Tempo in movimento  3 ore un minuto

Tempo  8 ore 18 minuti

Coordinate 1734

Uploaded 16 settembre 2018

Recorded settembre 2018

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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1.776 m
1.108 m
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2,4
4,8
9,55 km

Visto 205 volte, scaricato 8 volte

vicino Vinca, Toscana (Italia)

Percorso molto impegnativo da fare in condizioni meteo ottimali.Gran parte di questo itinerario presenta una notevole esposizione e terreno instabile.Oggi il tempo è bello la nostra meta è il Monte Grondilice,mt.1807,9 msl,quinta vetta delle Apuane per altezza.Oggi siamo in cinque :io ,Gino ,Laura ,Marco e Luca grande appassionato ed esperto di escursioni sulle nostre belle Apuane.Raggiunta la località Orto di Donna nella Val Serenaia prendiamo il sentiero 37 che ci porta a Foce di Giovo.Alle nostre spalle ammiriamo l’imponente monte Pisanino ,alla nostra destra il M.Pizzo d’uccello.Dalla Foce proseguiamo in discesa sempre sul sentiero 37 che porterebbe fino a Capanna Garnerone .Lo facciamo per buona parte fino a che ,attraversato un grande ravaneto ,troviamo sulla nostra sx un omino di pietra con un segno blu.Da qui iniziamo la lunga e faticosa salita che ci dovrebbe portare alla cengia Garnerone.Questo non è un vero e proprio sentiero ma una traccia segnata ogni tanto da ometti di pietra e qualche segno azzurro ,comunque sufficienti per farci orientare.La salita procede piano in quanto la pendenza è molto sostenuta e inoltre dobbiamo prestare molta attenzione a non smuovere sassi che potrebbero essere un pericolo sia per noi che per chi è dietro.Finalmente arriviamo ad un piccolo spiazzo dove ci concediamo un po’ di respiro ammirando il panorama.Sotto di noi la valle di Vinca e davanti a noi il Sagro e Cima tre Uomini.Riprese le forze e rifocillati ripartiamo in salita dove finalmente intercettiamo la cengia.La percorriamo sensa grandi difficoltà qui superiamo la parte dello spiaggione(largo tratto di cengia erbosa),Torre Tita(sperone di roccia ),l’ombrellone (sporgente parte di roccia che sovrasta il sentiero)e il passo del gatto (tratto del sentiero dove la roccia sovrastante ci obbliga a passare carponi).A questo punto possiamo scegliere se proseguire per il sentiero e intercettare il 186 che porta a Foce Rasóri,oppure continuare la nostra ascesa al Grondilice per un canalino sino alla Sella e poi per cresta fino alla vetta. Non abbiamo studiato bene il percorso ,ma Luca che ha già fatto questo tratto un po’ di tempo fa ci rassicura che non ci sono grosse difficoltà.Quindi decidiamo per il sentiero più impegnativo quello del canalino.La salita del canalino non è molto difficile ma piuttosto infida a causa del terreno instabile e degli sfasciumi che rendono lenta la progressione.Giunti alla Sella tra Garnerone e Grondilice (quota 1707) alla nostra dx adesso ci troviamo una parete di roccia che ci sembra ardua da salire .Luca ci rassicura di nuovo facendoci da guida .Superato il primo passaggio roccioso in breve arriviamo sull’ante cima e poi in vetta al Grondilice.Adesso finalmente possiamo rilassarci un po’,godere del panorama che fa capolino tra una nuvola e l’altra e mettere sotto i denti qualcosa.Riprendiamo il cammino verso la finestra del Grondilice ,ancora dei tratti esposti e terreno instabile.Artiviamo al rifugio Orto di Donna ,una piccola deviazione al rifugio k2 e ritorno alla valle Serenaia con il sentiero 180 che ci permette di evitare la marmifera attraversando una bella faggeta. Bella escursione che ci ha fatto vedere panorami inediti e di grande effetto con il Monte Garnerone che dall’alto dei suoi 1745 mt ci ha accompagnato per la maggior parte del nostro percorso Ma soprattutto una giornata ricca di grandi emozioni.Grazie a tutto il gruppo.
Alla partenza
Verso Foce a Giovo
Foce a Giovo
Veduta del Monte Sagro
Cartelli direzionali
Ravaneto
Pizzo d’uccello
Luca sulla crestina
Torre Tita
Canalino
La vetta

1 comment

  • Foto di marcogentili

    marcogentili 22-set-2018

    I have followed this trail  View more

    Descrizione perfetta di un'escursione fantastica.

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