Tempo  4 ore 44 minuti

Coordinate 1864

Uploaded 10 settembre 2018

Recorded agosto 2018

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1.707 m
1.004 m
0
3,5
7,0
13,96 km

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vicino Bralello, Lombardia (Italia)

Quella che parte da Piacenza è probabilmente una delle meno note tra le "Vie del Mare" (o "Vie del Sale) che dal Basso Piemonte / Oltrepo Pavese / Pianura Padana portano verso al Mar Ligure.

Un trekking di 162 km circa con 6000 metri di dislivello (sia positivo che negativo) ispirato dal libro "La Via del Mare - da Piacenza a San Fruttuoso" di Paolo Cervigni (editore Il Sentiero, 2014), che abbiamo diviso in 9 tappe:

Tappa 1: Piacenza - Rivalta Trebbia
Tappa 2: Rivalta Trebbia - Costa del Grillo
Tappa 3: Costa del Grillo - Casa Matti
Tappa 4: Casa Matti - Bralello
Tappa 5: Bralello - Capannette di Pej
Tappa 6: Capannette di Pej - Casa del Romano
Tappa 7: Casa del Romano - Torriglia
Tappa 8: Torriglia - Calcinara
Tappa 9: Calcinara - San Fruttuoso

Sicuramente si possono unire alcune tappe e fare qualche giorno in meno, ma abbiamo cercato il miglior compromesso possibile tra un passo lento, per godersi il cammino senza affannarsi nonostante lo zaino da 10/12 chili e la scarsa presenza di accoglienza sul percorso (sopratutto nella prima parte).

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TAPPA 5 / BRALELLO - CAPANNETTE DI PEJ

Lunedì 20 Agosto 2018, ore 9:02, ripartiamo dall’albergo ristorante Alpegiani per la 5° tappa della nostra Via del Mare.

Anche questa mattina siamo in ritardo sulla tabella di marcia perché niente colazione prima delle 8:30. E va beh.
Il vero problema è l'aver passato una notte praticamente insonne: dalle 21:30 alle 00:30 abbiamo "subito" un concerto dal vivo nella vicina piazza, poi dalle 1:30 alle 3:30 qualche vicino di camera ha guardato la tv a volume folle.
Morale, avremo dormito si e no 4 ore e partiamo già disfatti per quella che è forse la tappa più dura di tutto il trekking.

