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2.891 m
1.553 m
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2,1
4,2
8,47 km

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vicino Besmorello, Piemonte (Italia)

Il ritorno per lo stesso sentiero dell'andata.
Località di partenza: Besmorello (Vinadio - CN)
punti appoggio: Rifugio Migliorero
Difficoltà: EE
quota partenza (m): 1551
quota vetta (m): 2928
dislivello complessivo (m): 1445
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descrizione itinerario:
Da Besmorello si prosegue sulla carrareccia (buone condizioni) nel vallone dell'Ischiator, attraversato il ponte si percorrere ancora un tratto (due tornanti) fino al divieto d’accesso (catena).
Parcheggiata l’auto, ci si incammina sulla carrareccia, (scorciatoie, che ne abbreviano notevolmente la percorrenza) fino a pervenire sopra la cascata al pianeggiante vallone del Migliorero, ci si incammina sulla sx (salendo), verso una baita, si attraversa un ponte e si procede sul fondo del vallone costeggiando il bosco di conifere (sulla sx); poi si incontra un altro ponte, lo si attraversa e si sale in mezzo al vallone. Trascurata la diramazione per il rifugio (sulla sx), poco dopo si incontra il bivio, sulla dx, per il Passo di Rostagno, lo si trascura.
In prossimità del Rifugio sul “cuccuzzulo” boschivo, si perviene a un altro ponte lo si attraversa e si scende in direzione del Lago Ischiator inferiore lo si costeggia alla sua destra, finché si incontra un'evidente palina indicante il bivio per il passo di Laroussa (a sx), si trascura anche questo, e si procede sul sentiero, che si inerpica sulla destra, su un pendio di sfasciumi ed erba.
Prima di guadagnare la conca superiore si perviene a un altro bivio sulla dx, indicante il Passo Laris e il Becco Alto dell’Ischiator, si trascura, e si prosegue per il Corborant e Passo dell’Ischiator. Con breve traverso, si guadagna la selvaggia conca del Lago Ischiator di mezzo.
Da questo punto, non ci sono più paline e bolli (ad eccezione di qualche rarissima traccia sbiadita di color rosso e qualche sporadico ometto), proseguire costeggiando il lago sulla destra in direzione dell’evidente pietraia, che si ha di fronte, e che termina con delle brevi fasce rocciose (direzione sud-ovest). Superato il lago, si reperisce una traccia evidente che sale con larghe svolta, inoltrandosi nella pietraia e guadagnano rapidamente quota, fino ad attraversare la fascia rocciosa, tramite brevissimi e ripidi, ma facili, passaggi su roccia - croce nascosta sotto una losa - ).
Subito dopo il sentiero perde ripidità e tramite un’altra pietraia guadagna, la bella conca del piccolo Laghetto Ischiator superiore. Per la Cima Sud dell’Ischiator, si piega subito sulla destra in direzione di un piccolo ricovero lo si lascia sulla dx, e ci si inerpica sul ripido pendio preferendo i massi grossi (con facile arrampicata) all’infido pietrisco e tendendosi sul versante del Passo dell’Ischiator.
Con attenzione agli ultimi metri (terreno instabile e ripido) si perviene alla Cima Sud. Da qua si può discendere direttamente al colle per sfasciumi, e pietrisco infido (sconsigliato) o si ripercorre l’itinerario di salita, e più o meno, all’altezza del Passo si compie un traverso (più agevole) in direzione del Passo dell’Ischiator (palina). Da qua di scende sulla traccia fino al lago, e con una brevissima risalita si riguadagna il sentiero dell’andata. Il ritorno da qua si svolge sul sentiero di salita.

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