Coordinate 313

Caricato 19 dicembre 2015

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33,12 km

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vicino Benevento, Campania (Italia)

>I° tratto Benevento arco di Traiano -Forum Novum - Casalbore -
II°tratto Casalbore - Bolle Malvizza - Tre Fontane Greci - San Vito Faeto (FG – Mutatio Aquilonis) - Celle San Vito.
Il percorso del cammino è stato sdoppiato in due tappe per una maggiore sicurezza e fruibilità dei pellegrini con arrivo e partenza dalla nostra Masseria con ospitalità ed assistenza sul percorso.
Tra le Valli del Fortore, Miscano e Cervaro transitando in parte sul Tratturo Pescasseroli - Candela, bracci, tratturelli minori e diverticoli della transumanza.)

Un cammino eco turistico sul percorso storico culturale spirituale, di un tratto della millenaria Via Consolare Traiana, percorsa da pellegrini, eserciti, santi, crociati, direttrice viaria per il passaggio in Terra Santa e per il transitando per il Santuario dell’Arcangelo Michele sul Gargano, divenuto meta di pellegrinaggio. Rivive l’antica Via del 110 d.C. che portava da Roma verso l’antica Terra Santa a Gerusalemme i pellegrini. In particolar modo costituiva un passaggio obbligato, assicurando il trasferimento non solo di pellegrini, ma di eserciti, cavalieri, mercanti ecc, da e per l’Oriente e verso la grotta dell’Arcangelo Michele sul Gargano. Definita dal medioevo in poi “Via Sacra Longobardo rum”, oggi s’inserisce nel progetto - I cammini d’Europa – Questo percorso uno dei collegamenti più brevi e facili tra la Campania e la Puglia, in epoca storica è stato un intensamente percorso, come testimoniano dalle numerose chiese rurali, ospedali, santuari, taverne, una via da sempre attrezzata ai passaggi, votata al senso dell’ospitalità. Un po’ di storia locale: Altre testimonianze importanti la presenza di monumenti, strade basolate, ponti, nella Val Miscano incontra Ladrone, San Marco, delle Chianche, Santo Spirito o del Diavolo e pezza di Cristina. Siti importanti, il Tempio Italico, interessante edificio di culto, risalente al III° sec. a.C. dedicato alla dea Mefite, situato alla località Macchia Porcara di Casalbore, presso una sorgente, nella valle del Tratturo Pescasseroli-Candela, rappresentano il monumento più espressivo dell’insediamento sannitico distrutto durante la guerra annibaliche nel 217 a.C. La Starza, sito archeologico che costituisce uno di maggior significato per la preistoria, dell’Italia meridionale. La collina occupa una posizione chiave all’incrocio di vie naturali di transito, dal 5° millennio è stato frequentato da comunità, i cui resti rinvenuti, di capanne, vasellame, strutture artigianali e difensive, scandiscono la successione delle culture del territorio con continuità preistorica fino alle soglie dell’età del ferro.http://lnx.mondocontemporaneo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1705:valle-del-miscano&catid=55:italia&Itemid=118 . La chiesetta rurale Madonna della Macchia, con statua lignea del 1200, ponte delle Chianche l’importante opera ben rappresenta il modo di costruire della Roma imperiale. Era formato da sei arcate di cui solo tre si conservano, a tutto sesto, in mattoni con calpestio a lastre di pietra poligonali (chianche) su una di queste chianche si nota un incavo che la leggenda vuole sia l’impronta del ginocchio della Madonna. Della strada si conserva il cippo miliare del 16° miglio. Santa Maria dei Bossi, chiesetta rurale attestata al 452 d.C., edificata sui resti di un monumento funerario (II sec a C.) L’intera area restituisce testimonianze archeologiche che vanno dal neolitico fino all’epoca romana. Indagini archeologiche hanno permesso di datare alcune tombe della vicina necropoli al 3.860 – 3.360 a.C..La chiesa-grotta dedicata a San Michele Arcangelo esistente nel territorio di Casalbore venuta alla luce nel 1700, in seguito a un evento ritenuto miracoloso in conformità a una leggenda religiosa locale. Un bel giorno di primavera, una mucca che pascolava in un prato nei pressi della cava di pietra cadde in una buca del terreno coperta dall’erba. Il contadino, calatosi subito nella buca, scoprì la grotta e trovò illesa la sua mucca grazie all’intervento miracoloso dell’arcangelo Michele. Questa la leggenda. La nostra ipotesi è che la grotta, rimasta coperta per secoli sotto i materiali di riporto della vicina cava, fosse dedicata al culto di San Michele già da prima della scoperta fortuita del 1700 e risalisse per lo meno al VII o VIII secolo, quando Casalbore sarà diventata con ogni probabilità un luogo di sosta e devozione lungo il percorso della Via Sacra Longobardo rum. Casalbore è stata da sempre un’importante stazione del tratturo nato in epoche preistoriche cui è stato imposto il nome relativamente recente di “Pescasseroli-Candela”. Niente di più probabile - dato l’importante indizio della chiesa-grotta di Casalbore - che nell’epoca in