Tempo  5 ore 35 minuti

Coordinate 2384

Uploaded 12 marzo 2019

Recorded marzo 2019

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350 m
127 m
0
6,5
13
25,9 km

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vicino Pontestura, Piemonte (Italia)

Il Monferrato del Castelli Bruciati è un itinerario a lunga percorrenza di circa 100km ideato nel 2016 dai comuni di Camino, Cerrina, Castelletto Merli, Coniolo, Gabiano, Mombello Monferrato, Moncestino, Odalengo Grande, Pontestura, Solonghello e Villamiroglio col contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.
Ad oggi non credo (ma se mi sbaglio correggetemi) che il CAI di Casale Monferrato ne sia coinvolto, tanto più che il percorso non ha ne una numerazione del tipo 7xx (zona 7 = Casale e il Monferrato) ne è accatastato sul portale Sentieri Provincia Alessandria.

Essendo un percorso relativamente nuovo al momento non è organizzato in punti tappa precisi, magari in corrispondenza di qualche struttura ricettiva.
Noi abbiamo diviso così l'itinerario
Tappa 1 / Valle Cerrina - Rocchetta Pontestura
Tappa 2 / Rocchetta Pontestura - Pontestura
Tappa 3 / Pontestura - Varengo
Tappa 4 / Varengo - Valle Cerrina

Per comodità e vicinanza a casa, abbiamo preferito non fermarci a dormire sul posto e utilizzare due auto, una alla partenza e una all'arrivo...diversamente sarà necessario sondare agriturismi e B&B nella zona e concordare un "servizio navetta".

Per la strada da fare ci siamo basati sulla cartina generale, allegata tra le foto, ma in alcuni punti (pochi, a dire il vero) la segnaletica sul campo non corrisponde. In questi casi, evidenziati nei waypoint, abbiamo seguito quest'ultima.

TAPPA 3 / Pontestura - Varengo

Sabato 2 Marzo 2019 ripartiamo dalla chiesa di Sant'Agata a Pontestura, per la penultima tappa de "Il Monferrato dei Castelli Bruciati".
Seguiamo Corso Roma per circa 300 metri, poi svoltiamo a destra in Via Trino, che seguiamo fin che non diventa sterrata.
Al bivio che troviamo appena dopo andiamo a sinistra e seguiamo la bella carrozzabile in per circa 3,5km fino ad arrivare in Via Serra, alla prime casa di Camino.
Continuiamo poi su Via Pontestura fino ad incrociare la SP7, che attraversiamo per proseguire in Via Roma.
Dopo circa 100 metri svoltiamo a sinistra su inghiaiata che scende tra campi e risale il località Lupara. Tornati sull'asfalto (Via Mombello) andiamo a destra in salita, passiamo la cappella di San Bernardo e l'agriturismo Gatti e teniamo la sinistra in Vicolo dei Poggi.
Saliamo per sterrato, superando due case e poi continuando su passaggio pedonale fino a raggiungere Via Castel San Pietro.
Svoltiamo a sinistra e poco dopo a destra in Via Castello, raggiungendo in breve il castello di Camino.
Passata la struttura svoltiamo a sinistra su carrozzabile che con alcune svolte ridiscende in Via Roncheisa. Andiamo a destra seguendo l'asfalto per circa 600 metri poi, appena prima del cartello che indica la frazione di Castel San Pietro, svoltiamo a destra su carrozzabile. Seguiamo lo sterrato per circa 700 metri poi, quando questo fa un tornante a destra, noi andiamo a sinistra su sentiero. Dopo circa 300 metri ci reimmettiamo su una carrozzabile che scende verso un trivio di strade asfaltate.
Svoltiamo a destra e poco dopo a sinistra, continuando a scendere fino ad arrivare alla frazione Rocca delle Donne. Andiamo dritto al bivio (Via Rocca) per svoltare a sinistra a quello successivo, per prendere una "bretella" per incrociare la sottostante Via Monastero.
Andiamo ancora a sinistra, sempre in discesa, per poi svoltare a destra su inghiaiato seguendo il cartello marrone per il fiume Po.
Seguiamo l'ampia carrozzabile che scende per circa 1,5km per poi piegare a sinistra e cominciare a risalire verso Cantavenna.
Restiamo sulla carrozzabile per altri 2km circa poi, all'altezza di un tornante, svoltiamo a destra seguendo un tratturo più stretto. Teniamo ancora la destra al bivio successivo, percorrendo un tratto in decisa discesa prima di risalire gradualmente, attraversando un'area di boschi e incolti.
Con una strappo finale usciamo dal verde per guadagnare la SP5 / Via San Carpoforo nella frazione di Cantavenna. Una panchina giusto di fronte ci invita ad una breve sosta.
Seguiamo la provinciale, uscendo dall'abitato ed ignorando un primo incrocio con Via Piave ed un secondo con Via Santo Stefano. 200 metri dopo, appena prima di una cascina, svoltiamo a destra su tratturo che sale brevemente per poi scendere ed immettersi in Via Santo Stefano (quella dell'incrocio prima). Andiamo a destra, entrando in Mincengo, e poi ancora a destra su stradina asfaltata che scende verso la chiesa di Sant'Aurelio.
Svoltiamo a destra, passando il sagrato della chiesa ed un viale alberato per immetterci su Via Cavour che sale fino ad arrivare ad un sottopasso sotto la SP5, alle porte di Zoalengo.
Qua è possibile svoltare a sinistra per prendere la provinciale e andare direttamente a Gabiano (opzione consigliata, vedi waypoint) oppure tirare dritto e seguire il percorso ufficiale.
Noi seguiamo l'ufficiale per cui passiamo sotto la SP5 e cominciamo subito a scendere decisi su stradella sfaltata, che diventa poi sterrata quando la pendenza si azzera.
Usciti dal bosco, all'incrocio, svoltiamo a sinistra su tratturo a tratti ancora con chiazze di neve. Percorso dritti circa 1km lo sterro piega a destra, poi dopo 400 metri attraversa un asfalto e prosegue ancora dritto per altri 500 metri.
Siamo in una radura tra pioppeti in riva al Po...o quasi, perchè in realtà l'acqua rimane a 30 metri da noi, "protetta" da un muro di rovi impenetrabile.
Quel che resta di una zona pic nic ed il un vagone di un treno (???) completano il quadro non proprio bucolico.
Torniamo indietro sui nostri passi per circa 1km, poi svoltiamo a destra su tratturo che si addentra nella vegetazione.
Man mano che proseguiamo il percorso è sempre più inerbito e meno battuto, e più avanti , quando cominciamo a salire, capiamo perchè: una serie di alberi caduti intralcia il passaggio ed anche il tratturo diventa fortemente dissestato e inghiottito dai rovi.
Proseguiamo lentamente, a volte scavalcando, a volte passando sotto, a volte preferendo seguire tracce di animali che già si sono aperti un passaggio tra la il caos.
Fortunatamente si tratta solo di 300/400 metri, dopo di che il tratturo torna praticabile e termina la sua salita all'incrocio tra la SP5 e la SP6.
Svoltiamo a destra sulla SP6, che poi diventa Via Vittorio Veneto alla prime case di Gabiano.
Proseguiamo poi per Piazza Europa, passando il minicipio e continuando dritto su percorso pedonale che costeggia parte del castello.
Giunti ad un viale alberato seguiamo l'asfalto che scende nuovamente alla SP5, svoltiamo a sinistra in leggera salita e svoltiamo poi a destra seguendo l'indicazione Via San Pietro numerazione 70/80.
Continuiamo in discesa, andando a sinistra al bivio successivo. Passato il campo sportivo teniamo la destra, prendendo uno sterrato che scende fino alla SP1.
All'asfalto svoltiamo a sinistra e, percorsi circa 400 metri di provinciale (attenzione, strada trafficata), svoltiamo a destra su asfalto secondario seguendo le indicazioni per Casaletto.
Seguiamo l'asfalto che sale alla frazione e la supera per arrivare infine a Varengo, dove si conclude la nostra 3 tappa del "Il Monferrato dei Castelli Bruciati".

