Tempo  7 ore 2 minuti

Coordinate 264

Caricato 5 ottobre 2019

Recorded ottobre 2019

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1.335 m
448 m
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1,9
3,9
7,75 km

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vicino Forno, Toscana (Italia)

Percorso che pur non essendo lunghissimo e pur non avendo un dislivello eccessivo l’ho classificato come impegnativo per il terreno sul quale si svolge (paleo ripido essenzialmente) e soprattutto perché il 90% dell’itinerario si svolge su sentieri non CAI poco o per nulla visibili o comunque CAI poco frequentati e quindi sempre poco visibili.
Con la nebbia sconsiglio di fare questo giro perché si potrebbero generare problemi di orientamento non indifferenti che fra l’altro oggi ho avuto io sceso dalla vetta e per percorrere il CAI 33 in direzione Foce di Navola (già di per se non segnato e poco visibile) è stato un problema.
In caso invece di terreno bagnato questo itinerario è quasi proibitivo in quanto si svolge prevalentemente su terreno ripido a tratti esposto su paleo e su rocce scistose che se bagnate sono scivolose come saponette!.
Ieri sera è piovuto per cui non è stato facile neppure per questo motivo ma mi sono stati utili i ramponcini a 10 punte che fortunatamente avevo pensato di mettere nello zaino!.
Sconsiglio infine questo giro a chi non ha esperienza e la sufficiente dimestichezza con il terreno apuano che non è mai facile neppure per chi si considera esperto.
Questo giro è una bellissima salita su antiche tracce di pastori con partenza da poco sopra Forno (MS) e più precisamente dalla localita' “I Mozziconi” (440 metri di altezza).
Si prende subito il CAI 37 che salirebbe lungo il Canal Regollo sino a Foce di Navola. Dopo aver superato un tratto attrezzato da cavi scorri mano si incontra una sorta di passo del gatto (utili spezzoni di corda) superato il quale abbandoniamo il sentiero per attraversare il fiume in direzione di un evidente bollo rosso sull'altra sponda. Si sale verso sinistra su una traccia abbastanza visibile bollata da alcuni segni rossi ma quando questa traversa decisamente verso destra la abbandoniamo in favore di un’ altra traccia a tratti poco visibile e a tratti per nulla visibile ma intuibile dove non sono presenti segnavia ma solo rarissimi ometti in pietra che continua verso sinistra rimanendo inizialmente parallela al sottostante CAI 37. Troviamo un primo canale da superare traversando su placca rocciosa (scivolosa se bagnata) che richiede un po' di attenzione in quanto un pò esposta al di là della quale continua a salire ripidamente su paleo ritrovando nuovamente una discreta traccia e sul finale un ometto in pietra. Giunti ad una spalla erbosa continuiamo con vari Sali scendi superando alcuni canali secondari, senza particolari difficolta'. Un ultimo canalino risulta più' infrascato dei precedenti ma è ben individuato da un ometto su masso piatto. Al di là' di questo troviamo un canalino che sale a destra con alla sua sinistra un boschetto di arbusti (eriche o stipe come chiamate a Lucca).
In questo punto, all’inizio del canale, non lasciamoci ingannare da un ometto grande su uno sperone di roccia scura che se seguito non porta a nulla se non a dei resti di capanne di pastori.
Risalito il canalino si svolta verso sinistra, si supera un facile spigolo roccioso e mettere cosi piede su quella che può' essere definita la vera e propria "gengiva" del Picco di Navola anche se sulle carte il sentiero della gengiva risulta partire già poco dopo i Mozziconi una volta abbandonato il sentiero dei Focarelli bollato da segni rossi.
La “gengiva” del Picco di Navola è un cengione erboso che corre alla base della parete del monte che precipita verticale per circa 300 metri. Seguiamo la traccia senza difficoltà' e dopo aver valicato un ulteriore spalla erbosa si scende per poco in un ripido invaso per poi risalirlo sul versante opposto sino al suo culmine dove troviamo un altro ometto; arrivati qui siamo quasi alla fine della cengia.
Una volta finito il sentiero della gengiva raggiungiamo al meglio il soprastante costone erboso passando senza una via obbligata da una prateria di felci in quanto non esiste traccia.
Raggiunto il costone ne seguiamo il filo in direzione di un evidente roccione isolato con placca alla sua base con a destra e dietro, sotto di noi, i vecchi ruderi adibiti alla pastorizia ovvero le Capanne di Navola. Arrivati alla base del roccione si trovano dei segni rossi (rarissimi) seguendo i quali si va verso destra e risaliamo il pendio erboso fino ad incrociare la traccia della normale che conduce alla vetta del Navola Giunti.
Questo sentiero che porta alla sella che separa il Monte Rasori dal Picco di Navola è difficile da seguire perché quasi del tutto invaso dal paleo va detto però che si capisce bene la direzione da tenere per cui anche se non si segue fedelmente non cambia nulla.
Giunti al sentiero CAI 33 (anch’esso poco visibile e privo di segnavia) si sale facilmente sulla cima panoramica del Picco.
Dopo una sosta torniamo sui nostri passi e seguendo la normale e sul finale alcuni utili ometti andiamo ad intercettare il CAI 37 che risaliamo sino alla Foce di Navola (1293 metri di altezza).
