Tempo  3 ore 36 minuti

Coordinate 1142

Caricato 18 marzo 2018

Recorded marzo 2018

-
-
652 m
359 m
0
3,6
7,1
14,22 km

Visto 995 volte, scaricato 41 volte

vicino Sassello, Liguria (Italia)

LA FORESTA DELLA DEIVA(“SENTIERO NATURA”)
SASSELLO
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------
INTRODUZIONE
Il “sentiero Natura” o “anello della foresta della Deiva” è uno dei percorsi del parco del Beigua.
La foresta della Deiva è un territorio di 800 ettari delimitato dal rio del Giovo(che dal passo del Giovo scende verso Sassello),dal rio Sbruggia e dal torrente Erro..
Esso comprende i rilievi montuosi della cima di Deiva(707 m.),del bric della Rama(708 m.) e del bric Salmaceto(701 m.).
Il percorso Natura si snoda ,dapprima, sui versanti Nord-ovest della catena montuosa bric Rama-Deiva-Salmaceto e,poi, oltrepassato il passo Salmaceto(625 m.) ,sui versanti Sud-Est della stessa formazione montuosa.
La Foresta della deiva ,nel XIII secolo,passò dai marchesi di Ponzone ai Doria che la destinarono a un utilizzo comunitario da parte degli abitanti di Sassello.
Nel XVIII secolo ,la foresta risultava essere stata molto sfruttata e depauperata.
Nel 1874 ,la famiglia Bigliati entrò in possesso della foresta della Deiva e avviò estesi rimboschimenti con pini,abeti,roveri e edificò la villa Bigliati o castello Bellavista.
Nel 1953,il territorio della foresta della Deiva passò al demanio dello Stato.
Lungo il percorso Natura sono dislocate numerose bacheche informative(disposte su basamenti di pietra) che forniscono interessanti notizie sulla flora e sulla fauna del parco.
------------------------------------------------------------------------------------------
ESSICATOIO in località Giumenta:
In località Giumenta è stato restaurato un essicatoio per castagne(vedi foto).
Negli essicatoi(costruiti ,solitamente,ai margini del bosco) venivano depositate e messe ad essicare su graticci fatti con listelli di legno,le castagne raccolte tra Ottobre e Novembre.
Una bacheca ,situata lungo il “Sentiero Natura” fornisce interessanti informazioni sull’utilizzo dei castagneti nel corso dei secoli passati.
CASTAGNETI:
Il castagno è una specie arborea spontanea,in italia, nelle zone fresco-umide comprese tra i 400 metri e i 600 metri.
Essa era,però, una specie accessoria e secondaria. I boschi,infatti, erano costituiti prevalentemente da querce ,faggi, lecci,roverelle..
La grande diffusione del castagno nelle zone appenniniche e alpine è dovuta all’intervento dell’uomo che,fin dai tempi dei Romani,iniziò a “coltivarlo” in piantagioni specializzate:”i castagneti da frutto”.
La castagna era,infatti, in quei secoli, la principale fonte di carboidrati delle popolazioni montane.
I castagneti coltivati dall’uomo si espansero a danno dei querceti,delle faggete,dei lecci e roverelle fino al 1800.
Nel 1800 la coltivazione del castagno da frutto entrò in crisi a causa di malattie(cancro del castagno) e per la sopraggiunta forte richiesta di legna da ardere e di carbone vegetale da parte delle attività industriali che iniziavano a svilupparsi.
I castagneti da frutto furono convertiti in “cedui di castagno”, con taglio periodico degli alberi, per utilizzarne il legname per costruzioni e per legna da ardere.
In epoche più recenti anche i cedui di castagno vennero abbandonati.
Questi castagneti sono destinati a ritornare boschi promiscui di querci ,castagni,faggi ,lecci e roverelle come erano originariamente.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
PERCORSO
L’auto può essere lasciata nel grande posteggio posto a lato della casa del custode con postazione dei carabinieri della Forestale.
Dal posteggio si sale su sterrata affiancata da alti e maestosi abeti.
Si raggiunge un poggio dove abbiamo effettuato breve deviazione “andata e ritorno” fino alla villa ottocentesca Bigliati(castello Bellavista).
Appena oltrepassato il poggio,si raggiunge un bivio.
Si prosegue sul sentiero di dex che sale lungo i versanti settentrionali dei bric Rama -Deiva- Salmaceto.
Percorso un km. ,si svolta a dex seguendo indicazione per Casa Giumenta per effettuare un breve percorso”andata e ritorno”.
Ritornati sul sentiero principale,si lasciano ,via via,sulla dex,la deviazioni per località Lombrisa e,poi, per località Cà d’Erro.
Si raggiunge il passo Salmaceto(625 m.) da dove inizia il percorso di ritorno lungo il sentiero che si snoda sui versanti Sud-Est dei bric Salmaceto-Deiva-Rama.
Si ripassa accanto al castello Bellavista e si ridiscende al posteggio situato accanto alla casa -parco.
Castello Bellavista
Bivio per casa Giumenta
Casa Giumenta
bivio per Lombrisa
Bivio per Cà d'Erro
verso passo Salmaceto
Gruppo foto(uno)
Passo Salmaceto
Sent. versante Sud-Est
Gruppo foto (due)
Gruppo foto(tre)
casa Guardia Forestale

1 comment

  • Foto di marioparigi487

    marioparigi487 19-mar-2018

    Al termine della camminata..sosta presso la vicina trattoria Vittoria dove abbiamo avuto modo di apprezzare un ottimo piatto di tagliatelle ai funghi porcini di Sassello..

You can or this trail