Tempo  6 ore 39 minuti

Coordinate 165

Caricato 7 febbraio 2020

Registrato febbraio 2020

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1.420 m
796 m
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2,9
5,7
11,49 km

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vicino a Campagrina, Toscana (Italia)

Escursione molto bella che ho classificato come impegnativa sia per lo sviluppo (12,5 Km) e soprattutto perché la bellissima cresta del Monte delle Tavole, specie nella sua prima parte, è tutt’altro che banale specialmente per chi non ha confidenza con l’infido terreno apuano.
Per chi invece è abituato ad arrampicare e ha un minimo di esperienza con questo tipo di terreno può essere classificata di media difficoltà.
La partenza è dallo spiazzo che si trova a sinistra appena superata la galleria del Cipollaio provenendo da Seravezza a circa 800 metri di altezza.
Lasciata l’auto si sale il sentiero a fianco della galleria e si volta subito a destra oltrepassando un vecchio ponte.
Ci troviamo su una vecchia via di lizza che si percorre per un po’ finché, nel punto in cui essa si dirama, si sale a sinistra seguendo sempre un tracciato di lizza ripido dove iniziano dei segni blu che andranno seguiti da ora in poi con attenzione perché sono pochi e sbiaditi.
Andando invece a dritto la via di lizza porterebbe ad una vicina cava abbandonata.
Salita questa breve lizza ci si trova nel bosco, si sale ancora per un po’, seguendo sempre i rari segni blu dipinti sui tronchi degli alberi dopo di che si traversa verso destra seguendo il sentiero che qui è leggermente più evidente fino ad arrivare ad un traliccio della luce.
Qui ci troviamo sul crinale Est del Monte dei Ronchi quindi si inizia a risalirlo seguendo sempre i segni blu anche se la via di salita non è obbligata in quanto basta seguire il filo del crinale.
La salita è piuttosto faticosa perché abbastanza ripida ma non presenta difficoltà e consiste nel superare continuamente le rocce e roccette presenti.
Nella parte alta si gode di un panorama molto bello sul Freddone che si trova dietro di noi, del Fiocca e Sumbra alla nostra destra e sulla vetta del Monte dei Ronchi in alto leggermente a sinistra, monte dei Ronchi che ha la caratteristica di essere costituito da molti spuntoni e pinnacoli che nella parte bassa sono scuri perché scistosi mentre la parte alta e centrale è costituita da calcare chiaro.
Nella parte alta il crinale perde pendenza e ripidezza e finisce ad un piccolo ripiano erboso con qualche albero; da questo punto è utile seguire i segni blu (sempre pochi e sbiaditi) in modo da superare nel modo più agevole alcuni spuntoni e risalti rocciosi che precedono la vetta vera e propria.
Arrivati in vetta (1354 metri) la vista spazia dal mare all’appennino e sulle principali vette Apuane….ma anche sulla cresta del Monte delle Tavole che andrà risalita che da questa angolazione (e non solo) sembra quasi insuperabile.
Individuare da dove scendere non è subito intuitivo comunque puntando all’incirca verso la cava delle Cervaiole si prende un canaletto fra spuntoni che si lascia subito per andare verso sinistra ed entrare in un altro canaletto che va sceso fino ad entrare nel bosco…utile è la traccia gps che qui è precisa ma lo sono anche i segni blu che sono presenti anche se sempre troppo pochi.
Ci si trova cosi sulla cresta Ovest dei Ronchi che non presenta difficoltà a parte un punto dove c’è una placca scistosa da superare un po’ esposta; se il terreno è asciutto come oggi non ci sono problemi ma se c’è bagnato essa diventa molto scivolosa e non banale (già provato!).
Ad un certo punto si abbandona la cresta e si volta bruscamente a destra proseguendo il cammino in un sentiero boschivo evidente ma non quando siamo a questa curva; come punto di riferimento bisogna tenere presente che guardando a destra quando siamo sulla cresta si nota un piccolo casottino in legno che si trova all’inizio di questo sentiero.
Lo si segue senza difficoltà fino ad arrivare alla marmifera che dalla galleria del Cipollaio porta alle varie cave fra le quali, la più vicina, è quella del Fondone.
Si mette piede sulla marmifera nel punto in cui è presente la galleria dei Ronchi, marmifera che è anche il CAI 31… in questo tratto c’è un disturbo di segnale gps ma ovviamente non si può sbagliare in quanto oltre alla marmifera non ci sono altri sentieri.
Si va a destra e la si percorre per qualche centinaio di metri finchè essa curva decisamente a sinistra; in questo punto siamo esattamente alla base della cresta Nord – Est del Monte delle Tavole che va risalita.
Per poter salire abbastanza agevolmente una volta aggirato di poco il filo di cresta che qui è impercorribile si abbandona la marmifera e si prende una rampa ghiaiosa che sale a sinistra abbastanza ripida...da ora in poi le foto pubblicate su internet da Paolo Mazzoni (arrampicatore ed escursionista famoso per aver contribuito con le sue foto alla pubblicazione del libro APUANE: 80 ITINERARI CLASSICI E DI AVVENTURA di Enzo Mestripieri e Claudio Bocchi) saranno molto utili.
Si sale e si punta al soprastante traliccio della luce e arrivati a questo punto si capisce meglio cosa ci attende!.
