Tempo  un'ora 19 minuti

Coordinate 451

Uploaded 2 ottobre 2018

Recorded gennaio 2010

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1.663 m
768 m
0
3,3
6,7
13,31 km

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vicino Campagrina, Toscana (Italia)

IL MONTE CORCHIA LO SI PUO' SALIRE IN PIU' MODI TUTTI MOLTO INTERESSANTI: DALLA VIA NORMALE DALLE VOLTOLINE, DAL CANALE DEL PIROSETTO, DALLA IMPEGNATIVA LIZZA DEI TAVOLINI E DALLA BELLA CRESTA NORD - OVEST CHE QUI PRESENTO.
IL PERCORSO L'HO FATTO OGGI 2 OTTOBRE 2018 E IL TEMPO DI PERCORRENZA, COMPRESE LE PAUSE PER FARE LE FOTO E GODERMI I PANORAMI, E' STATO DI ESATTAMENTE 7 ORE.
COME AL SOLITO SE RISULTA SOLO 1 ORA E POCO PIU' DI PERCORRENZA E' PERCHE' HO DOVUTO RITOCCARE LA TRACCIA GPS PER UN PAIO DI ERRORI COMMESSI E UN PUNTO IN CUI IL SEGNALE GPS ERA TROPPO DISTURBATO E POTEVA TRARRE IN INGANNO CHI POI SEGUIRA' IL MIO ITINERARIO, UN ITINERARIO NON DIFFICILE E NEPPURE FATICOSISSIMO PUR ESSENDO DI QUASI 14 KM!.
PER QUESTO MOTIVO CLASSIFICO IL GIRO COME DI MEDIA DIFFICOLTA' RIFERITO PERO' A CHI E' SUFFICIENTEMENTE ALLENATO.
SI PARTE DAL PONTE DEI MERLETTI POCO DOPO LA GALLERIA DEL CIPOLLAIO (PRESENTE SPIAZZO DOVE POSSONO PARCHEGGIARE 3/4 AUTO) , SI SALE PER IL SENTIERO CAI 129 E DOPO POCO SI ARRIVA ALL' ALPEGGIO DI CAMPANICE (CHE SIGNIFICA CAMPO SEMINATO A PANICO).
SI PROSEGUE A TRATTI SU PIANO E POI IN SALITA FINO A GIUNGERE ALLA STRADA STERRATA CHE PROVIENE DA PASSO CROCE, SI SALE PER CIRCA 300 METRI IN DIREZIONE VALICO DI FOCIOMBOLI MA PRIMA DI ARRIVARCI SULLA DESTRA SI VEDE UN GROSSO OMETTO IN PIETRA.
QUI BISOGNA USCIRE DALLA STRADA E PRENDERE UN SENTIERINO CHE SALE A ZIG ZAG SU UN GHIAIONE (OMETTI) FINO AD ARRIVARE AD UN BOSCHETTO, LO SI SUPERA SEMPRE SEGUENDO IL SENTIERO (PENSO CREATO DAGLI ARRAMPICATORI CHE QUI SALGONO) FINO A COSTEGGIARE LA BASE DELLA CRESTA NORD.
SI ARRIVA IN PROSSIMITA' DI UN CANALE DIETRITICO UN PO' RIPIDO (QUI LA TRACCIA GPS E' UN PO' CONFUSA).
BISOGNA RISALIRLO CON ATTENZIONE PERCHE' IL FONDO E' SMOSSO E CI SONO UN PAIO DI SALTI DA SUPERARE LEGGERMENTE IMPEGNATIVI.
ARRIVATI QUASI IN CIMA SI PRESENTA DI FRONTE A NOI UN SALTO MOLTO RIPIDO E NON FACILE; LO SI DOVREBBE SUPERARE E ARRIVARE AL BOSCHETTO SOPRASTANTE E PRENDERE DA LI LA CRESTA.
IO INVECE HO PREFERITO ANDARE A SINISTRA VERSO DEGLI ALBERELLI (PUNTO UN PO' ESPOSTO E TERRENO INFIDO) E RISALIRE LE ROCCIE (IN ESPOSIZIONE) GUADAGNANDO COSI LA CRESTA NORD.
LA CRESTA NELLA PRIMA PARTE E' PIUTTOSTO ESPOSTA SU ENTRAMBI I LATI E LA SI PERCORRE IN ARRAMPICATA FACILE.
FINITO QUESTO PRIMO TRATTO SI ARRIVA AD UN BOSCHETTO E BISOGNA RISALIRE IL SUO CRINALE MANTENENDOSI IL PIU' POSSIBILE A DESTRA (TRACCIE NON CI SONO).
