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Distanza

17,07 km

Dislivello positivo

1.449 m

Difficoltà tecnica

Difficile

Dislivello negativo

1.449 m

Altitudine massima

2.800 m

Trailrank

34

Altitudine minima

1.446 m

Tipo di percorso

Anello
  • Foto di La via per Cima d'Asta da Malga Sorgazza
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  • Foto di La via per Cima d'Asta da Malga Sorgazza
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  • Foto di La via per Cima d'Asta da Malga Sorgazza

Tempo in movimento

6 ore 56 minuti

Tempo

un giorno 7 ore 38 minuti

Coordinate

3086

Caricato

8 luglio 2019

Registrato

luglio 2019
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2.800 m
1.446 m
17,07 km

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vicino a Malga Quarazza, Trentino-Alto Adige (Italia)

Uscita di 2 giorni con sosta al Rifugio Brentari per raggiungere la vetta du Cima d'Asta da Malga Sorgazza e ritorno con variante per il sentiero degli Asini (Troi dei aseni).
Val Malete e Lagorai mai così verdi come questo luglio 2019. Il verde splende rigoglioso ovunque e i picchi rocciosi neri in alcuni tratti sbucano dai prati come mai a nostra memoria.
Quest'anno poi Lucilla e Pietro sono ascesi alla vetta per la loro prima volta!

Il sentiero è sempre gratificante. I lastroni di granito prima del rifugio impegnano e richiedono attenzione ma sono percorribili anche dai meno esperti con un po' di attenzione e una compagnia che vigila.

Dopo un primo giorno rilassato con arrivo al Brentari, il secondo giorno di buona mattina siamo partiti per la vetta. Le tarde nevicate e la lunga primavera fredda hanno permesso un grande accumulo di neve che ha parzialmente ricreato i nevai perenni che questa montagna ha offerto ai suoi visitatori estivi per decenni. Abbiamo perciò percorso lunghi tratti sulla neve con grande soddisfazione.

Dal Brentari, si raggiunge la forcella Fortaleza e si scende dal versante oppost per aggirare la vetta e risalire da dietro, al fianco del Col del Vento. Il percorso è ottimamente segnalato.

Dalla vetta abbiamo evitato la discesa dei bassanesi per paura che fosse innevata e in quanto non avevamo con noi i caschi (c'è sempre qualche sasso che cade lungo il pendio scosceso).
Altri visitatori incontrati in vetta e poi di nuovo al rifugio, l'hanno percorsa senza difficoltà.

Nel rientro verso casa abbiamo scelto la variante del sentiero degli asini che evita i lastroni di granito in discesa e arriva fino ad un bellissma vecchi invaso glaciale, parallelo al fronte principale. Consigliato.

Una volta ricongiunti al sentiero principale, si ritorna a Sorgazza, malga storica finalmente riaperta, dove festeggiare l'uscita!





Dal rifugio

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