Tempo  5 ore 30 minuti

Coordinate 2456

Uploaded 4 settembre 2018

Recorded agosto 2018

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1.037 m
518 m
0
5,2
10
20,92 km

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vicino Chiosi, Emilia-Romagna (Italia)

Quella che parte da Piacenza è probabilmente una delle meno note tra le "Vie del Mare" (o "Vie del Sale) che dal Basso Piemonte / Oltrepo Pavese / Pianura Padana portano verso al Mar Ligure.

Un trekking di 162 km circa con 6000 metri di dislivello (sia positivo che negativo) ispirato dal libro "La Via del Mare - da Piacenza a San Fruttuoso" di Paolo Cervigni (editore Il Sentiero, 2014), che abbiamo diviso in 9 tappe:

Tappa 1: Piacenza - Rivalta Trebbia
Tappa 2: Rivalta Trebbia - Costa del Grillo
Tappa 3: Costa del Grillo - Casa Matti
Tappa 4: Casa Matti - Bralello
Tappa 5: Bralello - Capannette di Pej
Tappa 6: Capannette di Pej - Casa del Romano
Tappa 7: Casa del Romano - Torriglia
Tappa 8: Torriglia - Calcinara
Tappa 9: Calcinara - San Fruttuoso

Sicuramente si possono unire alcune tappe e fare qualche giorno in meno, ma abbiamo cercato il miglior compromesso possibile tra un passo lento, per godersi il cammino senza affannarsi nonostante lo zaino da 10/12 chili e la scarsa presenza di accoglienza sul percorso (sopratutto nella prima parte).

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TAPPA 3 / COSTA DEL GRILLO - CASA MATTI

Sabato 18 agosto 2018 alle 7:40 ripartiamo dall’Azienda Agricola Costa del Grillo.
Riprendiamo la stradella asfaltata di ieri in direzione sud-ovest, cominciando a scendere verso Case Rotte.
A sinistra svetta la Pietra Parcellara e, più sotto, la Torre di Bobbiano con la Chiesa di San Michele.
Dovremmo trovare segnavia del sentiero 101, itinerario a lunga percorrenza del CAI di Piacenza che unisce Travo col Monte Carmo e che noi percorreremo oggi e per i prossimi 3 giorni. Dovremmo, dico, perchè in realtà non c’è nulla. Pazienza!
Passate due case isolate abbandoniamo l’asfalto che piena a sinistra e teniamo la destra su strada bianca che aggira il borgo di San Giorgio, poi al successivo incrocio teniamo ancora la destra sempre su carrozzabile inghiaiata.
Sono poco più delle 8:00 ma fa già caldo.
Dopo poco teniamo la sinistra al bivio prendendo una sassosa mulattiera che sale, a tratti ripida, a tratti assolata e a tratti più all'ombra, fino a giungere al Monte Bogo con il suo pugno di case (qua era situato l’Agriturismo Monte Bogo, punto tappa suggerito dalla guida...ma chiuso qualche anno fa).
Passate le case (alcuni cani liberi ma non aggressivi) arriviamo ad uno spiazzo panoramico dove si ha un’ottima vista della Pietra Parcellara e della Pietra Perduca, oltre a tutta la vallata.
Sulla destra, appena prima di un malandato campetto da calcio, prendiamo una carrareggia che si tuffa nel bosco, prima in leggera salita e poi in discesa. Teniamo la destra al primo incrocio e tiriamo dritti al secondo, la strada si restringe fino a diventare sentiero prima di allargarsi nuovamente e giungere sull’asfalto della SP63. Andiamo a destra e in breve siamo al Passo della Caldarola.
Qua, finalmente, troviamo la prima palina del 101.
Seguiamo l’indicazione prendendo una carrareccia che sale, teniamo la destra per due incroci e poi svoltiamo a sinistra al terzo.
La salita si fa a tratti ripida, ma si è sempre all’ombra del bosco.
Raggiunta la cima del Monte Lazzaro, la carrareccia spiana serpeggiando nel bosco.
Sempre seguendo i segnavia 101 (frequenti e puntuali dal Passo Caldarola) usciamo per un attimo allo scoperto, passando tra due campi sopra località Longarini, per poi rituffarci nell’ombra del bosco per un lungo tratto di brevi salite e discese su carrozzabile, qua e la ammalorata dal passaggio di mezzi fuoristrada.
Passati poco sotto il Monte Mosso, scendiamo verso l’asfalto di Passo Crocetta, dopo di che svoltiamo a sinistra sempre su asfalto e subito a destra su tratturo fortemente scavato che nel primissimo tratto va su “cattivo” per poi spianare, alternando zone di bosco con altre in cui gli alberi sono stati parzialmente tagliati.
Tra sali e scendi superiamo una zona caratterizzata da grossi massi ricoperti di muschio e, dopo una breve discesa, svoltiamo ad angolo retto a sinistra (occhio al bivio) per sentierino terroso e scavato che sale molto deciso.
Raggiungiamo quindi una sorta di sella tra il Monte Pietra di Corvo ed il Monte Pan Perduto, dove il sentiero spiana e diventa carrareccia...anche questa pesantemente segnata dai fuoristrada.
Poco più avanti seguiamo sempre il 101 nell'incrocio che troviamo (tra cui quello della Via degli Abati / Cammino di San Colombano) poi abbandoniamo la carrareccia per svoltare a sinistra, passando una recinzione (vedi waypoint 11) e proseguendo su sentierino “scavato” nella pineta.
Passiamo una radura con crocefisso e alcune panchine, poi facciamo una secca svolta a destra su peggior sentierino che passa per una zona pietrosa e ritorniamo poi carrareccia.
Giunti al successivo incrocio lasciamo per oggi il 101 (vedi waypoint 14), che prosegue dritto, mentre noi svoltiamo a destra su mulattiera che scende e in breve costeggia una casa. Arrivati allo spiazzo dell’abitazione svoltiamo a sinistra prendendo la carrozzabile inghiaiata (forse privata?) che serve un gruppo di case vacanza fino a giungere ad un asfalto appena fuori Pozzallo.
Giriamo a destra e poi a sinistra, seguendo le indicazioni “Sentiero Tidone - fonte” e segni CAI.
Al primo tornante tiriamo dritto verso una casa diroccata, sempre seguendo le indicazioni per il Sentiero Tidone.
Proseguiamo sostanzialmente in piano fino all’asfalto che annuncia il piccolo abitato di Casa Burrone.
Dopo una brevissima deviazione per vedere la “fonte di Annibale” proseguiamo dritti, passando una fontana/lavatoio e abbandomando l’asfalto al succesivo tornante tirando dritto su mulattiera (segnavia sempre Sentiero Tidone) ora dal fondo molto fangoso, tanto che alcuni tratti sono attrezzati con sgangherate passerelle di legno.
Superiamo un fosso quasi asciutto e, con ultimo strappetto, costeggiamo un campo sportivo e sbuchiamo su asfalto di fronte all’Albergo Penice, nostro punto tappa per oggi.

