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Distanza

8,18 km

Dislivello positivo

1.200 m

Difficoltà tecnica

Difficile

Dislivello negativo

1.200 m

Altitudine massima

1.659 m

Trailrank

66

Altitudine minima

582 m

Tipo di percorso

Anello

Tempo

7 ore 15 minuti

Coordinate

209

Caricato

18 aprile 2021

Registrato

aprile 2021
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1.659 m
582 m
8,18 km

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vicino a Levigliani, Toscana (Italia)

Dopo tre anni, partendo da Levigliani (580 metri), sono voluto risalire sul Monte Corchia percorrendo la lizza dei Tavolini (realizzata fra il 1957 e 1958 e attiva fino al 1971) e scendere poi dal sentiero dei Ferruzzini quindi una gita, quella proposta, che si svolge esclusivamente sull' apparentemente inaccessibile versante sud - ovest di questa montagna.
A differenza di tre anni fa abbiamo deciso di proseguire la discesa dalla lizza del Monte Ceto anzichè scendere dalla strada asfaltata dall'Antro del Corchia fino al punto di partenza rendendo così l'escursione più interessante e ricca di storia.
Il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche ma possono esserci leggeri problemi di orientamento per quanto riguarda l'avvicinamento alla parete della montagna ed è riservato a escursionisti allenati e abituati a camminare su terreno difficile sia per l'esposizione di molti tratti che per l'instabilità dello stesso.
Parcheggiata l'auto nella piazzetta di Levigliani si prende Via Fonda e si attraversa tutto il paese. Giunti in località "Morlo" (panchina sulla strada presente) si lascia Via Fonda e si prende a destra una stradina che in breve diviene sterrata. Si percorre qualche tornante e arrivati all'ultima costruzione in pietra si prende il sentiero lastricato che sale poco prima di essa. Il sentiero (inizialmente segnato da frecce di colore blu) che sale un bel bosco di castagni è ben visibile mentre lo è meno dopo anche se aiutano i segni (ad un certo punto di colore giallo) che vanno sempre seguiti con un pò di attenzione. Superata una collinetta ci si affaccia sul Fosso del Permeccio che per un pò si costeggia rimanendo poco più alto di esso dopo di che si risale la collinetta fino a trovare un rudere (qui il sentiero è praticamente scomparso) e successivamente si attraversa il Fosso del Permeccio nel punto in cui è più agevole.
Al di la del torrente (sempre seguendo i segni gialli) troviamo una vecchia costruzione in pietra, si procede avanti ignorando le frecce rosse che indicano a sinistra e incontriamo un altro canale (sempre a secco) che si risale seguendo sempre i segni che da qui a volte sono gialli e a volte rossi.
Il canale porterebbe dritto alla parete dove si trova la lizza dei Tavolini ma dopo poco bisogna lasciare il letto dello stesso e procedere salendo alla sua sinistra perchè più agevole vista la presenza, in alto, di lastroni poco appigliati.
Raggiunta la base della parete sud ovest del Corchia vediamo molto bene quel che rimane della vecchia via di lizza che andrà risalita.
La lizza, abbastanza larga, a parte gli ultimi metri finali franati, sale diagonalmente la parete e giunge ad una galleria creata appositamente. Si attraversa senza problemi questa galleria lunga circa 70 metri e si esce dall'altra parte.
La via di lizza dopo la galleria non è subito visibile perchè franata ma si trova alla sinistra di un canaletto detritico, inoltre si notano dei legni messi orizzontalmente.
La prima parte si arrampica senza difficoltà dopo di che si va a sinistra e la si segue senza possibilità di sbagliare visto che è abbastanza ben conservata.
Dopo aver superato un canaletto si giunge alla base del grande ravaneto della cava dei Tavolini (visibile anche dalla costa); la via di lizza prosegue alla destra del ravaneto...in questo tratto è mal conservata ma la linea che seguiva è tuttora visibile.
Si raggiungono un paio di casotti a uso cava e da questi si sale di poco per poi costeggiare il taglio di cava percorrendo un vecchio breve camminamento molto esposto da dove passano tubi e cavi elettrici. Nella parte superiore ci troviamo a risalire senza difficoltà il crinale fino a giungere ad un saggio di cava e successivamente risaliamo fino a raggiungere la vetta del Monte Corchia (1678 metri). Oggi bellissima e particolare questa cima perchè, a parte il solito panorama offerto sulle altre cime apuane e la costa, si presentava in doppia veste....a nord est ancora ricoperta di neve e quindi in tipica veste invernale, a sud ovest pulita e quindi in veste primaverile. Lo stesso crinale di vetta era quindi particolare: metà innevato e metà pulito. Si scende dalla via normale in direzione Foce Mosceta e una volta superato di circa 400 metri il bivacco Lusa Lanzoni si esce dalla via normale (presente un muretto di pietre) e si ritorna sul versante che guarda Levigliani...siamo all'inizio del sentiero dei Ferruzzini.
Si percorre per pochi metri una cengia esposta alla fine fine della quale è presente un ferro piantato a terra, si scende di pochi metri e si continua a traversare su terreno infido e assai ripido fino a giungere ad una placca molto inclinata che va attraversata per circa 15 metri. L'unico camminamento è un solco largo quanto un piede ma negli ultimi due metri è liscia senza nulla per poter appoggiare i piedi in sicurezza; bisogna sfruttare una piccola spaccatura della placca per poter procedere senza rischiare di scivolare...in questi ultimi due metri tre anni fa c'era un filo elicoidale (che però non serviva a nulla) ma adesso si è staccato.
Superata la placca si scende una cresta dove sono presenti numerosi ferri piantati a terra (da qui il nome del sentiero) che adesso, a differenza di tre anni fa, sono stati utilizzati per metterci delle corde fisse (utili ma non indispensabili).
Si procede scendendo questa cresta con a destra la sottostante cava dei Piastriccioni .
Arrivati ad un certo punto la cresta non sarebbe più percorribile quindi il sentiero vira decisamente a destra e per cengia esposta porta al piazzale di cava.
Noi a metà di questa cengia abbiamo deciso di scendere il ripido e infido pendio quando si è ritenuto opportuno per congiungersi alla sottostante lizza del Monte Ceto evitando la parte iniziale in quanto distrutta e ricoperta dal ravaneto della cava.
La lizza del Monte Ceto è ripida, mal conservata e con terreno fortemente instabile; la si percorre tutta fino al punto in cui essa è stata tagliata dalla marmifera.
Si entra nella marmifera e la si percorre in discesa per un pò fino a che si riprende a destra la lizza del Monte Ceto, la quale inizialmente è poco visibile (prendere come riferimento due pali della luce).
Questo tratto di lizza, perfettamente dritto, è ripidissimo e con fondo sconnesso ; la si percorre tutta fino ad immetterci nella strada che da Levigliani porta all'Antro del Corchia dopo di che, percorso un breve tratto su asfalto, si torna al punto di partenza.
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Partenza / Arrivo

