Tempo  5 ore 24 minuti

Coordinate 2829

Uploaded 24 settembre 2018

Recorded agosto 2018

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604 m
10 m
0
4,6
9,2
18,48 km

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vicino Terrile, Liguria (Italia)

Quella che parte da Piacenza è probabilmente una delle meno note tra le "Vie del Mare" (o "Vie del Sale) che dal Basso Piemonte / Oltrepo Pavese / Pianura Padana portano verso al Mar Ligure.

Un trekking di 162 km circa con 6000 metri di dislivello (sia positivo che negativo) ispirato dal libro "La Via del Mare - da Piacenza a San Fruttuoso" di Paolo Cervigni (editore Il Sentiero, 2014), che abbiamo diviso in 9 tappe:

Tappa 1: Piacenza - Rivalta Trebbia
Tappa 2: Rivalta Trebbia - Costa del Grillo
Tappa 3: Costa del Grillo - Casa Matti
Tappa 4: Casa Matti - Bralello
Tappa 5: Bralello - Capannette di Pej
Tappa 6: Capannette di Pej - Casa del Romano
Tappa 7: Casa del Romano - Torriglia
Tappa 8: Torriglia - Calcinara
Tappa 9: Calcinara - San Fruttuoso

Sicuramente si possono unire alcune tappe e fare qualche giorno in meno, ma abbiamo cercato il miglior compromesso possibile tra un passo lento, per godersi il cammino senza affannarsi nonostante lo zaino da 10/12 chili e la scarsa presenza di accoglienza sul percorso (sopratutto nella prima parte).

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TAPPA 9 / CALCINARA - SAN FRUTTUOSO