La salita della prima parte della cresta è difficile da spiegare perché le varianti per poter salire sono diverse e tutte più o meno non semplici di conseguenza ognuno sceglie la traiettoria che gli è più congeniale con un'unica nota comune: i passaggi che si intende fare bisogna studiarli con attenzione prima per evitare di dover poi disarrampicare che non è mai facile e piacevole, specialmente qui!.
La prima parte di cresta è tutt’altro che banale con passaggi che possono arrivare anche al 2°+ su terreno instabile e punti delicati da superare.
Dal traliccio si va avanti e ci si prepara a superare il primo risalto che caratterizza l’inizio della cresta; personalmente ho preferito aggirarlo di poco e salirlo leggermente da sinistra una volta individuato una sorta di canalino a cui segue una parte rocciosa che va arrampicata su terreno che va sempre saggiato attentamente perché molte rocce tendono a staccarsi facilmente.
Una volta risalito il primo risalto lo si scende e ci si trova su una piccola selletta con alberelli e di fronte un altro risalto questa volta ben più grande e che non finisce nel punto in cui lo si riesce a vedere ma prosegue a salire anche dopo.
In questo punto ho avuto la fortuna di trovare un corno di cervo (in questo periodo le perdono) che è piuttosto raro sulle Apuane...bel ritrovamento che però ha aggiunto 3 Kg di peso allo zaino già peso in partenza in quanto per precauzione avevo portato una corda se mai ne avessi avuto bisogno cosa non successa.
Anche questo risalto l’ho salito prima centralmente e poi tenendo leggermente la sinistra.
E’ la parte più impegnativa della cresta in quanto c’è da arrampicare (max 2°+) su terreno instabile, placche con appigli distanti fra loro e con alcuni passaggi delicati dove è vietato mancare la presa perché dietro di noi ci sono spesso salti verticali di almeno 4/5 metri.
Superati i vari risalti la cresta perde improvvisamente la sua pendenza e diviene più delineata; non è particolarmente affilata anche se precipita verticale a destra, verso la cava del Fondone e a sinistra, anche se molto meno.
Questo è un punto spettacolare perché abbiamo finalmente la vista dell’ estetica cima del Monte delle Tavole proprio di fronte a noi.
Si percorre la cresta senza problemi finché si supera un altro piccolo risalto e si arriva ad incrociare il CAI 142 che dal vicino Passo del Vaso Tondo conduce alla cava delle Cervaiole.
Si supera il CAI 142 e si prosegue a seguire il filo di cresta finché si raggiunge la base della parte sommitale delle Tavole che per risalirla ho puntato ad una specie di canaletto centrale dove sono presenti un paio di alberelli.
La salita non presenta difficoltà e in breve ci si trova sulla cima del Monte delle Tavole a 1463 metri di altezza con vista stupenda sulla costa versiliese, su molte cime apuane fra le quali l’Altissimo che è a due passi e, affacciandosi, sul sottostante Passo del Vaso Tondo da dove proviene il sentiero della Tacca Bianca.
Dalla cima si scende senza difficoltà dalla cresta Sud – Est che dopo poco la si lascia per scendere a sinistra una sorta di via di mezzo fra un pendio e largo canale in ambiente molto bello e silenzioso.
Lo si scende a dritto senza difficoltà per qualche centinaio di metri fino a trovare il CAI 142 che ad un certo punto lo attraversa.
Si imbocca il 142 e si prende a destra arrivando così nel giro di poco alla cava delle Cervaiole che ha divorato il Picco di Folcovaia e si attraversa la cava seguendo la via marmifera e usciti dalla cava proseguendo per un breve tratto su asfalto finché si esce e si prende a sinistra il CAI 141 che inizialmente ho percorso su una strada forestale e successivamente, una volta giunto ad un gruppo di case in pietra, ho continuato su sentiero a tratti molto panoramico.
Il CAI 141 attraversa il Colle del Cipollaio che si trova proprio sopra l’omonima galleria e offre vedute di prim’ordine specialmente sul vicino Monte Corchia.
Arrivati alla Foce dei Fordazzani si prende a sinistra il CAI 10 mantenendo subito dopo sempre la sinistra.
Il CAI 10 scende in una valle profonda fino ad incontrare alla sua base prima il bel torrente Lamponeta che lo costeggia da sinistra e successivamente il Canal Piastrone che lo costeggia da destra. Il CAI 10 è un sentiero tranquillo che attraversa un bosco di faggi che alla sua fine va a confluire nel CAI 129 nei pressi dell’ex alpeggio di Campanice.
Arrivati al CAI 129 si va a sinistra e si giunge in breve al Ponte dei Merletti e quindi alla rotabile del Cipollaio che si percorre per qualche centinaio di metri fino a fare ritorno al punto di partenza. Anche in questo punto la traccia gps è disturbata ma ciò non crea ovviamente problemi di orientamento.
Si può evitare di fare la parte impegnativa della cresta del Monte delle Tavole proseguendo dalla galleria dei Ronchi fino alla cava del Fondone, salire al soprastante Passo del Vaso Tondo e poi prendere da li il CAI 142 oppure evitare completamente la cresta oltrepassando la galleria dei Ronchi e prendere dopo il CAI 141 ma facendo così viene fuori un giro molto diverso, molto meno impegnativo ma sempre interessante.
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Partenza / Arrivo