Dalla piazzetta di Levigliani veduta della parete ovest del Corchia che andremo a risalire in questa escursione
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Levigliani

Da Levigliani. Veduta dei Pizzi dell'Argentiera
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Deviazione

Si esce da Via Fonda e prende a destra
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Carrareccia

Il versante occidentale del Corchia
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Deviazione

A quest'ultima abitazione si prende il sentiero lastricato che sale (presenti bolli)
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Sentiero

Si percorre il sentiero lastricato (presenti inizialmente frecce di colore blu) che sale un bosco di castagni
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Sentiero

Successivamente il sentiero si fa meno evidente. Si seguono con attenzione i pochi segni (adesso di colore giallo)
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Sentiero - Fosso del Permeccio

Il sentiero costeggia il Fosso del Permeccio. Si seguono sempre i segni gialli che risalgono verso destra la collinetta allontanandosi di poco dal torrente
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Sentiero - ruderi

Risalita la collinetta seguendo i segni (sentiero praticamente scomparso) si arriva a questi ruderi
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Sentiero - attraversamento Fosso del Permeccio

Seguendo sempre con attenzione i segni gialli si attraversa il Fosso del Permeccio
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Sentiero - costruzione in pietra

Superato il Fosso del Permeccio dall'altra parte si arriva a questa costruzione in pietra. Si ignorano le frecce rosse che indicano a sinistra e si seguono i bolli gialli a dritto
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Sentiero

Si attraversa un altro fosso. Da questo momento i segni da seguire sono di colore rosso
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Canale

Si risale il canale con in vista la parete ovest del Corchia ormai vicina. Si seguono segni di colore giallo e rosso
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Canale

Nella parte alta si esce dal canale e si seguono i bolli a dritto. La parete del Corchia è sempre più vicina. Nella foto evidenziata la lizza dei Tavolini che arriva alla galleria
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Lizza dei Tavolini

Base della parete ovest del Corchia. Si risale la vecchia via di lizza
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Lizza dei Tavolini

