Tempo  58 minuti

Coordinate 496

Caricato 26 settembre 2018

Recorded gennaio 2010

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1.514 m
989 m
0
2,4
4,9
9,74 km

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vicino Montefegatesi, Toscana (Italia)

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L' APPENNINO LUCCHESE E' MOLTO BELLO E OFFRE SCORCI INTERESSANTI NONCHE' LA POSSIBILITA' DI EFFETTUARE ESCURSIONI MOLTO APPAGANTI IMMERSI NEL PIU' TOTALE SILENZIO.
QUELLO CHE PRESENTO E' UN GIRO INCONSUETO CHE HA COME META LA VETTA DEL MONTE MOSCA, UNA MONTAGNA POCO FREQUENTATA DAGLI ESCURSIONISTI E SALITA PASSANDO PRIMA DA UNA CENGIA CHE NELL'ULTIMO TRATTO E' MOLTO ADRENALINICA.
PER L'ESCURSIONISTA ALLENATO NON E' UN GIRO DIFFICILE O FATICOSO MA LO SCONSIGLIO A CHI NON HA SPIRITO D'AVVENTURA E PREFERISCE PERCORRERE SENTIERI SEGNATI CAI E/O FREQUENTATI IN QUANTO PIU' DI META' PERCORSO E' FATTO FUORI SENTIERO DOVE AD AIUTARE CI SONO SOLO LA TRACCIA GPS E IL SENSO DI ORIENTAMENTO.
SI PARTE DA POCO SOTTO FOCE A LAGO (CIRCA 1000 METRI DI ALTEZZA), SI PROSEGUE PER LA COMODA STRADA STERRATA DI SIVIGLIOLI CON BELLA VISTA SUL PRATOFIORITO (A DX) CHE SCENDE GRADUALMENTE E CHE PASSA DA UN PUNTO DOVE SONO PRESENTI DEI BELLISSIMI CASTAGNI SECOLARI (IL PRIMO CHE SI TROVA E' QUELLO FOTOGRAFATO).
DOPO CIRCA 3 KM (POCO PRIMA DI ALCUNE CASETTE IN PIETRA IN LOCALITA' SERINI) SI ESCE DALLA STRADA E SI IMBOCCA UN SENTIERO SULLA SINISTRA (IL SENTIERO DELLA LUGGIANA) CHE POCO DOPO SI RESTRINGE E SALE DOLCEMENTE...SULLA SINISTRA SI VEDONO LE BELLE PENDICI VERDEGGIANTI DEL MONTE MOSCA .
AD UN CERTO PUNTO, QUANDO STA PER SCOLLETTARE, SI LASCIA IL SENTIERO E SI INIZIA A SALIRE L'AMPIA E SCOPERTA CRESTA SUD - EST DEL MOSCA CHE INIZIALMENTE HA UN FONDO PRATO MISTO ROCCETTE MENTRE NELLA PARTE ALTA E' SOLO ERBOSO.
QUESTO TRATTO NON E' SEGNATO E NON ESISTE UN SENTIERO MA BASTA ANDARE A DIRITTO SENZA VIA OBBLIGATA E SEGUIRE LA TRACCIA GPS.
LA SALITA E' RIPIDA ED E' IL PUNTO PIU' FATICOSO DEL PERCORSO. MAN MANO CHE SI PRENDE QUOTA BISOGNA SPOSTARSI DI POCO VERSO SINISTRA E GIUNGERE AD UNA SELLETTA.
SI FA UN TRATTO SUL PARI E SI NOTA DI FRONTE A NOI UN CARATTERISTICO MASSO ISOLATO CHE HA AL SUO CENTRO UNA GROSSA SPACCATURA.
QUESTO E' L'INIZIO DELLA CENGIA DEL MONTE MOSCA.
SI VA A DESTRA DEL MASSO, LO SI COSTEGGIA E SI INIZIA A PERCORRERE LA CENGIA.
QUALCHE OMETTO INDICA LA VIA PIU' CONGENIALE DA SEGUIRE ANCHE SE SI PUO' ANDARE ANCHE A FANTASIA, L'IMPORTANTE E' PROCEDERE A PARI.
L'ESPOSIZIONE C'E' MA NON E' ECCESSIVA E LA CENGIA ABBASTANZA SEMPLICE.
AD UN CERTO PUNTO SI NOTA SULLA DESTRA IN BASSO UN FAGGIO ISOLATO (VEDERE FOTO WAYPOINT). BISOGNA SCENDERE E RAGGIUNGERE L'ALBERO E POI CONTINUARE LA TRAVERSATA OLTREPASSANDO UN PICCOLO SCOLO DI SASSI E INDIVIADUARE L'OMETTO IN PIETRA CHE E' POCO OLTRE.
SI PROCEDE FINO A GIUNGERE AD UNA COSTOLA CHE VA SUPERATA E AGGIRATA POI SULLA SINISTRA.
A QUESTO PUNTO BISOGNA SUBITO SCENDERE IL CANALE ERBOSO SOTTOSTANTE E INIZIARE L'ULTIMO TRATTO DI CENGIA, QUELLO MOLTO ESPOSTO.