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Sulla via di Lizza

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Uscita dalla via di lizza

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Inizio crinale Monte dei Ronchi

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Crinale del Monte dei Ronchi

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Sul crinale del Monte dei Ronchi

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Sul crinale del Monte dei Ronchi

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Verso la cima del Monte dei Ronchi

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Vetta Monte dei Ronchi 1354 metri

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Discesa Monte dei Ronchi

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Discesa Monte dei Ronchi

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Discesa Monte dei Ronchi

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Uscita cresta Monte dei Ronchi

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Galleria dei Ronchi

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Sulla marmifera

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Uscita dalla marmifera - Inizio cresta Nord Est Monte Tavole

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Cresta Monte delle Tavole

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Sulla cresta del Monte delle Tavole

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Sulla cresta del Monte delle Tavole

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Sulla cresta del Monte delle Tavole

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Sulla cresta del Monte delle Tavole

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Sulla cresta del Monte delle Tavole

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Sulla cresta del Monte delle Tavole

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Sulla cresta del Monte delle Tavole. CAI 142

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Cresta del Monte delle Tavole. Verso la cima

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Vetta Monte delle Tavole metri 1463

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Discesa Monte delle Tavole dalla cresta Sud - Est

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Inizio pendio

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Discesa del pendio

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Innesto nel CAI 142

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Sul CAI 142

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Sul CAI 142

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Sul CAI 142

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Sul CAI 142 arrivo alla cava delle Cervaiole

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Sul CAI 142 arrivo alla cava delle Cervaiole

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cava delle Cervaiole

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cava delle Cervaiole

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tratto su asfalto

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tratto su asfalto

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Inizio CAI 141

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Sul CAI 141

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Foce dei Fordazzani

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Sul CAI 10

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Sul CAI 10

1 commento

  • Foto di AntoTrek

    AntoTrek 11-feb-2020

    Sempre bellissimi i tuoi percorsi, Lorenzo. Un abbraccio.

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