In tutto il tratto che va dalla cima del Picco di Navola all’innesto con il CAI 37 non ho potuto fare foto per nebbia fitta sopraggiunta all’improvviso.
Costeggiata la base del Monte Rasori e raggiunta Foce di Navola prendiamo il CAI 173 che in 15 minuti ci porta alla vicina Foce di Vinca (1333 metri di altezza).
Adesso si scende il CAI 38 che condurrebbe fino a Case Vergheto passando da Foce Luccica che rispetto a tutto quello percorso finora sembra un sentiero super evidente anche se in realtà non lo è al 100%.
Si segue questo sentiero fino alla Casa del Riccio, primo edificio adibito a ex cava che si incontra. Qui si lascia il CAI 38 e si prende in direzione dell'edificio dove arrivava la teleferica dal Canal Regollo.
Lo si costeggia e quando si arriva proprio all’arrivo della teleferica si trova, andando a destra, una vecchia traccia di cavatori in parte scalinata che cala ripida nel sottostante canale, poco prima del punto in cui il CAI 37 svolta.
La traccia gps è precisa ma la discesa, pur essendo breve e non difficile, è ripida ed in più' punti parecchio infrascata specialmente nella parte bassa dove non è facile capire come procedere. Giunti al sottostante ravaneto (dove è presente pure un rudere) non si procede nel letto del Canal Regollo ma ci immettiamo sulla destra su una lizza inizialmente poco visibile che seguiamo senza problemi scorgendo dopo poco il CAI 37.
In un tratto la lizza è interrotta da un intaglio causato da una frana impossibile da superare anche se è presente un cavo che non serve a nulla.
Quindi poco prima di questo sono presenti due segni rossi e una scritta “DEVIAZIONE” che indicano dove abbandonare la lizza andando a sinistra nel canale e seguendo i vari bolli rossi poco dopo ci si riporta poco sul CAI 37 che per un po’ percorre questa via di lizza mantenendosi alla destra del Canal Regollo, successivamente rientra nel canale per un breve tratto dove sono sempre presenti i segnavia del CAI e infine si porta alla sinistra del canale rimanendoci fino alla fine giungendo ai “Mozziconi” punto di partenza e arrivo di questa avventurosa e non elementare escursione.
Consiglio, oltre alla traccia gps, di portarsi dietro la descrizione del giro e le foto specialmente quelle riferite a tutto il sentiero della gengiva per semplificare le cose ed evitare inutili perdite di tempo per pensare a come è meglio procedere.
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Mozziconi

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Attraversamento del Canal Regollo

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Inizio sentiero della gengiva

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Carrucola

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Attraversamento su placche

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Sul sentiero della gengiva

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Sul sentiero della gengiva

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Risalita canale

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Sul sentiero della gengiva

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Sul sentiero della gengiva

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Sul sentiero della gengiva

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Sul sentiero della gengiva

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Poco sopra Capanne di Navola

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Vista Monte Rasori

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Vista del Picco di Navola

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Cima Picco di Navola

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Sul CAI 37 verso Foce di Navola

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Innesto CAI 37 - CAI 173

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Sul CAI 173

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Grondilice

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Foce di Vinca

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Sul CAI 38

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Sul CAI 38

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Casa del Riccio

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Teleferica Casa del Riccio

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Scendendo dalla Casa del Riccio

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Ricovero

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Via di Lizza

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Rientro sulla via di Lizza dopo la deviazione

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Sul CAI 37 dentro il Canal Regollo

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Sul CAI 37

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Sul CAI 37

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Ponte

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DEVIAZIONE: USCIRE DALLA VIA DI LIZZA

DEVIAZIONE A SINISTRA PER LIZZA CROLLATA PIU' AVANTI. DA ORA SEGUIRE I SEGNI DEL CAI 37

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