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Coordinate 195

Caricato 22 febbraio 2020

Registrato febbraio 2020

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10,93 km

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vicino a Orzale, Toscana (Italia)

La Bibbia delle Apuane, la Guida CAI – TCI di E. Montagna, A. Nerli e A. Sabbadini del 1979 all’itinerario 138D riferito ad una via di salita sulla Pania della Croce scrive così: Versante Sud-sud-est: L’uniforme versante meridionale, di erbe e sfasciumi, percorse in basso diagonalmente dalle tracce di sentieri tra la Foce di Valli e il Passo degli Uomini della Neve, termina in alto con una breve fascia rocciosa triangolare orientata a SSE. Può avere interesse la salita invernale di un solco al suo centro (P. Melucci e G.Milanesi, il 30 Gennaio 1966).
A parte queste poche righe scritte nella Guida non avevo altre informazioni in merito né sui libri né in rete dove non si trovano relazioni che parlano di questo canale.
Si tratta di un canale che in invernale è stato fatto poche volte e solo molti anni fa quando su quel versante un po’ di neve ce la faceva e soprattutto, a differenza di oggi, ci rimaneva.
Oggi è una via alternativa di salita praticamente sconosciuta che si trova a metà strada fra le creste Est e Sud della Pania (più vicino alla cresta Sud) che fra l’altro ho già percorso.
L’idea di salire questa via l'avevo in mente da tempo…da un versante fra l’ altro a me piuttosto familiare in quanto da Lucca è perfettamente visibile, anche dal terrazzo di casa mia.
A parte le informazioni della Guida ho studiato bene il percorso osservando attentamente alcune foto in mio possesso ma non avendo altro in mano e non sapendo cosa realmente avrei trovato posso affermare che questa salita è stata su terreno di avventura al 100%...l’unica cosa che sapevo di certo è che non avrei trovato un terreno facile perché quel versante della Pania della Croce in particolar modo è caratterizzato da terreno instabile.
La partenza è da Orzale (348 metri di altezza) da dove si prende il CAI 7 che non lasceremo mai fino a poco dopo la Foce di Valli.
La salita è facile ma impegnativa in quanto molto faticosa essendo costantemente ripida a parte qualche breve tratto.
Il sentiero passa dalle case di Colle Mezzana sempre in mezzo al bosco con interessanti vedute sia sul Monte Forato che sul Nona e Procinto dopo di che, poco sotto la Foce di Valli, sparisce la vegetazione e compaiono le prime rocce che si superano senza problemi in ambiente molto aperto e panoramico.
Arrivati alla Foce di Valli dove confluiscono vari sentieri provenienti da Foce Mosceta, Fornovolasco e Monte Forato la vista sulla parete Sud-Est della Pania con il suo ripido pendio erboso che termina con una fascia rocciosa racchiusa dalle due creste Sud ed Est è veramente notevole.
Da questo punto si vede piuttosto bene il canale che andrà risalito e anche la via più logica da seguire ma come mi era già successo quando feci la cresta Sud, la prospettiva della Pania vista da questa Foce inganna non poco, infatti, da qui tutto sembra poco inclinato e anche piuttosto schiacciato…ma man mano che ci si avvicina alla fascia rocciosa ci si rende conto che tutto è più ripido e non scontato di come appariva visto dal basso!.
Dalla Foce di Valli si percorre ancora un po’ il CAI 7 in direzione Passo degli Uomini della Neve ma giunti alla terza paletta in legno del CAI (poi non è obbligatorio arrivare proprio alla terza paletta) si esce dal sentiero e si punta dritto verso il terzo ghiaione partendo da sinistra che passa in mezzo a due macchie verdi scure (la più piccola a sinistra e più grande a destra) che poi sarebbero due cespugli schiacciati dall’azione del vento di ginepro.
La salita è molto faticosa perché il pendio è ripido e lo è sempre di più man mano che si sale…ottima l’idea è quella di portare un paio di bastoncini da trekking per arrivare alla base del canale nel miglior modo possibile e poi anche tanta acqua perché oggi era caldo ed era tutto assolato, in Estate è un forno!.
Arrivati alla base del canale la via da seguire è sempre piuttosto chiara ma va studiato bene da dove passare perchè la roccia è quasi sempre molto instabile e il terreno smosso specie nella parte bassa.
Il dislivello che ci separa dall’inizio del canale alla cima della Pania è di circa 80 metri forse qualcosa di più.
Dopo aver indossato il casco (più che consigliabile viste le possibili scariche di sassi) sono entrato nel canale mantenendo la sinistra e arrampicando su facili rocce dopo di che sono andato sulla destra per la presenza di un salto di circa 4 metri un po’ rischioso da affrontare.
Ho aggirato questo salto arrampicando alla meglio su terreno sfasciato e puntando ad una cengetta erbosa (paleo non affidabile).
Arrivato a questo punto ho provato ad andare a dritto arrampicando un salto di circa 2 metri ma le rocce, pur essendo stabili, offrivano pochi appigli e inoltre strapiombavano per cui, visto che dietro di me c’era questo salto e terreno friabile ho traversato verso sinistra.
Questo traverso di circa 5 metri non è difficile ma avviene su terreno esposto e con roccette molto smosse (il salto prima citato è proprio sotto specie negli ultimi due metri).
Superato questo traverso ci si ritrova dentro il canale dove c’è paleo e due alberelli rinsecchiti. A questo punto si prosegue a dritto su terreno smosso anche se il paleo (qui stabile) aiuta molto.
