Tempo  5 ore 7 minuti

Coordinate 4779

Caricato 17 gennaio 2019

Recorded gennaio 2019

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1.876 m
851 m
0
2,3
4,6
9,13 km

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vicino Moldoi, Veneto (Italia)

Escursione con lo scopo di percorrere (più o meno) la metà alta della lunga cresta est del Gruppo del Pizzocco che va dall’imbocco della Valle del Mis a Forcella Intrigos: la metà (più o meno) si trova alla forcella-insellatura de Le Forche.
Questa metà alta è meno impegnativa di quella bassa.

Dal parcheggio fino alla forcella-insellatura de Le Forche si seguono sempre sentieri segnati dei “Trói de Sospirói”.
Si inizia con un tratto dell’anello verde, poi un tratto rosso e infine salita decisa seguendo i segnavia arancione.
Fino alla selletta del waypoint 02 che immette nel vallone finale è tutto facile, anche la prima parte arancione.
Da quel punto fino a Le Forche l’impronta a terra diventa esile con passi anche esposti sul pendio erboso potenzialmente assai scivoloso.

Dalla forcella-insellatura de Le Forche si nota subito il sentierino che prosegue in salita verso la Croce di Maras o Croce Visentini.
Ci vuole attenzione per alcuni passi sullo stretto, ma la base per i piedi è sempre evidente ed è un tratto godibile senza affanni per chi pratica questo tipo di percorsi.
Dopo la Croce di Maras si continua qualche minuto allo stesso livello di impegno-godimento e si arriva, da tratto quasi piano, all’unico punto di tutta l’escursione – a mio giudizio – “da prendere veramente con le molle”.
Bisogna attraversare sul lato sud le assai ripide Pale dei Re, con bene in vista di fronte il Monte Fornel e sulla destra la Cima delle Pale dei Re: questo per raggiungere il Forzelin de le Pale dei Re che sta subito dopo.
Qui la guida “Agneléze Erèra Pizzocco” scrive che si può stare sul filo di cresta e passare per la cima o, in alternativa, evitarla traversando le ripide pale (dove si nota qualche labile traccia fra le dure e scivolose “loppe” di erba).
Ho preferito seguire la cresta e passare per la cima perché, quando è possibile, preferisco sempre evitare quel tipo di “traversi appesi sulle loppe”.
Avevo anche i ramponcini nello zaino buoni per l’eventuale traversata, ma dopo i primi metri appena sotto cresta ho visto che era abbastanza gradinata e che si poteva salire senza grossi problemi (bisogna sempre essere abituati a questi terreni): quindi ho proseguito fino alla Cima delle Pale dei Re.
Dalla cima la discesetta per la piccola forcella non presenta particolari problemi tecnici (sempre vietato scivolare).

A questo punto si può salire un breve tratto della cresta del Monte Fornel e uscirne a nord sotto una fascia rocciosa per poi rientrarvi, oppure stare da subito sul lato nord per esili ma riconoscibili tracce.
Ho scelto la seconda che ho scritto e ho traversato un po’ “saltando da una traccia all’altra” fino a un ometto ben evidente: unico relativo problema il superamento di un paio di grossi alberi schiantati dal recente maltempo.
Poco dopo l’ometto ho visto una specie di piccolo vallone aperto fra la bassa vegetazione che, con buoni gradini per i piedi, si dirigeva verso la cresta.
Su per il valloncello e dalla cresta buona traccia fino alla Croce di vetta del Monte Fornel: inizialmente pendenze medie e poi piatto.

Dal Monte Fornel in poi si cammina sempre con il conforto dei segnavia, inizialmente anche di colore marrone perché si percorre un tratto dell’anello marrone dei soliti e ben indicati “Trói de Sospirói”.
Dalla cima si scende (stando sul lato sud) a una gran sella erbosa (sopra i Borài de la Rosàlia) e poi si passa dal lato nord sfiorando i ruderi del Casón de Piero.
Qui il sentiero assume “un aspetto dolomitico” e con segnavia rossi porta in cima al Sass de Gnei.
Dal Sass de Gnei tutto ben segnato fino a Forcella Intrigos.

Infine breve tratto in discesa per il CAI 851 e poi si esce per sentiero verso il Ricovero Casera Campo.
Fino a Casera Campo la traccia è spesso stretta ma sempre ben marcata a terra; poi migliora progressivamente fino all’immissione nel sentiero che dal parcheggio di partenza porterebbe direttamente alla cima del Monte Fornel.

Chi vuol sapere com’è la parte bassa della cresta est del Pizzocco può leggere la relazione di Gruppo del Pizzocco: Monte Sperone per Costa Peramula, Col dei Dóf, Testa del Ròsp, Croce di Susin e Le Forche.

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