cui cominciarono a diventare non percorribili per abbandono le antiche vie consolari e imperiali della zona i cavalieri longobardi preferissero percorrere per il loro pellegrinaggio verso le Puglie l’antico tratturo, anziché la Via Traiana che passava sotto il paese. Questa comunità di origine sannita è inoltre ricca di fontane ed era anche allora certamente un importante punto di scambio tra i pastori della transumanza e i contadini del posto. Fonte, (Museo Virtuale delle Valli Miscano e Ufita Bolle di Malvizza, terra di passaggio per la vicina Puglia, attraversata da vecchie strade preromane e romane, e da Tratturi). Conserva ancora oggi il fascino dalle tare che gli antichi ritenevano sacre. Prima i Sanniti e poi i Romani consideravano questi luoghi terra popolata da poteri e da spiriti misteriosi; con i quali erano opportuno instaurare buone relazioni. Sede di numerosi spiriti, sia benevoli sia malevoli, emissioni di fango e gas. Si sarebbero formate secondo leggende, per lo sprofondamento voluto da Satana della Taverna di un malefico oste, suo considerato pericoloso concorrente, il quale aveva l’abitudine di cucinare la carne dei suoi clienti, dopo averli uccisi e derubati, servendola ad altri incauti e malcapitati avventori della sua taverna. Eleuterio (Aequum Tuticum) Sullo spartiacque appenninico in località Sant’Eleuterio di Ariano Irpino, sono visitabili i resti dell’antico centro di Aequum Tuticum, nodo viario, da cui s’irradiavano numerose strade che collegavano da nord a sud il Sannio con la Campania, e da est a ovest il versante tirrenico con quello adriatico il centro è attraversato dalla via Traiana e in seguito dall’Herculia. Nonostante che il toponimo Aequum Tuticum alluda a un insediamento sannitico, la fase più antica attestata dagli scavi è riferibile all’età imperiale. L’emergenza più rappresentativa è costituita da un edificio termale databile al I sec. d.C., il cui ambiente centrale era decorato con un pavimento a mosaico con tessere bianche e nere, con motivo a pelte. (http://www.incampania.com/beniculturali.cfm?s=5&Menu_ID=200&Sub_ID=201&Info_ID=4325.DopoTuticum e varie masserie armentizie fortificate” la Spirinia - Eluterio - Chiuppo – Montefalco'', la continuazione del tracciato della Via Francigena, devia a sx in direzione di Tre Fontane di Greci, altro passo doganale della transumanza e luogo di sosta con taverna. Tre Fontane è precisamente una sezione tagliata nella Via Traiana, che i romani costruirono del resto anche su uno dei tratturelli preesistenti e diramanti dal ramo principale e preistorico di quello che sarà chiamato Regio Tratturo Pescasseroli-Candela, quando fu istituita la Dogana di Foggia con un decreto di Alfonso d’Aragona, nel 1447. Abbandonata la via romana alla decadenza, i pastori si ripresero i tratturi, fra la quale questo che passava da Tre Fontane, travalicando il confine provinciale, il nostro itinerario termina con la visita del sito della Taverna San. Vito tra il Comune di Faeto e Celle San Vito (FG). Lasciata la masseria di Tre Fontane di Greci, si segue il tracciato del tratturo, oltrepassato il villaggio di S. Leonardo, si devia a destra per transitare davanti alla Taverna di S. Vito dei marchesi Moresca, ultima stazione di sosta prima di superare il Monte S. Vito. Oltrepassato il Boccolo di Troia, calare per il tavoliere delle Puglie. L’antica via Traiana (localmente definita dai locali anche come Troiana, forse perché diretta a Troia) raggiunge il suo punto più alto presso l’ex taverna di San Vito a 938 m. Questo punti, identificato come “mutati Aquilonis” nell’itinerario Bordigalese, probabilmente erano un punto di sosta per cambiare (mutatio) le cavalcature stanche della lunga salita, in altre parole dal vento aquilonare o dal fiume Celone (Aquilone). Ultima curiosità in attesa di conferma: Su questo percorso transitò e sostò in una Taverna della Valmiscano nella primavera del 37prima la nascita di Cristo - Orazio e Virgilio diretti a Brindisi, poi San Michele, San Guglielmo, San Francesco e San Pio da Pietrelcina. E’ un cammino giovane ma proprio perché è all'inizio, bisogna sostenerlo con incentivazioni e accoglienza per farlo crescere. N.B.- In caso di pioggia o avverse condizioni atmosferiche sul tratto Buonalbergo Madonna della Macchia - ponte delle Chianche, si consiglia di deviare per il centro abitato di Buonalbergo per proseguire sul Tratturo Regio per Casalbore. Lo stesso dicasi sul tratto Bolle Malvizza, Tre Fontane, Faeto si consiglia deviazione su strada per Castelfranco in Miscano – Faeto, oppure SS.90 Bis Casalbore Ariano Camporeale tratturello per Tre Fontane Faeto; consigliabile anche per pellegrini in bici.
(Ricerche e testo a cura di Giuseppe dell’Oasi Masseria Sant’Elia,struttura ricettiva con posto accoglienza pellegrini, informazioni pernotto, ristoro e assistenza sul percorso - info@agrisantelia.it - 333.7737555 - www.agrisantelia.it )
Intersezione

