Tempo  5 ore 41 minuti

Coordinate 2297

Caricato 13 marzo 2019

Recorded marzo 2019

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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394 m
138 m
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6,7
13
26,83 km

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vicino Varengo, Piemonte (Italia)

Il Monferrato del Castelli Bruciati è un itinerario a lunga percorrenza di circa 100km ideato nel 2016 dai comuni di Camino, Cerrina, Castelletto Merli, Coniolo, Gabiano, Mombello Monferrato, Moncestino, Odalengo Grande, Pontestura, Solonghello e Villamiroglio col contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.
Ad oggi non credo (ma se mi sbaglio correggetemi) che il CAI di Casale Monferrato ne sia coinvolto, tanto più che il percorso non ha ne una numerazione del tipo 7xx (zona 7 = Casale e il Monferrato) ne è accatastato sul portale Sentieri Provincia Alessandria.

Essendo un percorso relativamente nuovo al momento non è organizzato in punti tappa precisi, magari in corrispondenza di qualche struttura ricettiva.
Noi abbiamo diviso così l'itinerario
Tappa 1 / Valle Cerrina - Rocchetta Pontestura
Tappa 2 / Rocchetta Pontestura - Pontestura
Tappa 3 / Pontestura - Varengo
Tappa 4 / Varengo - Valle Cerrina

Per comodità e vicinanza a casa, abbiamo preferito non fermarci a dormire sul posto e utilizzare due auto, una alla partenza e una all'arrivo...diversamente sarà necessario sondare agriturismi e B&B nella zona e concordare un "servizio navetta".

Per la strada da fare ci siamo basati sulla cartina generale, allegata tra le foto, ma in alcuni punti (pochi, a dire il vero) la segnaletica sul campo non corrisponde. In questi casi, evidenziati nei waypoint, abbiamo seguito quest'ultima.