Venerdì 24 Agosto 2018 alle 7:40 partiamo per l'ultima tappa della nostra Via del Mare.
Dall'albergo Caprile prendiamo la SP19 direzione Uscio, poi, al bivio Uscio - Gattorna, svoltiamo a sinistra sulla SP333 (indicazioni VM).
Percorsi pochi metri deviamo a destra su stradina asfaltata (segnavia) che comincia a salire e, passata una casa isolata, diventa sterrata.
Nei pressi di una cascina diroccata pieghiamo a sinistra, abbandonando la carrozzabile per imboccare un sentiero che entra nel bosco.
Proseguiamo sostanzialmente in piano, su sentiero non sempre agevole, passando per le Cave di Monterosso, ormai dismesse.
Sarebbe bello fermarsi ad esplorare i vari ruderi e a leggere i tabelloni illustrativi, ma siamo letteralmente aggrediti dai tafani. Durante gli 8 giorni precedenti ci avevano infastidito raramente, ma adesso si prendono la rivincita...e con gli interessi!!
Quasi corriamo a testa bassa fino ad uscire momentaneamente dal bosco, nei pressi di una casa abbandonata.
Passata la costruzione bisogna prestare attenzione al bivio, non molto evidente. Noi non abbiamo visto le indicazioni ed abbiamo tirato dritto, tanto più che il sentiero invita...ma presto si perde in varie diramazioni tra felci alte quanto noi.
Per non sbagliare bisogna prendere come riferimento un cilindro metallico con un tappo rosso in cima: li bisogna girare a sinistra.
Rientriamo nel bosco per uscirne poco, costeggiando un muretto a secco colonizzato dai rovi e in breve siamo al Passo dei Casetti.
Passiamo sotto un ponticello di legno e cominciamo a scendere veloci lungo un lastricato reso scivoloso dalla rugiada del mattino incassato tra muretti a secco.
Alla difficoltà di restare in piedi si aggiunge quella di evitare gli esuberanti (a dir poco!) rovi che in più punti creano dei veri e propri tunnel, il cui superamento richiede alcuni rudimenti di limbo ;)
Passata un'altra casa abbandonata e attraversati altri rovi, giriamo a sinistra su miglior sentiero che scende in Via Carlo Arnaldi. Non siamo mai stati così felici di toccare un asfalto!
Seguiamo la strada asfaltata che riguadagna quota fino a giungere all'entrata della Colonia Arnaldi, rinomato hotel e centro benessere.
Attraversiamo il bellissimo parco in cui è immersa la struttura, gentilmente guidati da Alessandro (vice direttore della struttura).
Usciti dal complesso comincia un bel sentiero (segnavia VM e due cerchi rossi) che ci porta poco dopo a superare il Passo della Spinarola e la SP22 su ponticello di legno.
Proseguiamo spediti, il sentiero è ottimo e i primi, penosi chilometri della giornata sono già un ricordo.
Anche l'aria è cambiata: magari è solo una suggestione...ma il mare già si sente.
Passati alle pendici del Monte Bello cominciamo a scendere verso il Passo del Gallo, dove decidiamo di abbandonare momentaneamente la Via del Mare (che prosegue dritta) per deviare a sinistra il Monte Orsena ed il Santuario Nostra Signora di Caravaggio (segnavia tre pallini rossi). La deviazione è naturalmente facoltativa.
Con un discreto strappo su sentiero non proprio curato arriviamo al santuario, con spettacolare vista a destra su Recco e su tutta la riviera verso Genova e, a sinistra, su Rapallo.
Ridiscendiamo su comodo lastricato per riprendere la Via del Mare (segnavia VM e due cerchi rossi) poco prima di incontrare il rudimentale bivacco "Rifugio Caravaggio".
Passata una zona coperta di felci (sentiero non molto visibile) rientriamo nel bosco per cominciare una lunga curva a sinistra che aggira il Monte Ampola, su sentiero a tratti disagevole.
Usciti dal bosco arriviamo al bivio dove, volendo, è possibile andare destra e scendere a Recco (vedi waypoint).
Noi proseguiamo dritti e cominciamo a scendere verso Ruta, alternando bosco con tratti aperti dove le viste sul mare si sprecano.
Entriamo in Ruta passando a fianco della Chiesa Millenaria, poi proseguiamo su Via XXV Aprile e dopo pieghiamo a sinistra su Via Romana.
Appena passata la chiesa di San Michele Arcangelo svoltiamo a destra su Via Gaixella e ricominciamo a salire...l'ultima salita!
Le ultime case di Ruta lasciamo spazio ad un ampio lastricato (segnavia VM e quadrato rosso) che sale costante verso il Monte di Ruta per poi spianare nei pressi dell'Hotel Portofino Kulm, attualmente chiuso.
Passata una sbarra continuiamo direzione Pietre Strette, importante crocevia di sentieri, che raggiungiamo velocemente.
Arrivati a Pietre Strette è possibile scendere a Portofino (segnavia VM e quadrato rosso), ma noi restiamo fedeli al progetto iniziale e prendiamo in direzione di San Fruttuoso (cerchio rosso).
Comincia la ripida discesa che ci porta alla piccola insenatura, e man mano che perdiamo quota la Torre Doria è sempre più in vista.
Non senza un po' di emozione arriviamo sulla spiaggia, gremita di bagnanti che ci guardano un po' stralunati.
La risacca di manda a mollo i piedi ma non importa...anzi, bene così.
Io e mia moglie ci abbracciamo sorridenti, ce l'abbiamo fatta.
La nostra Via del Mare da Piacenza a San Fruttuoso è finita.
Un tratto del percorso
La zona delle ex cave di Monte Rosso
Cava abbandonata
Svoltare a sinistra dopo il cilindro metallico. Non andare dritti!
Un tratto del percorso
Passo dei Casetti ed edicola votiva
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
L'entrata della Colonia Arnaldi
Federico ci guida nell'attraversare la struttura
Colonia Arnaldi
Ponticello sul Passo della Spinarola
Un tratto del percorso
Passo del Gallo
Santuario Nostra Signora di Caravaggio sul Monte Orsena
Un tratto del percorso
Bivacco presso Piane di Caravaggio
Svoltando a destra si può scendere a Recco
Un tratto del percorso
Vista verso Genova
Un tratto del percorso
Chiesa Millenaria
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Hotel Portofino Kulm
Pietre Strette
Agririfugio Molini
Un tratto del percorso
Torre Doria in vista!
Arrivo alla Torre Doria
San Fruttuoso!!
Il saluto del mare
Cartolina da San Fruttuoso

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