Dalla lizza, prima della galleria, veduta sui vicini Monte Sullioni , Monte Alto e Levigliani
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Lizza dei Tavolini - galleria

Si attraversa una galleria lunga circa 100 metri
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Lizza dei Tavolini

Il punto più stretto della via di lizza
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Lizza dei Tavolini

Usciti dalla galleria si continua su quello che rimane della lizza in facile arrampicata dopo di che essa continua verso sinistra
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Lizza dei Tavolini

Uno sguardo indietro alla galleria appena superata
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Lizza dei Tavolini

Si prosegue su quello che rimane della vecchia via di lizza
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Lizza dei Tavolini

Arrivati alla base del grande ravaneto della cava dei Tavolini la vecchia via di lizza prosegue alla sua destra come evidenziato nella foto
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Lizza dei Tavolini

Si costeggia il grande ravaneto visibile anche dalla costa mirando ai casotti più in alto
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Cava dei Tavolini

Superati i casotti ci si affaccia sul taglio della cava dei Tavolini
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Salita dalla cava

Subito sopra i casotti si segue un vecchio camminamento (presenti tubi e cavi a uso cava) che passa di lato alla cava (tratto esposto)
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Salita verso cima Corchia

Raggiunta la parte superiore si segue il crinale mirando al soprastante saggio di cava
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Salita verso cima Corchia - saggio di cava

Visitato il saggio di cava si prosegue la salita verso la cima
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Salita verso cima Corchia

Si intravede la croce di vetta
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Vetta Monte Corchia (1678 metri)

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Via Normale Corchia

Dalla cima si segue la via normale in direzione Foce Mosceta
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Via Normale Corchia - bivacco Lusa Lanzoni

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Inizio sentiero dei Ferruzzini

Superato il bivacco Lusa Lanzoni, non molto lontano da Foce Mosceta, si prende su cengia esposta il sentiero dei Ferruzzini che ci riporta sul versante ovest del Corchia. Al suo inizio muretto di pietre (vedi foto) e un paletto di ferro conficcato a terra dopo circa 5 metri di cengia
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Sentiero dei Ferruzzini

Si prosegue su terreno molto ripido e su sentiero sempre evidente. Nella foto la placca molto inclinata da attraversare (passaggio chiave del sentiero) e più avanti la cava dei Piastriccioni
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Sentiero dei Ferruzzini - attraversamento placca

Si attraversa una placca molto inclinata non protetta. Il camminamento è largo quanto un piede mentre è assente negli ultimi due metri; per superarli si appoggia con attenzione il piede su una piccola spaccatura della placca
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Sentiero dei Ferruzzini

Superata la placca si scende la cresta seguendo il sentiero con a destra la sottostante cava dei Piastriccioni
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Sentiero dei Ferruzzini

Successivamente troviamo i caratteristici ferri piantati a terra oggi, a differenza di 3 anni fa, collegati da corde fisse
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Sentiero dei Ferruzzini

Il versante ovest del Corchia e la cresta dei Ferruzzini finora percorsa
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Sentiero dei Ferruzzini - deviazione a destra

Si arriva ad un punto in cui la cresta diventa pericolosa e non più percorribile. Il sentiero vira bruscamente a destra in discesa sul lato cava dei Piastriccioni
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Deviazione sentiero dei Ferruzzini - Lizza del Monte Ceto

A circa metà cengia dei Ferruzzini anzichè andare al piazzale della cava dei Piastriccioni abbiamo scelto di scendere quando si è ritenuto opportuno (con estrema attenzione) verso l'inizio della lizza del Monte Ceto evitando il ravaneto di cava che ne ha distrutto la parte iniziale
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Lizza del Monte Ceto

Si percorre la lizza al fianco della parete ripida e su terreno instabile
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Via di cava

Si percorre il primo tratto di lizza fino a trovare la marmifera che porta alla cava dei Piastriccioni. Nella foto veduta del Monte Ceto
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Continuo lizza Monte Ceto

Si percorre in discesa un tratto della strada marmifera per poi riprendere a destra il continuo della lizza del Monte Ceto. L'inizio è poco visibile; come punto di riferimento prendiamo due lampioni della corrente
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Lizza Monte Ceto

La via di lizza è larga ma ripidissima e con fondo instabile
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Lizza Monte Ceto

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Lizza Monte Ceto

Veduta della lizza che stiamo scendendo fotografata da un punto dove essa è ben conservata
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Fine Lizza Monte Ceto

La fine della lizza (o inizio) vista dalla strada che da Levigliani porta all'Antro del Corchia

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