Tempo  5 ore 50 minuti

Coordinate 8102

Caricato 19 agosto 2020

Registrato agosto 2020

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  • Facile da seguire

     
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2.523 m
1.829 m
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3,3
6,6
13,24 km

Visualizzato 914 volte, scaricato 8 volte

vicino a Sant'Antonio di Mavignola, Trentino-Alto Adige (Italia)

Gita effettuata il 19 Agosto 2020

Lascio l'auto presso il parcheggio della Cabinovia di Pinzolo e acquisto il biglietto di andata e ritorno per il Doss del Sabion. E' possibile raggiungere il rifugio XII Apostoli anche dalla stazione intermedia Pra Randot. in questo caso , la distanza è maggiore, ma con meno dislivello.
Arrivato sul Doss, mi fermo per fare parecchie foto allo splendido panorama e poi mi avvio in discesa lungo la strada sterrata. Arrivato presso un punto panoramico con cartelli segnalatori,


vedo il sentiero che scende diretto verso il Passo Bregn de L'Ors (indicato per esperti), ma dato che il terreno è ancora fangoso e impregnato d'acqua a causa delle piogge del giorno e della notte precedente, decido di fare questo sentiero al ritorno in salita, pertanto, giro a sinistra e scendo ancora per la strada sterrata (10 minuti in più).
Alla curva successiva vado dritto e prendo il sentiero che scende con le indicazioni per il rifugio XII Apostoli.
Il sentiero scende nel bosco con qualche punto leggermente esposto sino al bivio col sentiero che scende diretto dal Doss e poi si scende con pendenza decisa sino ad arrivare alla piana erbosa sede del Passo Bregn de l'Ors. Qualche foto al panorama e alla piccolo cappelletta di pietra con campana, e proseguo sul sentiero verso sinistra che scende verso il Pian de Nardis nel bosco, con qualche saliscendi. A sinistra ogni tanto appare il panorama con il lago e la malga Valagola. Arrivato al Pian di Nardis, l'anfiteatro dolomitico sede del Rifugio appare in tutta la sua bellezza ed imponenza:


Purtroppo il sole mi impedisce di fare le foto che vorrei, pertanto proseguo lungo il sentiero che da qui, prosegue, in leggera salita su detriti dolomitici tra i bassi pini attraversando il pianoro di Nardis. Poco più avanti la pendenza si alza sino ad arrivare all'inizio delle pareti rocciose dell'anfiteatro, all'inizio della cosiddetta Scala Santa.
Da qui, il percorso sale su scalini di tronchi di legno con pendenza elevata ed esposti.


Alcuni piccoli tratti sono attrezzati con cavi d'acciaio fissi, e si sale così sino all'ultimo tratto dove gli scalini spariscono e si sale decisi su facili roccette attrezzate con pendenza più elevata.


Superato questo tratto si arriva su un piccolo pianoro dove è d'obbligo fare una sosta in contemplazione del panorama.


il percorso prosegue su sfasciumi e detriti lungo i detriti morenici del lato sinistro dell'anfiteatro dolomitico con pendenza media e qualche tornante.


Finita la morena, si prosegue su roccia senza un vero e proprio sentiero a terra.
Si possono seguire diversi percorsi, ma consiglio caldamente di far ballare l'occhio e di seguire attentamente il percorso indicato dai numerosi bolli rossi e bianchi.
Mi è capitato un paio di volte di seguire tracce a terra, senza bolli, che mi hanno portato in punti senza via di uscita costringendomi a tornare indietro alla ricerca dei bolli.
Si prosegue in questo modo su numerose roccette, anche esposte, utilizzando spesso anche le mani. Si percorrono alcuni tratti esposti, ma con cavi d'acciaio fissi


ed infine si arriva ad intravedere , poco sopra il pianoro roccioso in leggera pendenza sede del rifugio XII Apostoli.


Salgo l'ultimo tratto e faccio un pò di foto, ma prima di fermarmi al rifugio, decido di proseguire il cammino verso la piccola cappella scavata nella roccia sotto il picco XII Apostoli che si vedeva già dal ghiaione.
Si sale su rocciette sino ad un cartello e poi si gira a destra seguendo alcuni bolli scoloriti.
Si passano due tratti attrezzati su roccie bagnate esposte e si arriva presso l'entrata della cappella.


Si percorre il piccolo corridoio e si entra in silenzio in contemplazione deelle numerose foto e targhe qui presenti a ricordo dei defunti. Impressionante le quattro finestre sulla parete della roccia, scolpite in modo da formare una gigantesca croce.


Dopo molte foto, esco dalla cappella e ripercorro il sentiero roccioso sino a tornare presso il rifugio dove mi fermo per rifocillarmi e per la meritata sosta.
Per il ritorno ho percorso lo stesso sentiero dell'andata a parte l'ultimo tratto, dopo il Passo Bregn de L'Ors dove ho percorso il tratto di salita (indicato per esperti) con pendenza elevata , scalini di legno e tratti esposti, ma con splendida vista sulle dolomiti e le valli sottostanti.

Difficoltà:
Se non percorrete il tratto di sentiero indicato per esperti, il percorso dal Doss sino al Pian de Nardis è semplice senza particolari difficoltà tecniche.La salita dal Piano al Rifugio e alla Cappella, presenta tratti su sfasciumi e detriti, roccette e tratti esposti, molti dei quali attrezzati con cavi d'acciaio fissi. Consiglio questo percorso ad escursionisti pratici. Percorso non semplice, ma mai difficile.

I miei tempi:
Dal Doss al Pian di Nardis: 50 minuti
Dal Pian al Rifugio: 1h e 30 minuti
Dal Rifugio alla Cappella: 15 minuti
Per la discesa e la risalita al Doss: 2 ore

Buon divertimento.
Waypoint

Doss del Sabion

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Passo Bregn de L'Ors

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Pian de Nardis

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Scala Santa

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Ghiaione

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Roccette

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Rifugio XII Apostoli

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Cappella nella roccia

4 commenti

  • Foto di tabita85

    tabita85 19-ago-2020

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    Complimenti. Giro bellissimo.

  • Foto di Pippo71

    Pippo71 22-ago-2020

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    Percorso non facile, ma lo scenario è magnifico.

  • Foto di Angelo2000

    Angelo2000 22-ago-2020

    Ho seguito questo percorso  Vedi altro

    Forse, il luogo più belle di tutte le Dolomiti del Brenta

  • Foto di SoniaSonia

    SoniaSonia 22-ago-2020

    Ho seguito questo percorso  Vedi altro

    Scenari e panorami bellissimi.

Puoi o a questo percorso