Tempo  7 ore 50 minuti

Coordinate 339

Caricato 26 ottobre 2019

Recorded ottobre 2019

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1.560 m
437 m
0
2,9
5,9
11,76 km

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vicino Azzano, Toscana (Italia)

Itinerario impegnativo sia per il lungo sviluppo e sia per il dislivello complessivo che è di circa 1300 metri e non di 1700 e passa come risulta invece su wikiloc.
E’ un giro classificabile come EE (Escursionisti esperti) ai limiti dell’ alpinismo facile se il canale Ovest dell’Altissimo è salito direttamente senza aggirare i salti rocciosi presenti altrimenti è tutto classificabile come EE.
Per il resto le difficoltà sono concentrate quasi del tutto nel tratto che va dal Passo della Greppia al Passo del Pitone (CAI 33) perché stretto ed esposto in molti punti e per la difficoltà di orientamento nel tratto che collega il Passo del Pitone all’innesto con il CAI 32 dove praticamente il sentiero non esiste.
Sconsiglio quindi di percorrere il giro se non si è allenati, se non si ha confidenza con il terreno apuano e se non abituati a camminare su terreno di avventura non segnato CAI. Sconsiglio inoltre di fare questo giro se ci sono poche ore di luce in quanto occorrono minimo 8 ore se non ci sono intoppi di nessun tipo e non ci si ferma troppo; noi ci abbiamo messo 8 ore ma possono volercene anche 10.
Si parte poco prima del cancello che blocca l’accesso alle auto alla marmifera (ormai inutilizzata) che porta alle varie cave presenti sul versante marino del Monte Altissimo ma se è libero lo spazio possiamo parcheggiare anche a pochi metri del cancello (posto per due auto massimo).
Si percorre la marmifera verso la località “La Polla” che poi sarebbe la sorgente del fiume Serra passando prima dalla casa Henraux.
Arrivati alla “Polla” si prosegue a destra seguendo sempre la marmifera in leggera ma costante salita. Pur essendo una marmifera è molto gradevole da percorrere e man mano che si sale offre ottime vedute sulla vallata sottostante e le propaggini orientali del nostro monte e della sua struttura inaspettatamente complessa che non lo sembrerebbe se osservato questo versante dalla costa versiliese.
Dopo qualche tornante si arriva alla cava Michelangelo dove il famoso scultore, pittore e architetto rinascimentale a partire dal 1517 qui trovò il marmo ideale per poter realizzare le sue famose opere.
Proseguendo sulla marmifera si passa sotto la cava della Tacca Bianca, dei Colonnoni e della Tela e stupisce il fatto che si vedono solo quando ti ci trovi e non dal basso.
Si passa sotto la cava della Tela e si esce dalla marmifera superando dei blocchi di marmo perfettamente squadrati e sistemati a terra pronti per essere spediti e ci si immette in un sentiero piuttosto largo che ricorda un cengione erboso anche se in realtà è un antico tracciato di cavatori ormai in disuso.
Si percorrono un paio di tornanti per poi trovare il CAI 32 e quando sulla nostra destra si vede una piccola galleria anziché raggiungerla si prende a sinistra un canale senza seguire i segni del CAI 32.
Questo canale inizialmente su fondo pietroso è il canale Ovest del Monte Altissimo che andrà risalito.
Superati i primi metri su fondo pietroso ci troviamo di fronte il primo dei tre salti presenti nel canale.
Il salto da superare è lungo circa 10 metri ma è abbastanza inclinato e facile da superare classificabile come un 2° grado anche se è più agevole salirlo tenendo un po’ la destra o un po’ la sinistra perché centralmente è caratterizzato da rocce levigate con pochi appigli.
Non c’è ancora la sensazione di essere in un vero e proprio canale perché finito questo salto ci si trova su un pendio erboso risalito il quale ci si trova sul sentiero che dal Passo degli Uncini conduce alla cava della Tela che difatti in questo punto lo attraversa. Si esce subito dal sentiero e si prosegue in salita dentro il canale che adesso ha più le sembianze per essere definito tale.
Superata qualche facile roccetta su terreno smosso ci troviamo alla base del secondo salto. Rispetto al primo è alto circa 3 metri quindi meno ma è più incassato e più ripido.
La difficoltà qui è rapportabile ad un 2° + perché più impegnativo in quanto non tutti gli appigli sono stabili e perché sono comunque tutti appigli stondati e levigati dall’azione dell’acqua.
Volendo questo ostacolo è aggirabile da sinistra arrampicando su terreno abbastanza ripido ma molto smosso.
Superato questo salto si percorre il canale sempre su fondo pietroso arrivando così al terzo salto presente che poi è quello più impegnativo da superare del quale non ho la foto perché cancellata per errore.
Il salto in questione è alto circa 10 metri, è molto ripido, quasi verticale. Gli appoggi sono pochi, i più sono instabili per cui occorre molta attenzione per superarlo e il grado di difficoltà come da Guida CAI – TCI del 1979 è un III°.