TAPPA 4 / Varengo - Valle Cerrina

Domenica 3 Marzo 2019 ripartiamo da Verengo per l'ultima tappa de "Il Monferrato dei Castelli Bruciati".
Da Via San Rocco svoltiamo a destra sulla SP10 scendendo in direzione del cimitero. Pochi metri prima di esso, in corrispondenza di un'edicola votiva, abbandoniamo l'asfalto per prendere sulla sinistra un tratturo che scende, aggirando il Bric Castello su cui sorgeva il maniero dei Miroglio, un tempo signori del luogo.
Arrivati ad un asfalto secondario svoltiamo a destra e, raggiunta Cascina Ventolina, lasciamo l'asfalto che curva a sinistra per andare dritto su carrozzabile. Seguiamo lo sterrato in piano per circa 1,5km fino a sbucare sulla SP1 che scende da Gabiano.
Andiamo a sinistra e seguiamo la provinciale (attenzione) che attraversa la frazione di Piagera. Passato un'ultimo capannone e appena prima di una cascina isolata abbandoniamo l'asfalto per svoltare a sinistra su tratturo erboso che taglia due campi.
Raggiunti il limitare degli alberi, lo sterro si immerge nel bosco per risalire la collina su cui sorge Moncestino (nota: in quel momento il tratto era pulito, ma in altre occasioni l'abbiamo trovato piuttosto trascurato. Va a fortuna).
Sbucati in Via Roma risaliamo l'asfalto per poi svoltare a destra in Via del Casotto e salire ancora un poco, fino a passare sotto un voltone per spuntare in Via Fucina, presso la chiesa Assunzione di Maria Vergine. Seguiamo l'asfalto sulla sinistra per ricollegarci sulla SP2, svoltiamo a destra e passiamo il bel palazzo comunale. Arrivati in Piazza San Sebastiano, con la chiesa di San Sebastiano e Rocco di fronte, svoltiamo a sinistra in Via Savoia, sempre in discesa, e dopo 200 metri lasciamo l'asfalto che piega a destra per tirare dritto su inghiaiato.
Seguiamo lo sterro per 600 metri, poi al bivio a T svoltiamo a destra e risaliamo leggermente, passando sotto l'abitato di Seminenga. Terminato lo sterrato ci immettiamo sulla SP112 e andiamo ancora dritti per circa 700 metri. Arrivati alla porte di Fravagnano svoltiamo a sinistra su altro sterrato che risale la collina fino a raggiungere un crinale, dove svoltiamo a sinistra per proseguire praticamente in piano con il bosco sulla sinistra e noccioleti e campi sulla destra.
Passiamo due piloni votivi (al primo tirare dritto ignorando il bivio a destra) e ricominciamo a scendere, col tratturo che serpeggia fino ad arrivare in Via Brusa, alle prime case di Vallegioliti.
Raggiunta la SP3 svoltiamo a sinistra e, alla chiesa di Santo Stefano, andiamo a destra sulla SP4 in direzione di Villamiroglio.
Dopo circa 200 metri, quando l'asfalto piega a sinistra, teniamo la destra per prendere un tratturo erboso che risale la collina, incrociando poi una più larga carrozzabile. Svoltiamo a sinistra e la seguiamo fino a tornare sulla SP4. Seguiamo la provinciale per circa 700 metri poi, quando ormai siamo appena sotto Villamiroglio, svoltiamo a sinistra su stradina asfaltata in forte pendenza che ci porta il Via Re.
Andiamo a destra e poi a sinistra in Via Recinto per un ultimo tratto in salita prima di arrivare alla chiesa dei Santi Filippo e Michele, che domina l'abitato.
Dopo una breve sosta proseguiamo seguendo Via Recinto, passando sotto un voltone prima di passare in Via Roma e poi in Piazza San Vito (municipio).
Passata la piazza svoltiamo a sinistra in Via Bertona, passiamo la chiesa di San Michele ed il cimitero e proseguiamo sempre dritto, ora su sterrato in modesta salita. Passata una curva a destra il percorso comincia a scendere, passando una zona più aperta prima di reimmettersi nel bosco. Ignorando sempre le (poche) deviazioni che troviamo raggiungiamo a passiamo l'isolata cascina Impriasca ed di arriviamo ad un trivio, dove svoltiamo a destra (possibilità di scorciatoia andando dritto nel bosco, risparmiando circa 900 metri e qualcosa di dislivello).
Il tratto, inizialmente erboso e poco evidente, scende ancora per alcune decine di metri per poi risalire fino a sbucare sulla strada asfaltata che collega Odalengo Grande con Vallarolo / Sant'Antonio.
Svoltiamo a destra e subito ancora a destra per prendere una traccia nel campo che sale la collina per massima pendenza fino a portaci sul panoramico crinale con una vista a 360 gradi. Raggiunta una vigna il tratturo spiana per poi ridiscendere all'asfalto alle porte di Vallarolo. Passato il piccolo abitato e l'altrettanto piccola chiesetta di San Rocco ci immettiamo sulla SP3 e andiamo dritti, ignorando un primo bivio per svoltare a destra al secondo in Via Vaggiardi, entrando nella frazione di Sant'Antonio.
Passiamo l'omonima chiesa e proseguiamo in Via Rio Valle, ora in leggera discesa, per circa 100 metri, poi svoltiamo a sinistra in salita (indicazioni frazione Serra). Dove l'asfalto curva a sinistra noi andiamo a destra, prendendo un tratturo che passa sul retro di una cascina e tenendo la sinistra al bivio appena dopo.
Scendiamo velocemente nella fondovalle, che raggiungiamo con un'ultima curva a destra. Proseguiamo in piano per circa 1,3km, poi svoltiamo a sinistra su un tratturo che si restringe man mano che si sale, fino a diventare quasi un sentiero nel tratto finale, dove costeggia la recinzione di una proprietà.
Arriviamo sulla SP11 e svoltiamo a sinistra per altri 500 metri di salita prima di arrivare alla chiesa di San Vittore, centro di Odalengo Grande.
Continuiamo dritti sull'asfalto che ora scende velocemente ad un'incrocio con cappelletta annessa. Svoltiamo a destra e andiamo dritti al successivo bivio, tenendoci su una stretta stradina asfaltata in leggera salita che, passata un'ultima abitazione, diventa sterrata.
Proseguiamo sempre il leggera salita, tirando dritto ad un bivio in una radura tra il Bric delle Pietre (a sinistra davanti a noi) ed il Monte Favato (o Favaro, a destra dietro di noi).
Dopo circa 400 metri, ad un bivio sotto il Bric delle Pietre, la cartina ci direbbe di andare a destra ma noi seguiamo i segnavia (vedi waypoint) e svoltiamo a sinistra e poi subito a destra in una sorta di doppio tornante in discesa su tratturo un po' sconnesso che si immette poi su migliore carrozzabile, nei pressi di un malandato pilone.
Andiamo ancora dritto per altri 50 metri poi svoltiamo a destra, perdiamo ancora leggermente quota per poi risalire un'ultima volta ed immettersi su una bella carrozzabile. Svoltiamo a sinistra e continuiamo in discesa, ignorando il primo incrocio per Ca' Garello e andando a destra al secondo. Arrivati al piccolo nucleo di Perosio svoltiamo a sinsitra e seguiamo per 100 metri l'asfalto, poi tiriamo dritto seguendo un tratturo che attraversa alcuni vigneti per poi scendere la collina per raggiungere Via Colombaio e le prime abitazioni di Valle Cerrina (anche qua piccola differenza tra mappa e segnaletica, spiegate nel waypoint).
Siamo veramente alle battute finali del nostro trekking: seguendo la via passiamo la chiesetta di Sant'Antonio e, attraversata la SP590 "della Val Cerrina", raggiungiamo il piazzale dove eravamo partiti il 23 Febbraio 2019.