superare la 90 bis a sx

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a sinistra

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dritto

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proseguire sempre dritto anche nei prossimi incroci

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dritti a dx

panoramica

borgo antico di Ignazia

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dritto

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dritto

Approvvigionamento

C.da Carpinelli dx

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ss.90 bis dritti in leggera salita

Approvvigionamento

attività commerciale per una colazione

panoramica

superare l'incrocio e prendere la sterrata di fronte, percorrerla in salita fino alla cima

Sito archeologico

continuare sullo sterrato, siamo nei pressi della posta di sosta Forum Novum

Nei pressi di questi luoghi vi era una posta di sosta dove avveniva il cambio di cavalli per il proseguimento del trasporto delle merci, nonchè la sosta dei viandanti alla taverna
fontana

superare la ss 90 bis ed imboccare la sterrata di fronte

panoramica

continuare sulla sterrata fino in discesa al ponte dei Ladroni

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a sinistra

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a sx sull'asfalto

Sito archeologico

resti del ponte dei Ladroni

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girare a dx

panoramica

girare a sx per lo sterrato

Intersezione

superare l'incrocio e sull'asfalto dritti

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dritto

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a sx

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all'incrocio dritti

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a dx per santuario Madonna della Macchia e ponte delle Chianche

Religinė architektūra

santuario Madonna della Macchia, siamo a Buonalbergo

Santuario Madonna della Macchia, Statua lignea di epoca bizantina di pregevole fattura, sita sul lato sx della via Traiana. La leggenda narra che la statua sia stata portata dai crociati di ritorno dalla Terra Santa e, nascosta in una macchia, fu ritrovata da una pastorella muta che, alla vista della sacra immagine, ritrovò la parola.
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dritti in discesa su sterrato

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svoltare a sx per sterrato per ponte delle Chianche

