Tempo  6 ore 32 minuti

Coordinate 1443

Caricato 22 dicembre 2016

Recorded dicembre 2016

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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1.537 m
563 m
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3,2
6,3
12,66 km

Visto 2633 volte, scaricato 172 volte

vicino Il Castagno, Lazio (Italia)

L'ascesa alla Semprevisa dal versante tirrenico, notevolmente più complessa rispetto al versante carpinetano, risulta essere una escursione di elevato livello naturalistico e sportivo. Dalla fonte Sant'Angelo, percorrendo una bellissima lecceta si raggiungerà la sorgente Sant'Angelo e da qui il rifugio Liberamonte. Il sentiero attraversa quindi i prati di Camporosello fino a raggiungere la sella tra il Monte Ardicara e la Semprevisa. Un ultimo panoramico strappo permette di raggiungere la vetta. Questo è sicuramente tra i percorsi più complessi e completi effettuabili sui Lepini, l'alternarsi di diversi tipi di ambienti (boschi, prati, pietraie, creste) lo rende affascinante e mai noioso. La vista di Camporosello, verde paradiso all'ombra della vetta, con le sue mandrie di cavalli regala una splendida sensazione. Il panorama dalla vetta è semplicemente magnifico.
Come arrivare:
Dall'Abbazia di Valvisciolo, seguendo Via Valvisciolo (splendida strada che conduce a Bassiano) si raggiunge l'incrocio con Via Ninfina (6,7 km dall'Abbazia). Tralasciata la deviazione a destra per il paese di Bassiano si prosegue dritti per via Ninfina (direzione Sezze), per poi svoltare alla prima strada a sinistra (Via Semprevisa). La strada, in buonissime condizioni, costeggia un prato, un complesso religioso di nuova costruzione, e proseguendo in salita raggiunge un ponte sul Fosso Sant'Angelo. Conviene parcheggiare la macchina prima del ponte stesso, nei pressi di uno spiazzo (573 m).
Descrizione del sentiero:

A piedi si supera il ponte (in basso a destra sul fondo del fosso c'è il fontanile) e si prende il ripido sentiero subito a sinistra segnalato con delle frecce rosse dipinte sulla roccia ed il numero 710. Si sale per il ripido sentiero che, entrando subito nel bosco, descrive dei piccoli tornanti (tenersi sulla destra) e si allaccia ad una evidentissimo stradello nei pressi di un cancello. Lo stradello, che va seguito per circa 2 km, diviene via via sempre più stretto e sale a mezza costa nel bosco ricalcando il percorso dell'acquedotto (facendo attenzione si può sentire il suono dell'acqua scorrere). In questo tratto la segnaletica è presente solo sulle piccole casette di servizio dell'acquedotto (sono circa 6-7 a distanza di circa 300 metri l'una dall'altra), ma il sentiero è evidentissimo ed è praticamente impossibile sbagliare strada. Da dove il sentiero si fa molto stretto e piuttosto ripido e sassoso (in questo tratto sono anche visibili a terra le tubature dell'acqua), presto si raggiunge la fonte S. Angelo (50 min, 954 metri) lungo fontanile presso il quale è facile imbattersi in animali che si abbeverano. Dopo una meritata sosta al fontanile si ritorna per pochi metri sui propri passi e si prende la deviazione (segnata da frecce rosse) che sale in direzione sud, con un tratto sassoso e ripido (fare attenzione!!) fino alla strada sterrata che raggiunge Camporosello. A questo punto si segue la comoda strada in salita fino al rifugio Liberamonte (20 min, 1050 m) gestito dall'associazione Mountain Freedom (il gestore non c'è ma il rifugio è aperto e può essere usato). Si continua sulla strada sterrata e dove questa fa una curva, proprio nei pressi del gomito, e di un ponte si può notare un segno sulla sinistra il quale indica di lasciare la strada per inoltrarsi nel valloncello boscoso. Il sentiero segnato segue il letto del torrente e dopo circa 150 metri (dopo aver scavalcato una piccola sella) raggiunge il pianoro di Camporosello dal quale già appaiono il Monte Ardicara sulla sinistra e un fianco della Semprevisa sulla destra. Il sentiero sul pianoro (che poi tanto pianoro non è...) non è ben segnato. Quello che conviene fare è procedere sul bel prato sempre in direzione nord, tenendo davanti a se i pendii boscosi ed insinuandosi sul sentiero sassoso presente in una specie di varco privo di alberi che con notevole pendenza e qualche tornante porta fino alla Schiazza di Paolone (1 ora, 1355 m). La Schiazza in gergo è un grande sasso piatto (non è visibile dal basso, ci si accorge di essa solo quando ci si è vicino). La Schiazza in questione segna la sella tra l'Ardicara (sulla sinistra) e il Semprevisa sulla destra). per raggiungere la vetta dobbiamo andare verso destra. Da questo punto in poi i segni bianco-rossi diventano molto più evidenti. Dopo un breve tratto ripido e sassoso, si entra nella faggeta, e si raggiunge la cresta (aerea ed esposta ma non pericolosa). Eccezionali i panorami sulla Pianura Pontina e sul mare. Superata l'anticima si è ora in vista della vetta che si raggiunge con un ultimo strappo (1536 metri, 45 min). La vista è a 360°: sono visibili gran parte dei Monti Lepini, i Monti Ausoni, i Monti Aurunci, il mare, ecc., godete appieno di questo panorama.

7 commenti

  • Camminare nel Lazio 22-feb-2017

    ultimamente è stato ben segnato dal CAI di Latina

  • Foto di Drago60

    Drago60 22-feb-2017

    Confermo!

  • Foto di Giuseppe Nuccetelli

    Giuseppe Nuccetelli 21-nov-2017

    Salve,
    potrebbe dirmi per favore se questo percorso è segnato ed eventualmente se è ben segnato?
    Grazie...

  • Foto di Drago60

    Drago60 21-nov-2017

    Come già scritto sopra confermo che il sentiero è ben segnato e con l'ausilio della Traccia GPS è impossibile avere problemi....Buon Cammino!

  • Foto di Giuseppe Nuccetelli

    Giuseppe Nuccetelli 22-nov-2017

    Grazie!!!

  • Foto di vincenzoruffa

    vincenzoruffa 21-mag-2018

    I have followed this trail  verificato  View more

    Via segnalata molto bene e la traccia è semplice da seguire

  • Joe Harder 1-giu-2019

    I have followed this trail  View more

    Well marked trail with great views nearly the entire time. Long sections are through forests providing protection from the sun. I did the trail in running shoes, I do not recommend this choice. The trail has a lot of loose rock all along it, a little more support for the ankles is recommended. You will pass animals, both horses and cows, along the route.

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