Tempo  6 ore un minuto

Coordinate 3020

Uploaded 26 giugno 2018

Recorded giugno 2018

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768 m
462 m
0
5,6
11
22,3 km

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vicino Serra del Monte, Lombardia (Italia)

La Via del Mare è un itinerario a lunga percorrenza che collega Tortona con Portofino, ottimamente descritto nella guida "La via del mare ed altri sentieri - Un trekking da Tortona a Portofino ed i sentieri delle Valli Curone e Borbera" (Studio Cartografico Italiano Genova, 2001) e ripreso più recentemente dal libro "Le vie del sale e del mare - Dalla pianura Padana al mar Ligure sui sentieri dell'Oltrepò Pavese e del Tortonese" (Primula, 2016).

Il catasto sentieri delle provincia divide questo tratto (di circa 64km) in 5 tappe/sentieri:

101 Tortona – Volpedo
102 Volpedo – Serra del Monte
103 Serra del Monte – Fabbrica Curone
104 Fabbrica Curone – Selvapiana
105 Selvapiana - Capanne di Cosola

Noi le abbiamo condensate in tre tappe, per fare un po' prima:
1) Tortona - Serra del Monte
2) Serra del Monte - Selvapiana
3) Salvapiana - Capanne di Cosola

Naturalmente da Capanne di Cosola la Via del Mare prosegue. Qua potete trovare le altre 4 tappe che vi porteranno a San Fruttuoso, che noi abbiamo percorso nell'ambio di un altro trekking.
Tappa 6: Capannette di Pej - Casa del Romano
Tappa 7: Casa del Romano - Torriglia
Tappa 8: Torriglia - Calcinara
Tappa 9: Calcinara - San Fruttuoso

