Tempo in movimento  4 ore 30 minuti

Tempo  6 ore 48 minuti

Coordinate 1902

Caricato 5 luglio 2020

Registrato luglio 2020

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2.048 m
1.550 m
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2,8
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11,04 km

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vicino a Chiesa, Veneto (Italia)

Quando, seduti al tavolo del rif. s. Sebastiano, state bevendo una buona e meritata birra, e vi chiedete: sono io che ho cercato i labirinti o sono i labirinti che hanno cercato me... beh... la risposta probabilmente non arriverà mai, ma una cosa è certa, c'è stato un magico incontro. Magico perchè la montagna vi ha permesso di scoprire un suo remoto recesso, di penetrare per un breve momento la sua granitica compattezza. Grazie, montagna, grazie.
L'emozione che avete provato vi accompagnerà per sempre.
Bisogna proprio andare a cercarseli i labirinti della Moiazza, perchè loro sono lassù, non hanno certo bisogno di voi, ma se avete la tenacia e l'umiltà di accostarvicisi, allora si apre una magica porta, un pertugio che vi porta con tre passaggi chiave, sullo splendido e incontaminato plateau alla base del Vant della Moiazza. Ospiti di un ambiente con un atmosfera unica. Lasciatelo come lo avete trovato, camminate in punta di piedi. Solo per gli amanti della montagna.
Il percorso dei labirinti, segnalato solo con ometti, è per esperti. Non andatevi se non lo siete, o se con voi non c'è almeno una persona che possa definirsi tale.
Il passaggio più stretto è veramente stretto e non potrebbe essere superato da persone con corporatura troppo robusta. La fessura misura una trentina di cm ad altezza d'uomo, un po più ampia se vi accovacciate. Tenetelo presente.
Il secondo passaggio è sempre umido e quasi sempre con neve d'accumulo. Non difficile, ma ci vuole un minimo di attenzione.
Il terzo passaggio è una paretina superabile anche grazie a un malconcio larice che ci da una mano. Potrebbe essere necessario un aiuto per le persone più "incerte".
Il resto è un sentiero con diversi saliscendi e un paio di strappi, ma niente di particolarmente impegnativo.
Per esperti è la deviazione dei labirinti, il resto è di media difficoltà.
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Punto di partenza accanto al rif. s. Sebastiano

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Dopo la strada sterrata trovare il cartello con indicazione casera Moiazza

Partiti dal rifugio, alcune indicazioni (paletti) vi fanno salire sulla sx, mentre è evidente una traccia anche a dx che attraversa un luogo in parte paludoso. Prendete la seconda per evitare una decina di mt di dislivello inutile, altrimenti potete seguire le indicazioni, ma raggiunta la sterrata, dovete perdere diversi mt scendendo sulla dx, finché trovate le indicazioni.
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Sullo sfondo la bastionata con il pertugio del labirinto

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Sempre verso casera Moiazza

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Il Pelmo ci osserva da lontano

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Sempre verso casera Moiazza

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Dai ruderi della casera si sale verso il bivacco Grisetti

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Attenzione all'ometto! Dovete seguire la labile traccia che esso vi indica

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Seguire sempre i pochi, fondamentali, ometti

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Si perde qualche mt per aggirare la balconata rocciosa sovrastante

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Un passaggio da affrontare con concentrazione

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Nei pressi dell''uscio'

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Nel cuore della montagna

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Il passaggio stretto

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Il Van della Moiazza

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Il bivacco Grisetti

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1 commento

  • Foto di NickDR72

    NickDR72 6-lug-2020

    Più che una relazione questo è un romanzo di Emilio Salgari. Le Dolomiti sorprendenti, con le loro mille forme e possibilità. Grazie Greanes per indicarci questo percorso avventuroso. Appena possibile cercherò il fantastico labirinto della Moiazza, e non dimenticherò di portare con me il filo d'Arianna.

Puoi o a questo percorso