Rovine

Ponte della Chianche

l’importante opera ben rappresenta il modo di costruire della Roma imperiale. Era formato da sei arcate di cui solo tre si conservano, a tutto sesto, in mattoni con calpestio a lastre di pietra poligonali (chianche) su una di queste chianche si nota un incavo che la leggenda vuole sia l’impronta del ginocchio della Madonna. Della strada si conserva il cippo miliare del 16° miglio
panoramica

svoltare a sx per sterrato in leggera salita

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proseguire dritti in salita fino all'asfalto

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girare a sx su asfalto

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superare la 9o bis imboccando l'asfalto in salita

panoramica

località Verdelee deviare a dx per Casalbore su tratturello

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svoltiamo a sx, siamo a Casalbore

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svoltiamo a sx per tempio Italico, Comune, Convento Francescano, farmacia, attività ricettive

Sito archeologico

Tempio italico

Le testimonianze archeologiche rinvenute evidenziano che il suo territorio fu frequentato come via di transito e insediamento stabile a partire dal Neolitico. Le necropoli sannite con tombe a tumulo pertinenti a struttura in pietrame, (VII - IV secaci.).Ubicato in prossimità di una sorgente forse nel luogo di un'area sacra precedente risalente all'Età del Bronzo Medio già con muri di terrazzamento, come attestano strutture e frammenti ceramici riferibili almeno al IV sec. a.C. Il santuario, forse in virtù della sua posizione ai margini di una delle più importanti direttrici di traffico in età preromana, il tratture Pescasseroli-Candela, finì con l'assumere un'importanza tale da essere, intorno alla metà del III sec. a.C., ristrutturato in senso monumentale.L’area Sacra di Macchia Porcara resti del “Tempio Italico” databile per una prima fase al (III - II millennio) a.C., Epoca cui si riferiscono alcuni ritrovamenti archeologici terrecotte figuranti maschere, fibule dibronzo, ex voto riproducenti particolari anatomici, tra cui un utero, balsamini fusiformi e una testa di Minerva con elmo corinzio, poi distrutto durante la guerra annibaliche nel 217 a.C., e da numerosi terremoti. Scoperta di grande importanza archeologica, perché si tratta dell’unico edificio templare di età sannita in Irpinia.
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a sx

rifugio custodito

a sx per Accoglienza Masseria Sant'Elia cinquecento metri, Convento Francescano e supermercato

Museo

centro abitato Casalbore, museo dei castelli, torre ecc.

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a sinistra per tratturello la via del Sale, per Gaeta - Bolle di Malvizza

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attraversamento del Tratturo Regio Pescasseroli-Candela nel centro del paese

4 commenti

  • Foto di Oasi Masseria Sant'Elia (eco agriturismo)

    Oasi Masseria Sant'Elia (eco agriturismo) 31-dic-2015

    La struttura è ubicata sul tracciato dell’antica via Appia-Traiana, (via Micaelica o Via Francigena del sud) al posto tappa accoglienza da Benevento a Brindisi. Percorso storico culturale spirituale delle direttrici viarie più battute sia per il passaggio in terra Santa, sia per il santuario grotta di San Michele sul Gargano fornendo assistenza,ristoro, pernotto e informazioni ai pellegrini in transito. La nostra filosofia: offrire un soggiorno eco-compatibile, la massima disponibilità a far conoscere al meglio luoghi e cultura del nostro territorio, i suoi sapori particolari il tutto condito con la nostra cortesia. info@agrisantelia.it - 333.7737555 https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/in-cammino-sulla-via-francigena-nel-sud-la-via-dei-pellegrini-ideg-tratto-benevento-casalbore-11714637/photo-7154005

  • Foto di Oasi Masseria Sant'Elia (eco agriturismo)

