Difficoltà tecnica   Per esperti

Tempo  8 ore 30 minuti

Coordinate 902

Uploaded 28 marzo 2017

Recorded marzo 2017

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1.715 m
525 m
0
4,7
9,3
18,63 km

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vicino San Michele, Lombardia (Italia)

Sin dalla prima salita al M. Caplone il Bus de Balì mi ha sempre attirato, vuoi per il suo nome dialettale, vuoi perché c’è una certa generica curiosità… ci si può arrivare scendendo dal Caplone via Tombea, ma…

Oggi proviamo questo nuovo giro che parte dal Ponte di S. Michele, vicino all’omonimo Eremo, ci infiliamo nella Val Negrini, e dopo poco più di un chilometro dal parcheggio intercettiamo il bivio con il sentiero 229/Valle della Puria. Anche qua come per il precedente tratto si cammina su una comoda stradina sterrata, all’incirca a metà della vallata il sentiero cambia in maniera netta la sua fisionomia.


Come dicevo a proposito del sentiero, ad un certo punto lo stradello diventa sentierino, stile imbuto, da qua in poi scordatevi i bei e respiri al sapor di resina e via a polpaccio battente sino alla Malga Puria e subito dopo al Passo della Puria, poi al Termen troverete il bivio con l’evidente sentiero 69. 2h15. In questo tratto passerete un bosco selvaggio ma ben tenuto e sfiorerete pareti verticali dove la mano umana ha creato varchi strappando parte della roccia alle suddette pareti.


Dal Termen come dicevo, prendiamo il sentiero che si stacca sulla destra e si alza in moderata pendenza, procede in lunghi traversi, sino a che il sentiero diventa quasi una traccia intuibile e logica, uscire da questa traccia non è assolutamente possibile almeno che voi non abbiate i poteri dell’Uomo Ragno. La traccia esiste ancora perché secondo me gli ungulati più degli umani tengono battuto il posto, e infatti gli ungulati (Camosci) sono gli unici animali non umani trovati sul sentiero.
La traccia si snoda in un ambiente molto bello e selvaggio dove i pannacoli la fanno da padrone, un ambiente straordinariamente bello dove un fotografo più bravo di me può far risaltare siffatta bellezza.

Contrariamente a come immaginato, il percorso è molto più lungo del previsto e la tempistica al contempo si diluisce, i vari passaggi esposti ed innevati (30/40 cm di neve marcia) ci fanno ridurre drasticamente la velocità di crociera, oltre che, bisogna restare sempre vigili e accorti onde evitare cadute che potrebbero rivelarsi fatali.


Oltrepassate alcune (corte) zone innevate ci imbattiamo improvvisamente in un ennesimo traverso esposto, anche questo innevato, dove il piede sprofonda pericolosamente su esile traccia, scivolare da qui non mi permetterebbe più di godere degli ambienti montani. :)))


Siamo vicini al Bus de Balì ma io decido per tutti e due che è giunto il momento di fermarsi, la montagna non si muove e ci riproveremo a neve sparita. A questo punto breve dietrofront e pausa pranzo. E siamo già a 4h di cammino.


Nonostante un po di amarezza per la meta non raggiunta i panorami ci ripagano degli sforzi profusi, il sole che attraversa il cielo sereno placa i nostri animi.
Oramai la decisione è presa e una volta ritornati al P.so di Puria con Rosa decidiamo di fare una deviazione al M. Puria, dove io sono salito in una precedente escursione con il buon Amadeus, prendiamo così una strada bianca che perde un po di quota e giunti alla base del Puria (nei pressi di un tornante), non ci resta che piegare secco a sinistra per risalire in maniera ripida un costone erboso/roccioso che ci porta in breve tempo sulla cima. Giusto il tempo di fare una foto e proprio dietro di me un Gallo Forcello si alza in volo e scompare tra la vegetazione.


Per la discesa decidiamo di prendere una flebile traccia che viaggia in mezzacosta, spuntiamo sul sentiero 229 fatto all’andata, e da qua, ci inventiamo l’ennesima breve e ripida salita sino alla Punta Staffa/ Cima q 1426, fatte le solite foto, ritorniamo sui nostri passi e ci incamminiamo veloci nella Valle di Puria, immortaliamo una bellissima e rara Salamandra, quando arriviamo all’auto siamo stanchi ma visibilmente soddisfatti… e questo è quello che conta. Una birra media al “solito” bar di Tremosine non ce la toglie nessuno.
Nota 1): Bellissimo giro in un ambiente poco frequentato, almeno sui sentieri più impegnativi; sino al P.so di Termen si può valutare la difficoltà in T2 (E), dal Termen verso il Bus de Balì T3+,T4- (EE) causa esposizioni e una traccia che non ti permette mai nessuna distrazione (presenza di erba ciularina), T4 per la breve salita al M. Puria, e T3 il traverso che porta alla Cima q 1426. Per salire al Bus de Balì è necessario passo fermo e assenza di vertigini. Spero che questo ennesimo “buco nell’acqua” mi faccia valutare meglio quando affrontare tali sfide, con questa neve è forse meglio avventurarsi a fine Aprile.

Nota 2): Cose a caso & chi se ne frega!



Politica fetish: De Luca (Pd) ha dato della “chiattona” ad una esponente del M5s (quelli del vaffanculo). Cazzi amari tra i due partiti.

Felpe: Salvini si è presentato a Lampedusa con la felpa con su scritto “Cannolo Libero”.

Medio Oriente: Il vero problema della Siria non sono i missili… ma Razzi! I selfie con Assad vanno a bomba sui social.



A' la prochaine! Menek,Rosa
  • Foto di Invaso S. Michele
  • Foto di Invaso S. Michele
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  • Foto di Bivio 229
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  • Foto di Bivio 229
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  • Foto di Malga Puria
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  • Foto di Malga Puria
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  • Foto di Passo della Puria
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  • Foto di Passo della Puria
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