Segnaletica buona.
Mi preme far notare che l'intero trekking si sovrappone spesso a vari sentieri CAI (da Superga - Crea a quelli del Camminare il Monferrato) per cui durante tutte le 4 tappe ci si imbatte in varie segnaletiche (paline, targhette, tacche di vernice, frecce).
L'unica che interessa a noi è la targhetta rossa/bianco/rossa con la scritta "Il Monferrato dei Castelli Bruciati".
Chiesa di Sant'Agata, Pontestura
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Il Po
Un tratto del percorso
Camino
Vista sul castello di Camino
Località Lupara
Un tratto del percorso
Chiesa di San Grato, Camino
Castello di Camino
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Vista
Rocca delle Donne
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Cantavenna
Passerella panoramica a Cantavenna, al momento ancora in fase di ultimazione.
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Mincengo
Chiesa di Sant'Aurelio, Mincengo
Qua il percorso ufficiale passa sotto la SP5, scende per andare a "toccare" il Po e risale a Gabiano. In teoria tutto bello ma in pratica...un po' meno: 1) il tratto avanti e indietro si è rivelato piatto e noioso, 2) il Po, in realtà, non lo si tocca perchè tra noi e la riva si frappongono 30 metri di incolto invalicabile, 3) la risalita a Gabiano, attualmente, è al limite della praticabilità. Considerando tutto questo, arrivati al sottopasso, valuterei di svoltare a sinistra per prendere la SP5 e seguirla fino a Gabiano con un risparmio di circa 4km.
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Il Po
Un tratto del percorso
Al momento del nostra passaggio, circa 400 metri di sentiero sotto Gabiano era ai limiti della praticabilità e bisognoso di robusta manutenzione. Qualche forte temporale ha trasformato il tratto (incassato in una sorta di gola) in una "discarica" di tronchi d'albero e altra ramaglia trascinati dalla forza dell'acqua. Il tratturo stesso è in più parti spaccato in due dal fluire. Si passa a fatica, a volte anche abbandonando percorso (che, anche se disastrato, è sempre intuibile) per seguire le piste di animali che si sono aperti un varco.
Fine del tratto difficoltoso
Castello di Gabiano
Un tratto del percorso
Gregge al pascolo appena fuori Gabiano
Un tratto del percorso
Località Casaletto

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