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Sabato 16 Giugno 2018 riprendiamo la Via del Mare da Serra del Monte.
A differenza dell’altra volta, non c’è (o non lo troviamo) un tabellone che descrive la tappa, ma solo il segnavia 103.
Cominciamo subito a salire prendendo Strada Circonvallazione che passa tra le case, poi svoltiamo a sinistra leggermente in discesa su strada Zonca e deviamo nuovamente in salita a destra seguendo il 103/194.
Dopo 600 metri ignoriamo il 194 che svolta a destra e proseguiamo dritti ancora su asfalto e sempre in salita che corre sul filo del confine tra Piemonte e Lombardia.
Ancora 1,2km circa di salita e la strada spiana nei pressi dell’agriturismo Ca’ del Monte (dove si trova anche una zona di decollo per il parapendio), offrendo belle vedute sia sulla Val Curone che sulla Val Staffora.
Dopo aver tenuto la sinistra ad un bivio passiamo l’osservatorio astronomico “Giacomotti”, dove l’asfalto finisce, e prendiamo lo sterrato a destra e poi a sinistra su sentierino che sale tra ginestre fiorite.
Da qua in poi la segnaletica sarà piuttosto scarsa e dovremo spesso verificare la nostra direzione col gps.
Ignoriamo i primi tre bivi e teniamo la sinistra ad un quarto fino a giungere ai piedi del Monte Vallassa, nell’area archeologica di Guardamonte, zona un tempo occupata da antiche tribù Liguri.
Arrivati nei pressi dell’agriturismo Guardamonte prendiamo l’asfalto che fa un tornante a destra e poco dopo svoltiamo a sinistra sulla strada comunale.
Dopo 500 metri, in corrispondenza del cartello che indica l’ingresso nel comune di Bagnaria, svoltiamo a destra su carrozzabile che scende velocemente nel fondovalle, passando da ambienti aperti e man man tuffandosi nel bosco sottostante.
(La segnaletica del 103 è sempre piuttosto scarse ma, nel caso non si avesse la traccia gps dietro, si possono seguire i segnavia dello 03 “Guardamonte - Castellaro di Varzi” che da qua fino ai prossimi 5,5km si sovrappone col nostro cammino),
Ad un trivio teniamo la via centrale, poi dopo un ampio tornante ci immettiamo su una pista forestale che arriva dalla sinistra.
Siamo ormai nel bosco.
Comincia un tratto di sali e scendi (anche piuttosto repentini) dove il cammino non è sempre facile, oltre che per la segnaletica, anche per il fondo spesso fangoso e pesantemente solcato dal passaggio di mezzi fuoristrada.
Ciliegina sulla torta: le nuvole di zanzare che ti avvolgono. Solo il repellente, che portiamo sempre dietro, ci salva dal dissanguamento ;)
Per due volte si sbuca brevemente fuori dal bosco, al termine di due salite, e il paesaggio tutt’intorno è incredibilmente verde e selvaggio.
All’ennesimo bivio lasciamo la pista per prendere un sentierino sulla destra che scende dolcemente.
Abbandonata la sovrapposizione con lo 03 (che prende una deviazione e risale a sinistra) continuiamo a scendere nel fondovalle del Rio Castagnola, cominciado a trovare alcuni alberi e rami ad ingombrare parzialmente il sentiero.
Sarò solo un antipasto di quello che ci aspetterà poco più avanti…
Aggirato un grosso albero a terra proprio in corrispondenza del guada sul rio, il sentiero lascia il posto ad una carrozzabile un po’ inerbita risale la valletta e, nei nostri pensieri, ci condurrà spediti alla frazione di Castagnola.
Ma non sarà proprio così.
Poche centinaia di metri e ci troviamo davanti a un muro di alberi abbattuti (dal gelicidio di questo inverno? da un temporale particolarmente violento?) e sarà una costante fino alle porte di Castagnola.
Il cammino non è impossibile, in alcuni punti la catasta si può aggirare, in altri zigzagare in mezzo, in un caso abbiamo direttamente tagliato un tratto passando nel bosco...più pulito che la strada!
Ma l’imprevisto ci rallenta: impieghiamo 35 minuti per fare 1,2km.
Arrivati a Castagnola un albero di ciliegie incustodito ci fornisce una buona scusa per rifocillarsi e tirare un poco il fiato.
Siamo però un po’ preoccupati al pensiero che, da qua in avanti, ogni bosco sia piazzato così.
Fortunatamente sarà un timore infondato.
Lasciato il borgo alle nostre spalle prendiamo l’asfalto per una decina di metri prima di svoltare a sinistra su sterrato (nessun segnavia) e ancora per due volte teniamo la sinistra in altrettanti bivi.
Arriviamo su una carrozzabile molto panoramica che scende a Fabbrica Curone, già in vista.
Tra ginestre e calanchi scendiamo a rotta di collo (alcuni punti veramente ripidi e su terreno friabile, prestare attenzione) sull SP111 che in breve incrocia la SP100.
Giriamo a sinistra e siamo a Fabbrica Curone, dove finisce il sentiero 103 ed inizia il 104.
Proseguiamo sulla provinciale fino ad arrivare al bar pizzeria “La Pieve”, dove svoltiamo a sinistra (nessun segnavia) su stradina asfaltata che sale, passa alcune case diventa inghiaiata.
La carrozzabile risale dolcemente il bosco e dopo circa 2km arriva alla frazione di Pareto.
Dopo un brevissimo tratto asfaltato riprendiamo a salire su carrozzabile, ora aperta su prati e pascoli, teniamo la destra al primo bivio e la sinistra al secondo, immettendoci su peggior carrareccia.
Risaliamo le pendici del Monte Caponega e rientriamo nuovamente nel bosco, dove ci aspettano alcuni sali e scendi non troppo impegnativi.
Al culmine di una rampetta ci troviamo ad un quadrivio, naturalmente non segnato.
Bisogna prestare un po’ di attenzione perchè la carrozzabile invita a proseguire dritto in salita, mentre, in corrispondenza di un grosso alberto (freccia rossa molto sbiadita disegnata sul tronco), dobbiamo svoltare a destra su carrozzabile inerbita che scende ripida e un po’ fangosa a Cella di Varzi.
Passiamo tra le villette molto carine e seguiamo le indicazioni per il Tempio della Fraternità, passando di fronte al curioso museo a cielo aperto dell'Associazione Arma Aeronautica Pavia.
Transitati fianco al Tempio della Fraternità ed al cimitero, l'asfalto lascia il posto allo sterrato che sale a tratti deciso fino ai ruderi della Cappella della Costa.
Possiamo tirare il fiato perchè la meta è in vista e le ultime centinaia di metri addirittura il leggera discesa.
Un bel lavatoio annuncia le prime case di Selvapiana, fine della nostra seconda tappa verso Capanne di Cosola.

Morale, una tappa appagante, molto diversa dalla "noiosa" Tortona - Serra del Monte.
Non solo la segnaletica è scarsa sul 103 e praticamente nulla sul 104, ma, a differenza del 101 e 102, a inizio e fine delle due tratte non sono presenti tabelloni riepilogativi.
Inizio del sentiero 103
Un tratto del percorso
Agriturismo Ca' del Monte con vista sulla Val Curone
L'osservatorio astronomico di Ca' del Monte
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Il piccolo guado sul Rio Dorbida, ingombro da alberi caduti
Alcune foto del tratto colpito da gelicidio
La frazione di Castagnola
Un tratto del percorso
Arrivo a Fabbrica Curone, fine del 103 ed inizio del 104
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Museo a cielo aperto dell'Associazione Arma Aeronautica Pavia
Cappella della Costa
Arrivo a Selvapiana

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