Ideale sarebbe utilizzare scarpette da arrampicata, le difficoltà diminuirebbero.
Per diminuire leggermente le difficoltà si può risalire tenendo la sinistra salendo inizialmente su pendio aperto per poi reimmettersi nel canale, più in alto, con traversata aerea su roccette e terreno instabile verso destra nel punto più facile.
Io sono salito a dritto e Giorgio che era con me ha scelto la seconda opzione ma ci sarebbe una terza possibilità; siccome nel punto del risalto il canale si sdoppia andando anche verso sinistra (qui molto ampio) si può aggirare il salto e la cortina rocciosa che sta alla sua sinistra andando ancor più a sinistra su pendio piuttosto ripido e terreno molto smosso specie se ha piovuto e reimmettersi nel canale una volta superata la cortina rocciosa (che ora è a destra) circa 100 metri più in alto dove è presente un alberello, l’ultimo dei tre presenti lungo questo tratto.
Superato il terzo risalto si prosegue sul fondo pietroso del canale (meno ripido, circa 40°) il quale man mano che sale si apre sempre di più assumendo più le sembianze di un pendio.
A questo punto conviene uscire dal fondo pietroso mantenendo la sinistra e puntando alla croce di vetta da qui ormai ben visibile che si raggiunge in modo agevole passando dall’evidente canalino erboso che si trova a sinistra.
Dalla vetta dell’Altissimo si scende seguendo fedelmente il filo della cresta Nord - Ovest come si è fatto noi oppure il sentiero CAI 143.
Seguendo il filo di cresta si fa prima ma più in basso occorre prestare attenzione perché c’è da disarrampicare per pochi metri su rocce abbastanza ripide.
Si arriva così al Passo degli Uncini e si prosegue per il CAI 33 dopo di che si arriva al Passo della Greppia (tavolino da pic – nic e albero presenti) dopo essere scesi da un suggestivo canale.
Dal Passo della Greppia si prosegue a dritto in direzione mare mantenendoci sul CAI 33 che ha la caratteristica di essere segnato abbastanza bene ma anche essere stretto, un po’ coperto dalla vegetazione e in molti punti esposto.
I punti più pericolosi sono stati resi più sicuri dalla presenza di corde fisse.
Dopo aver aggirato e/o superato alcuni risalti rocciosi si giunge al Passo del Pitone che ha questo curioso nome perché il termine “Pitone” in zona significa “spuntone di roccia”, “pizzo” e nel tratto di questa cresta fra il Passo della Greppia e Passo del Pitone di spuntoni rocciosi ce ne sono diversi.
Non a caso in tutto il territorio carrarese “Piton” significa “dritto, impalato”.
Arrivati al Passo del Pitone si scende verso la valle del Serra prendendo un sentiero che sulle mappe risulta ma che praticamente non esiste più per cui è difficile dare indicazioni precise.
Sono presenti dei bolli rossi sui tronchi degli alberi sbiaditi anche se per dei tratti abbastanza lunghi spariscono…a volte il sentiero si intuisce, altre volte alcuni arbusti lo hanno interrotto.
E’ un tratto dell’escursione impegnativo per i possibili problemi di orientamento che possono generarsi ma occorre mantenere la calma, considerare che l’andamento da seguire è prevalentemente verso sinistra e che la traccia gps è precisa per cui potete fare affidamento su quella specialmente se avete un Garmin che è affidabile (io registro le tracce con un Oregon 750T).
Percorso circa 1 Km di discesa su terreno d’avventura si trova finalmente il CAI 32 che dalla “Polla” sale al Passo degli Uncini.
Adesso il sentiero è ben visibile ma tenuto male in quanto poco battuto a seguito di un ordinanza del CAI datata 30/03/16 che recita così: “A causa di una grossa frana abbattutasi sul sentiero 32 al Monte Altissimo nel tratto iniziale della Via Fanfani a circa 20 minuti di cammino dalla località la Polla il sentiero si dichiara inagibile”.
Gli escursionisti a seguito del comunicato hanno preso paura e pochi percorrono questo tratto però faccio presente che in 3 anni quello che doveva cadere penso sia caduto e che la possibilità che in montagna qualcosa possa cadere dall’alto può succedere ovunque e sempre!.
Il CAI 32 che porta alla “Polla” è molto suggestivo e si svolge quasi tutto sotto parete su una larga cengia in parte naturale e in parte no in quanto modificata nel passato per essere utilizzata come via di lizza.
Giunti alla “Polla” si attraversa il torrente che esce dalle viscere dell’Altissimo e che rappresenta la sorgente del fiume Serra dopo di che si rientra nella marmifera e si ripercorrono i circa 2 km fatti all’andata fino al punto di partenza.
Per semplificare il rientro una variante possibile è quella di scendere dal Passo della Greppia seguendo il CAI 188 fino a trovare la parte più alta del CAI 32. E’ una variante che semplifica molto il rientro ma anche molto meno interessante perché non si percorre il bellissimo e panoramico tratto di cresta che porta al Passo del Pitone.
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innesto cai 32