    Oasi Masseria Sant'Elia (eco agriturismo) 31-dic-2015

    La croce viaria Giubilare con largario del Tratturo posta dinanzi al Convento, per i pastori transumanti, queste emergenze rappresentavano dei veri e propri luoghi di culto ma anche di transazione commerciale, di sosta per le bestie e per ristoro e pernotto dei pastori, commercianti ecc. Gli anziani del paese raccontano che sul largario del Convento, all’epoca in terra battuta, i pastori dopo aver cintato con le reti il piazzale, fermavano il gregge; di solito quelli di medie dimensioni. La sosta era necessaria per provvedere alla mungitura delle bestie e la successiva cagliata del latte. Gli abitanti del luogo, saputi del transito delle mandrie, si recavano sul posto per l’acquisto di ricotta, formaggio, agnelli e altro scambiandoli con altri prodotti, oppure offrendo ospitalità e ristoro. Per la sosta di mandrie di grandi dimensioni era effettuata fuori del Paese alla località S.Spirito presso il riposo del Tratturo, (circa sei ettari demaniali) dove, i pastori fermavano il gregge per il riposo, la mungitura, la cagliata, la conta, la tosatura, rifornimento di acqua ecc., anche per più giorni. Possiamo volendo, far visita alla Biblioteca dei Frati Minori, allestita presso il Convento Francescano, con una considerevole e variegata raccolta, anche di volumi molto antichi https://it.wikiloc.com/percorsi-outdoor/in-cammino-sulla-via-francigena-nel-sud-la-via-dei-pellegrini-ideg-tratto-benevento-casalbore-11714637#wp-11714679/photo-7220882

  • Foto di Oasi Masseria Sant'Elia (eco agriturismo)

    Oasi Masseria Sant'Elia (eco agriturismo) 31-dic-2015

    Ubicato in prossimità di una sorgente forse nel luogo di un'area sacra precedente risalente all'Età del Bronzo Medio già con muri di terrazzamento, come attestano strutture e frammenti ceramici riferibili almeno al IV sec. a.C. Il santuario, forse in virtù della sua posizione ai margini di una delle più importanti direttrici di traffico in età preromana, il tratture Pescasseroli-Candela, finì con l'assumere un'importanza tale da essere, intorno alla metà del III sec. a.C., ristrutturato in senso monumentale.L’area Sacra di Macchia Porcara resti del “Tempio Italico” databile per una prima fase al (III - II millennio) a.C., Epoca cui si riferiscono alcuni ritrovamenti archeologici terrecotte figuranti maschere, fibule dibronzo, ex voto riproducenti particolari anatomici, tra cui un utero, balsamini fusiformi e una testa di Minerva con elmo corinzio, poi distrutto durante la guerra annibaliche nel 217 a.C., e da numerosi terremoti. Scoperta di grande importanza archeologica, perché si tratta dell’unico edificio templare di età sannita in Irpinia. https://it.wikiloc.com/percorsi-outdoor/in-cammino-sulla-via-francigena-nel-sud-la-via-dei-pellegrini-ideg-tratto-benevento-casalbore-11714637#wp-11714674/photo-7214510

  • Foto di Oasi Masseria Sant'Elia (eco agriturismo)

    Oasi Masseria Sant'Elia (eco agriturismo) 31-dic-2015

    P.za Taverna Tre Fontane e largario. Ex sede posto doganale della transumanza con largario ubicata sul Tratturo Regio (Pescasseroli-Candela), davanti al Castello Normanno, oggi museo dei castelli. il millenario itinerario della transumanza passa nel centro del paese di Casalbore dove un tempo sorgeva una bella taverna (gli autogrill di un tempo) con ampi locali per sosta e il ricovero di animali, carri, prodotti nonché ristoro e riposo notturno sia per i pastori che per tutti i viaggiatori dell’epoca, fontana perenne. Nel medesimo luogo a lato del Tratturo era ubicato un passo doganale, riferito alle merci e agli animali, il cui transito era soggetto al pagamento del pedaggio. Alfonso I d’Aragona ideò l’organismo amministrativo giurisdizionale della transumanza istituendo le Dogane con il pagamento sul Tratturo. https://it.wikiloc.com/percorsi-outdoor/in-cammino-sulla-via-francigena-nel-sud-la-via-dei-pellegrini-ideg-tratto-benevento-casalbore-11714637#wp-11714677/photo-7220866

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