Tempo in movimento  4 ore 34 minuti

Tempo  9 ore 21 minuti

Coordinate 2677

Uploaded 15 luglio 2018

Recorded luglio 2018

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2.243 m
1.423 m
0
4,6
9,1
18,21 km

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vicino Cervaro, Lazio (Italia)

Anello dei Monti della Meta e delle Mainarde.
Partenza dai Prati di Mezzo, sulla sinistra attacca il sentiero N1 che conduce al Passo dei Monaci. Si sale gradualmente prima passando un bosco rado e poi all'interno di un vallone roccioso e brullo dove solo capre e montoni riescono a trovare qualcosa di commestibile.
Dopo aver percorso 3,6km circa si giunge al Passo dei Monaci. Lungo il percorso si incontra un rifugio gestito dal Cai e l'incrocio con il tracciato K3. Dal Passo dei Monaci si ha di fronte tutto il complesso della Meta che comprende anche il Monte Gendarme. Il percorso spiana leggermente e dai terrazzoni che precedono l'ascesa alla Meta è possibile osservare i tracciati che scendono a valle verso il pianoro delle Forme.
La salita alla Meta è di circa 1km non eccessivamente difficoltosa se si ha una buona gamba. Sulla sommità 2242mt si intersicano i confini di Lazio Abruzzo e Molise, ogni regione ha la sua croce. Dalla sommità si ha una panoramica a 360°. Si può osservare a Ovest l'Abbazia di Cassino, a Nord le altre vette dei monti della Meta, Il Tartaro La Vedetta Il Petroso e scorrendo verso Est i monti Marsicani, Il Marsicano il Genziana etc...scorrendo verso sud tutta la valle del Sannio del Sangro sullo sfondo Il gran Sasso e la Majella, infine a Sud tutto il profilo delle Mainarde con le sue cime, Metuccia, Monte A.Mare, le creste dell'Altare, il Monte Cappello del Prete, Il monte cavallo e Il Forcellone.
Per salire al Gendarme basta scendere con molta attenzione su ripide rocce, la nostra marcia è stata bloccata dalla presenza di numerosi camosci con i loro piccoli, per non arrecare disturbo ai padroni di casa abbiamo deciso di rimandare a data da destinarsi la salita al Gendarme.
Si ridiscende dalla Meta e si prende il sentiero delle creste. Il percorso è molto piacevole un leggero sali scendi panoramico. Dalla base della Meta dopo poco meno di 3km si iniziano ad incontrare le prime creste che però riportano solo la quota e non il nome. La prima Q2163 la seconda Q2161.Nella valle è possibile osservare i ruderi dei fortini che il regno borbonica aveva fatto costruire per contenere le incursioni dei briganti che saccheggiavano i mercanti che utilizzavano quella tratta per trasportare merci dalla valle del Sannio alla valle Atina.
La cima successiva è quella di Monte A.Mare, Q2160, proseguendo verso sud si incontrano le Coste dell'Altare 2075mt, il paesaggio è bellissimo sia ad est che ad ovest, una valle rigogliosa quella molisana e di contro teneri declivi brulli e roccioso delle Mainarde, greggi di pecore e montoni e lingue di ghiaccio che anche a luglio resistono malgrado il sole cocente. Improvvisamente in direzione del Monte Cappello del Prete è possibile osservare delle enormi buche sul terreno e molto estese sulle dorsali delle creste. Sono ciò che rimane dei bonbradmenti degli alleati sulla Linea Gustav che tagliava in 2 l'Italia centarle. Realizzata nel 1943 venne spezzata nel maggio del 1944.
Dopo questo tratto si è deciso di ridiscendere in direzione del sentiero N2. Su questo tratto scavallata una sella ai piedi del Monte Cavallo si incontra un fonte chiamata Fonte fredda che sgorga direttamente dalla roccia. Si prosegue scendendo dolcemente sulla valle in direzione Prati di mezzo. Davanti a voi si para un boschetto che se preso sulla destra molto in anticipo rispetto al nostro percorso conduce molto più rapidamente ai Parti di Mezzo evitando un fuori sentiero un pò scomodo all'interno del bosco. La pendenza e il fogliame sono molto rognosi quando si ha la gamba stanca, sirisparmiano evitandolo circa 1km.

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