IL RESTO DELLA CRESTA E' INTUITIVA E AIUTANO PIU' AVANTI LA PRESENZA DI UN SENTIERO (ANCHE SE A TRATTI E' POCO VISIBILE) E DEGLI OMETTI IN PIETRA.
LA CRESTA ALTERNA PASSAGGI NEL BOSCO NON ESPOSTI A TRATTI ESPOSTI MA FACILI FINCHE' SI ESCE FINALMENTE DAL BOSCO E SI VEDE BENE L'ULTIMA PARTE DELLA CRESTA DA PERCORRERE E L'ANTICORCHIA.
L'ULTIMO TRATTO DELLA CRESTA NORD, QUELLO PER ARRIVARE SULLA SECONDA CIMA DEL CORCHIA (L'ANTICORCHIA) E' QUELLO PIU' IMPEGNATIVO IN QUANTO CI SI ARRAMPICA SU PALEO MISTO ROCCIA (PIU' ROCCIA CHE PALEO) SU TERRENO RIPIDO ED ESPOSTO SPECIALMENTE A DESTRA ED E' PER QUESTO MOTIVO CHE CONSIGLIO DI SALIRE CENTRALMENTE (COME HO FATTO IO) OPPURE MANTENENDO LA SINISTRA.
ARRIVATI IN CIMA NON CI RESTA CHE AMMIRARE TUTTA LA CRESTA PERCORSA CHE VISTA DA QUI E' MOLTO BELLA ED ELEGANTE.
SI PUNTA ALLA VETTA DEL CORCHIA PASSANDO DALLA SELLA QUASI DIVORATA DALLA SOTTOSTANTE CAVA DEI TAVOLINI E POI SI SCENDE IN DIREZIONE FOCE MOSCETA E RIFUGIO DEL FREO.
UNA VOLTA ARRIVATI SI PRENDE IL CAI 128 A SINISTRA CHE CI ACCOMPAGNERA' PER TUTTO IL RESTO DELLA GITA, SI ATTRAVERSA LA PALUDE DI FOCIOMBOLI, LA BELLA TANA DELL'OMO SELVATICO E DOPO UN BEL PO' CAMMINARE (SEMPRE PERO' MOLTO PIACEVOLE E PRATICAMENTE QUASI SEMPRE IN PARI) SI GIUNGE A PUNTATO, UN ANTICO VILLAGGIO ALPESTRE DI BAITE IN PIETRA ORMAI DISABITATE CHE SORGE IN UNA CONCA PRATIVA ECCEZIONALE A CIRCA 1000 METRI DI ALTEZZA SOVRASTATA DA UN MAESTOSO PANORAMA DI VETTE IMPONENTI QUALI IL CORCHIA, IL FREDDONE, IL PIZZO DELLE SAETTE E LA PANIA DELLA CROCE.
SI SUPERA L'ABITATO E SI SEGUE IL SENTIERO IN DIREZIONE RIFUGIO LA QUIETE E POI RIFUGIO IL ROBBIO.
UNA VOLTA ARRIVATI ALLA QUIETE C'E' DA PRESTARE ATTENZIONE PERCHE' CI SONO DIVERSI SENTIERINI CHE POSSONO CONFONDERE E POCHE INDICAZIONI....ANZI, IN QUESTO PUNTO DI FRONTE AL RIFUGIO, DOVE C' E' UNO SPIAZZO CON UNA MUCCA (ALMENO, OGGI C'ERA) DI INDICAZIONI NON CI SONO PER CUI ATTENZIONE A TENERE D'OCCHIO LA TRACCIA GPS.
SI OLTREPASSA UN TORRENTINO (OGGI IN SECCA) E SI ARRIVA AL ROBBIO E SI RISALE SEGUENDO I POCHI SEGNI DEL CAI E LA TRACCIA GPS FINCHE' IL SENTIERO SI FA MAN MANO SEMPRE PIU' EVIDENTE E SENZA POSSIBILITA' DI CONFONDERSI.
SI GIUNGE COSI AL VALICO DAL QUALE PARTIREBBE IL SENTIERO DELLA CRESTA EST DEL FREDDONE, LO SI SUPERA E NON SI LASCIA PIU' FINO A RITROVARE, DOPO CIRCA 3 KM, LA ROTABILE DEL CIPOLLAIO (LA SP10).
A QUESTO PUNTO SI VA IN DIREZIONE MARE SU QUESTA STRADA FACENDO ATTENZIONE A NON FARSI INVESTIRE E IN CIRCA 600 METRI SI TORNA AL PUNTO DI PARTENZA.

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