L'Albergo Penice è una bell'hotel ai piedi...indovinate?..del Monte Penice.
Essendo l'unica struttura ricettiva in Casa Matti, è stato difficile trovare una camera: li avrò chiamati 10 volte!
La prima, a circa un mese dalla partenza del trekking, mi hanno risposto categoricamente di non aver posto.
Poi, man mano che il tempo passava ed io riprovavo, si apriva uno spiraglio...forse forse forse qualcosa di libero c'era.
Morale, la certezza di avere la camera ce l'abbiamo avuta solo due giorni prima del nostro arrivo!
Ma non ne faccio loro una colpa, capisco che occupare una camera in alta stagione per una notte soltanto non sia il massimo per un albergatore.
La camera era all'ultimo piano, piccolina e con giusto una finestrella...ma andava benissimo (appunto) per il nostro brevissimo soggiorno.
Annesso all'albergo c'è il ristorante che offre piatti tipici ottimi ed abbondanti.
Teoricamente a Casa Matti esisterebbe anche l'Albergo Ristorante Alpe, ma nonostante i molti tentativi non sono riuscito a contattarli ne via telefono (non risponde nessuno) ne via posta elettronica (la mail torna indietro per mailbox piena).
Di prima mattina a Costa del Grillo
Vista
Un tratto del percorso
Passo della Caldarola
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Cappelletta presso il Passo della Crocetta
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Qua si abbandona la carrozzabile che piaga a destra per seguire il 101 che va a sinistra, sganciando l'apposito cavo per passare una recinzione ed immettersi su sentierino che serpeggia nella pineta. Una volta passati ricordarsi di riagganciare il cavo!
Edicola votiva lungo il percorso
Un tratto del percorso
Qua lasciamo il 101 che prosegue dritto verso il Penice per scendere a destra verso Pozzallo
Un tratto del percorso
Lavatoio a Casa Borroni
L'albergo Penice

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