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Partenza / Arrivo

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Sulla marmifera

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Cava Michelangelo

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Sulla marmifera

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Sulla marmifera

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Vista inizio canale Ovest

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Inizio canale Ovest

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Canale Ovest

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Secondo salto canale Ovest

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Dentro il canale Ovest

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Verso la cima del Monte Altissimo

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Verso la croce di vetta

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Vetta Monte Altissimo

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Cresta Nord Ovest Altissimo

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Cresta Nord Ovest Altissimo

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Passo degli Uncini

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Sul CAI 33

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Discesa canale

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Discesa canale

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Passo della Greppia

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Cresta laterale Ovest

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Cresta laterale Ovest

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Cresta laterale Ovest

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Passo del Pitone

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Discesa dal Passo del Pitone

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Sul CAI 32

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Sul CAI 32

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'La Polla' vista dalla fine (o inizio) del CAI 32

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'La Polla'

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Il CAI 32 visto poco prima della località 'La Polla' dalla marmifera

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Sulla marmifera verso la località 'La Polla'

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BIVIO 32 ENTRATA CANALE

2 commenti

  • Foto di nannetti christian

    nannetti christian 4-nov-2019

    Altro giro molto interessante Lorenzo, una variante originale per salite al monte Altissimo che prenderò in considerazione.

  • Foto di Lorenzo Verdiani

    Lorenzo Verdiani 4-nov-2019

    Grazie Cristian però attenzione al terzo salto che comunque volendo è possibile aggirare leggermente a sinistra. Salita molto interessante da fare pure con la neve in quanto il canale è esposto a Ovest ma abbastanza incassato

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