Dall’albergo prendiamo la strada asfaltata direzione Bocco e cominciamo la salita che, bene o male, ci porterà fino a Cima Colletta.
Comunque, per ora si sale senza problemi sulla strada deserta. Arrivati alla piccola frazione giriamo a sinistra (segnavia) passando tra le case prima in piano e poi nuovamente in salita.
Scavalchiamo un cavo posto come cancello per prendere il nostro fidato 101 che comincia a salire ripido su mulattiera sassosa.
Dopo pochi metri siamo al bivio col 109, che, cartina alla mano, rimane ben più basso e taglia via Cima Colletta per ri-confluire sul 101 più avanti.
Visto che non ci sentiamo in forma splendida, decidiamo di giocarci la carta 109 per risparmiare un po’ di salita.
Purtroppo dopo 200 metri il sentiero, già da subito infrascato, diventa ai limiti della praticabilità e, ahinoi, siamo costretti a tornare sui nostri passi e continuare rassegnati sul 101.
La salita è senza tregua ma meno peggio di quello che pensassimo e alterna freschi boschi (primo ed ultimo tratto) con spazi aperti e assolati (tratto centrale).
Dopo un tornante a destra il sentiero improvvisamente spiana e i segnavia si fanno confusi, nel senso che ci sono tacche di vernice un po’ ovunque.
Di certo la cima è ancora più in alto, per cui seguiamo quelle che ci fanno svoltare a sinistra e risalgono per tracce l’ultimo tratto di bosco, fino a sbucare su un ampio prato ancora in forte pendenza.
Ora però, finiti gli alberi, finiscono anche i segnavia.
Proseguiamo per flebili tracce sull’erba alta e bagnata, cercando di piegare a sinistra per riguadagnare il margine del bosco.
La scelta si rivela giusta perché riusciamo a riguadagnare segnavia e sentiero (dove l’abbiamo perso, proprio non so).
Proseguiamo per massima pendenza scavalcando due dossi erbosi prima di arrivare in vista di un (vecchio?) impianto di risalita che segna l’arrivo sulla Cima Colletta.
A destra dell’impianto, un segnavia indica il sentiero in discesa per raggiungere il rifugio Nassaro, nel caso interessasse.
Noi proseguiamo dritto su prato e poi tra alberi, cominciano a perdere quota e incrociando sulla sinistra il 109 (infrascato anche da questo lato).
Arriviamo all’asfalto in corrispondenza del Passo La Colla, ma lo sfioriamo appena perchè il 101 tira dritto ricominciando a salire.
Rientriamo nel bosco e passiamo praticamente senza accorgercene due cimette che la mappa segna come Monte La Colla e Monte Terme.
In cima a quest’ultimo, davanti a noi si stagliano uno dopo l’altro il Monte Tartago ed il Monte Lesima.
E fanno quasi paura!
Perdiamo nuovamente quota arrivando al Passo della Ritorta, ultima occasione per tirare il fiato prima della salita decisiva.
Dopo un breve tratto tra gli alberi la vista di allarga e si sale su prati assolati.
Troviamo un bivio, dove il 101 piega a destra passando sotto Tartago e Lesima, opzione sicuramente consigliata in caso di maltempo.
Ma i più arditi (o fessi, nel nostro caso) tireranno dritto sul 101y, che diventa una traccia prima erbosa e poi più sassosa, in alcuni punti ben scavata dal passaggio di moto da cross, che sale la cresta del Monte Tartago senza dare respiro, fino a giungere alla cima.
Davanti a noi, il Monte Lesima col suo radar “a palla”, che lo ha reso un simbolo inconfondibile dell’appennino delle 4 regioni, e sulla destra la stradella asfaltata che lo raggiunge.
Perdiamo qualche metro di quota prima di agganciare l’asfalto e, con ultima rampetta, siamo sui 1720 metri del Lesima, il punto più alto di tutta questa Via del Mare.
Dopo una breve sosta e le foto di rito ripercorriamo a ritroso l’asfalto nuovamente fino al bivio col Tartago, ma questa volta andando dritti sul 101z che prosegue sulla stradella e poi taglia dritto ad un tornante a destra.
Scendiamo per ripido prato, inizialmente su traccia e poi su sentiero, rituffandoci nel bosco per ricongiungerci col 101 che proviene dalla destra.
Dopo 2km di sali e scendi. (più scendi che sali) guadagnamo l’asfalto della SP88 e in breve siamo al Passo del Giovà.
Svoltiamo a sinistra sulla SP18 seguendo le indicazioni per Capannette di Pej, ricominciando a salire moderatamente, e poi tenendo nuovamente la sinistra all’incrocio dopo.
Passiamo la Chiesetta della Madonna della Salute e, in breve, raggiungiamo l’Hotel Capannette di Pej, nostro punto tappa per oggi.

L'Hotel Capannette di Pej è forse un po' spartano a prima vista, ma ha tutto quello che serve e per due escursionisti come noi è perfetto.
Cena davvero ottima.
Un tratto del percorso
Qua c'è il bivio col 109 che abbiamo provato a prendere, ma il sentiero sembra in pessimo stato di manutenzione per cui non lo consiglio.
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Qua come dicevo i segnavia del 101 fanno andare dritto...ma poi si perdono nel prato soprastante. Forse potrebbe essere meglio svoltare qua a sinistra e seguire l'ampio sentiero che sale nel bosco e va a congiungersi più su col 101, evitando così di vagare per il ripido prato come abbiamo fatto noi.
Un tratto del percorso
Cima Colletta
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Quasi arrivati!
Il Monte Lesima (1724 mt slm) con l'inconfondibile postazione radar ENAV.
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Passo del Giovà, 1366 mt slm
Un tratto del percorso
Chiesa Madonna della Salute
Albergo Ristorante Capannette di Pey

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