusata di stregoneria si sia suicidata gettandosi da questo precipizio, pare che ancora oggi si possa sentire la sua voce chiamare dal basso invitando i visitatori a buttarsi a loro volta. Su alcune rocce si trovano misteriosi simboli di matrice forse esoterica; altre leggende raccontano che questi luoghi venivano utilizzati per rituali di natura satanica.
Se si prosegue più avanti si riprende il sentiero che conduce all'Acquedotto ma, voglio sottolineare che 10 metri di questo passaggio sulla Pentima è molto molto esposto e pericoloso, un passo falso e si precipita per decine di metri!
Seguendo la traccia dopo la Pentima della Vecchiaccia ci ritroviamo di nuovo all'Acquedotto delle Cento Bocche e al Romitorio, scendendo sotto di questo si prende il sentiero 511a che dopo un ampio giro, sempre con diversi ostacoli e difficoltà, giunge sulle coste del Lago e si immette sul classico sentiero che riconduce infine al punto di partenza. Mi sono fermato a segnare due waypoint all'altezza dei resti della villa di Domiziano e su degli scogli in riva al lago.
Questa escursione come molte altre che ho fatto in queste zone, rimane meravigliosa e appagante, sia per la selvatichezza della natura sia per la possibilità di osservare numerosi luoghi vissuti dall'uomo, misteriosi e affacinanti, che narrano il sovrapporsi di diverse epoche storiche. Escursione che purtroppo non è nelle corde di tutti, difficile lunga, dura e a tratti rischiosa.
parcheggio

Posto auto gratuito

Waypoint

Inizio sentiero

fotografia

Scorci del sentiero

Intersezione

Bivio per la Grotta. Girare a sinistra

Grotta

Grotta Neolitica

Waypoint

Sentiero segnato.

Poco più in basso vi sono delle corde attrezzate che indicano il passaggio di un altro sentiero che non conosco.
fontana

Sorgente naturale

panoramica

Punto panoramico

Intersezione

Bivio. Prendere a sinistra

Intersezione

Prendere a destra scendendo le scale

Verso il Romitorio
Rovine

Il Romitorio di Sant'Angelo in Lacu

Waypoint

L'Acquedotto delle Cento Bocche

Grotta

Grotta

Intersezione

Bivio per il sentiero della Pentima della Vecchiaccia

Waypoint

Via Francigena

Intersezione

Bivio per la Pentima della Vecchiaccia dalla via Francigena

panoramica

Pentima della Vecchiaccia

Intersezione

Bivio sentiero per l'acquedotto e per la pentima

Waypoint

511a sentiero che scende giù al lago

Waypoint

Traliccio e passaggio scomodo

Waypoint

Bivio. Continuare a scendere

Grotta

Grotta

Waypoint

Sentiero costiero del lago

Rovine

Ruderi villa di Domiziano

panoramica

Affaccio panoramico

fontana

Fine tratto costiero e fonte

3 commenti

  • Foto di Gigi Cammino

    Gigi Cammino 9-feb-2020

    Ho seguito questo percorso  Vedi altro

    Ciao, quanto è affollato questo stupendo ma impegnativo sentiero, da percorrere con estrema cautela!!
    Proprio ieri ho accompagnato dal curvone sopra l'acqua acetosa fino al romitorio, un'amico che voleva percorrerlo e per due volte, non avendo ne GPS ne la traccia , non era riuscito a trovare il sentiero corretto.
    Il nastro di carta rosso su alcuni rami l'ha appiccicato lui (sperando che resista alle intemperie) in modo da poter tornare autonomamente.
    Anche la tratta nei pressi del cento bocche e la tratta est verso la pentima della vecchiaccia, sono molto belle ma impegnative.
    p.s. la grotta battiferro è più a nord est, ci si arriva facilmente da via dei laghi.

  • Foto di Marlow78

    Marlow78 9-feb-2020

    Grazie della recensione, per quanto riguarda la grotta ho già avuto una correzzione da Alessandro Cianforlini, ho provveduto a correggere il commento e presto andrò a visitare la Grotta di Battiferro per poter sfatare questo errore. I nastri sugli alberi sono stati molto utili, è facile perdersi e il gps è secondo me fondamentale. Su un paio di tratti sono caduti recentemente degli alberi ed è neccesario scavalcarli con qualche impegno. Un saluto.

  • Foto di Gigi Cammino

    Gigi Cammino 9-feb-2020

    Lieto di averti aiutato, ho anche avvisato Alex che tempo fa mi disse che vi conoscete.
    Un saluto.

Puoi o a questo percorso