INIZIALMENTE IL SENTIERINO E' POCO EVIDENTE MA MAN MANO CHE CI SI AVVICINA SI VEDE BENE DA DOVE BISOGNA PASSARE.
"L'ATTACCO" DELL' ULTIMA PARTE E' POCO SOPRA IL PICCOLO ALBERELLO POSTO SUL FIANCO (VEDI TERZA FOTO WAYPOINT ASSOCIATO).
QUESTO TRATTO DI CENGIA E' LUNGO CIRCA 20 METRI, LARGO INTORNO AL MEZZO METRO E MOLTO MOLTO ESPOSTO PERO' E' FACILE...OVVIAMENTE CI VUOLE MASSIMA CONCENTRAZIONE.
FINITO QUESTO TRATTO FINISCE ANCHE LA CENGIA DEL MOSCA.
SI RISALE DA DOVE CI SONO GLI ALBERI E POI A DESTRA FINO A GIUNGERE SUL BALZO ALTO CHE E' UN TERRAZZO PANORAMICO NATURALE DI PRIM'ORDINE.
DA QUESTO PUNTO SI VEDE L'ULTIMO TRATTO DELLA CENGIA APPENA PERCORSO.
SI SCENDE DAL BALZO ALTO E SI SALE LA DORSALE BOSCOSA (FAGGI) IN DIREZIONE VETTA MONTE MOSCA, POI SU PRATO E DI NUOVO NEL BOSCO SEGUENDO LA DORSALE SENZA POSSIBILITA' DI SBAGLIARSI E SENZA VIA OBBLIGATA FINO A RAGGIUNGERE LA VETTA.
LA VETTA (1500 METRI) NON E' TUTTA QUESTA COSA PERCHE' E' BOSCOSA MA OFFRE IN UN PUNTO DOVE NON CI SONO ALBERI, BENSI FELCI, UNA BELLA VISTA SUI MONTI PRATOFIORITO, CORONATO E SU TUTTA LA VALLE DELLO SCESTA.
SI RISCENDE DALLA STESSA VIA FATTA IN SALITA MA DOPO POCO SI VOLTA A SINISTRA (SENZA SEGNI, INDICAZIONI O SENTIERI MA SOLO CON L'AIUTO DEL GPS) IN DIREZIONE NORD OVEST.
BISOGNA MANTENERSI IN QUOTA IN MODO CHE, DOPO UN BREVE TRATTO NEL BOSCO, CI SI TROVA IN UNA STUPENDA PRATERIA CON VISTA RONDINAIO DI FRONTE A NOI E APUANE SULLA SINISTRA.
QUESTO TRATTO DI PRATERIA, CHIAMATO "PRATACCIO", BISOGNA SCENDERLA FINO AD INCROCIARE IL SENTIERO CAI 12, UN SENTIERO MOLTO PIACEVOLE E TRANQUILLO CHE SCENDE MOLTO GRADUALMENTE DENTRO IL BOSCO CON INIZIALMENTE VISTA ECCEZIONALE SUL CANYON DELL' ORRIDO DI BOTRI (NELLA PARTE SCOPERTA) FINO AD ARRIVARE ALLA "FOGGETTA" .
SI PROSEGUE SUL CAI 12 FINO AD ARRIVARE AD UNA BREVE TRATTO MENO INTERESSANTE E PIU' NOIOSO IN QUANTO PASSA IN MEZZO AD UNA PRATERIA DI FELCI ALTE COME UNA PERSONA.
TERMINATO QUESTO TRATTO SI ARRIVA A FOCE AL LAGO E DOPO POCO AL PUNTO DI PARTENZA.
IL TEMPO DI PERCORRENZA COMPRESO PAUSE FOTO E' STATO DI 4 ORE E MEZZO ESATTE E L'HO FATTO IN DATA 26 SETTEMBRE 2018.
Waypoint

Al masso isolato = inizio cengia

Waypoint

Balzo Alto o Balzelto

Waypoint

Partenza

Waypoint

Castagno secolare

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Bivio a sx

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Sul crinale

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Parte iniziale cengia

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Puntare verso questo faggio isolato

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Punto molto esposto parte finale cengia

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Vetta Monte Mosca

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Al centro il Monte Rondinaio

Waypoint

Le Apuane

Waypoint

Si incrocia il sentiero CAI 12

Waypoint

L' Orrido di Botri visto dal CAI 12

Waypoint

Foggeta

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