Dopo questa salita si prende leggermente a sinistra dopo di che, arrivati ad una caratteristica roccia appuntita (vedi foto) si va leggermente a destra in leggera esposizione e si supera una cengetta erbosa trovandosi cosi ad una specie di bivio con due canaletti erbosi.
Io ho preferito andare nel canaletto di sinistra in quanto avevo notato che quello di destra (visto dal basso) andava a finire contro un'altra cortina rocciosa poco sotto la vetta e volevo evitare di incartarmi e dover poi disarrampicare.
Si continua a salire verso sinistra dopo di che il canale si restringe e si è costretti ad arrampicare su roccette piuttosto ripide ed apparentemente innocue anche se in realtà, essendo molto instabili, conviene saggiarle attentamente prima di procedere, essere molto delicati e distribuire bene il peso su tutti e quattro gli arti.
Finita questa ultima, breve, ma non poco impegnativa salita il canale diviene erboso, si allarga sempre di più e cominciamo a scorgere la croce di vetta proprio di fronte a noi.
Arrivati in vetta alla Pania della Croce (1859 metri) ci si rende conto che questo canale nell’ultima parte passa proprio sotto la cresta Sud dove essa si fa particolarmente affilata.
Si prosegue a questo punto lungo la cresta della Pania che porta all’Antecima e una volta arrivati nei pressi di questa sono uscito dal sentiero e ho percorso in discesa (inizialmente abbastanza ripida) la cosiddetta “Via Pisa” che sarebbe una variante un po’ più impegnativa ma che scorcia il rientro a Foce Mosceta rispetto alla via normale percorsa dal CAI 126.
La Via Pisa costeggia il roccioso versante Ovest della Pania caratterizzato da vari canali e pinnacoli.
Poco sopra le “Gorfigliette” si rientra nel CAI 126 che si percorre senza speciali difficoltà fino a Foce Mosceta e da li si prende il CAI 124 in modo da rientrare a Orzale.
Il CAI 124 percorre inizialmente una bella area prativa sul lato Ovest della Pania dopo di che entra nel bosco passando successivamente da alcune baite ben ristrutturate e in posizione molto panoramica e infine dal Rifugio “La Fania” dove inaspettatamente ho pure incontrato Luca Vezzoni (sito Svizzy) con il quale ho avuto occasione di fare un'uscita due settimane prima in Appennino alla quale ne seguiranno altre.
Superato questo rifugio il CAI 124 è un po’ confuso perché si possono seguire 2 o 3 varianti che però sono tutte valide visto che poi si riuniscono dopo poco.
Il CAI 124 in località “Le Piane” si immette nel CAI 7 percorso all’andata seguito il quale, in breve, si ritorna a Orzale da dove siamo partiti.
Itinerario faticoso e quindi impegnativo sia per lo sviluppo (circa 11 Km) e sia per il dislivello (circa 1500 metri); è richiesto un ottimo grado di allenamento.
La salita del canale Sud-Est è classificabile come 1° grado e solo in un paio di punti come 2° grado di difficoltà ma si svolge su terreno piuttosto difficile di conseguenza occorre avere ottima esperienza del terreno apuano.
Itinerario come al solito sconsigliabile quando il terreno è bagnato e quando c’è nebbia in quanto per affrontare bene il canale occorre ottima visibilità.
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Partenza / Arrivo

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Collemezzana

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Sul CAI 7

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Sul CAI 7

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Sul CAI 7

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Foce di Valli

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Uscita dal CAI 7

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Sulla Costa della Pania

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Base Canale SUD - SUD/EST

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Inizio Canale

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Dentro il canale

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Dentro il canale

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Dentro il canale

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Dentro il canale

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Dentro il canale

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Fine del canale

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Vetta Pania della Croce (altezza 1859 metri)

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Inizio Via Pisa

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Fine Via Pisa e innesto nel CAI 126

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Sul CAI 126

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Sul CAI 126

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Sul CAI 126

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Sul CAI 126

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Sul CAI 126

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Inizio CAI 124

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Sul CAI 124

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Sul CAI 124

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Sul CAI 124

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Sul CAI 124

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Sul CAI 124

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Sul CAI 7

Commenti

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