Segnaletica: buona. Nella zona di Villamiroglio, sulla targhetta del sentiero è stata disegnata a mano una freccia nera. Noi le abbiamo trovate tutto in senso inverso al nostro...probabilmente chi ha stabilito il senso di marcia non era d'accordo con noi! ;)
Mi preme far notare che l'intero trekking si sovrappone spesso a vari sentieri CAI (da Superga - Crea a quelli del Camminare il Monferrato) per cui durante tutte le 4 tappe ci si imbatte in varie segnaletiche (paline, targhette, tacche di vernice, frecce).
L'unica che interessa a noi è la targhetta rossa/bianco/rossa con la scritta "Il Monferrato dei Castelli Bruciati".
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Cascina Ventolina
Un tratto del percorso
Piagera
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Chiesa Assunzione di Maria Vergine, Moncestino
Chiesa di San Sebastiano e San Rocco, Moncestino
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Chiesa di Santo Stefano, Vallegioliti
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Chiesa dei Santi Filippo e Michele, Villamiroglio
Chiesa di San Michele, Villamiroglio
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Le fioriture di Hepatica nobilis (e non solo) lungo tutte le 4 tappe non si contano
Un tratto del percorso
Punto panoramico
Chiesa di Sant'Antonio, Sant'Antonio
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Chiesa di San Vittore, Odalengo Grande
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Giunti al trivio la cartina farebbe andare a destra mentre la segnaletica sul posto fa svoltare a sinistra. I due tratturi si ricongiungono più avanti. Abbiamo seguito la segnaletica anche se, a mio modesto parere, sarebbe più logico il percorso della cartina.
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Chiesetta a Perosio
Un tratto del percorso
Altra leggera differenza tra cartina e segnaletica rilevata sul posto
Cappelletta di Sant'Antonio, Valle Cerrina
Valle Cerrina

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