Tempo  un giorno 5 ore 30 minuti

Coordinate 2928

Caricato 22 maggio 2015

Recorded maggio 2015

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1.080 m
305 m
0
6,6
13
26,53 km

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vicino Acquacadda, Sardegna (Italia)

Trek ad anello con ascesa alla cima del monte Lattias.
Recentemente il CAI di Cagliari ha segnato due sentieri, il 220 ed il 221. Il primo sale alla cima del Lattias, mentre il secondo raggiunge la cima del monte Is Caravius. Inspiegabilmente però il tratto che li separa non è stato dotato di segnavia.
Ispirato dalla descrizione di un'escursione sociale dello stsso CAI, che concatenava i due sentieri senza però prevedere un giro ad anello, ed essendo io solo e non potendo quindi traghettare l’automobile all’arrivo, mi sono studiato un percorso che avesse inizio e fine nello stesso punto. Ho scelto di partire dall’ovile Giriadroxiu, situato lungo il sentiero 220. Se non si è dotati di autovettura 4x4 potrebbe essere meglio partire da Arcu de sa Mossa, un poco più indietro lungo lo stesso sentiero.
Ho deciso di affrontare il percorso in due giorni, pensando di bivaccare presso la cima del Lattias.
Il tragitto inizialmente non presenta particolari difficoltà, gli amici del CAI hanno fatto un ottimo lavoro segnando il sentiero. lungo l'ascesa si incontra una sorgente e si può fare rifornimento d’acqua.
Arrivati ad Arcu sa Gruxitta i segnavia proseguono verso la cima del monte Is Caravius, dove si interrompono.
Da qui, sino alla cima del Lattias, bisogna seguire prima una vecchia mulattiera, verso E, poi una traccia di sentiero in forte salita, segnata da sparuti bolli rossi e ometti di pietra. Si arriva a Arcu s’Enna Manna e si traversa lungo il versante sud, seguendo sempre, quando li si trova, ometti di pietra. Seguire la traccia fino ad arrivare alla cima del Lattias (1086 m).
Qui per fortuna comincia il sentiero 221, ben segnato con segnavia bianco-rossi.
A quota 950 m, lungo il sentiero, c’è un bellissimo pianoro roccioso, dove si può comodamente bivaccare.
Si seguono poi i segnavia in forte discesa fino ad arrivare nei pressi di Arcu su Suergiu, dove troviamo un incrocio di strade e sentieri. Ho imboccato a sinistra il sentiero A2 del WWF (lungo il quale si incontra una sorgente), percorrendolo fino ad incontrare quello marcato A3, per poi percorrere quest’ultimo fino ad incrociare un altro sentiero (wpt "bivio 203"), descritto nel sito Sardegnasentieri.it come 203. Il sentiero è all’inizio facilmente percorribile, seppur privo di segnavia. Ci porta verso NW a salire verso Arcu Gennixedda. Purtroppo la traccia pubblicata nel sito della Regione è a tratti completamente errata, soprattutto dalla gennixedda fino alla valle sottostante, dove si incontra una sterrata in pessime condizioni. Da qui in poi si segue la sterrata, fino ad arrivare al rifugio Barracca Sassa.
Notare come nel suddetto sito della Regione sia citata la cascata de is Spistiddadroxiu come punto di interesse lungo il sentiero. Peccato che non la si vede neppure di striscio e per raggiungerla bisogna fare una deviazione di varie 100naia di metri. Io non ci sono arrivato.
Dalla Baracca Sassa il sentiero è di nuovo abbastanza confuso, numerose piste e vecchie mulattiere si intrecciano sotto il bosco. Si sale verso NW fino a raggiungere un crinale (wpt "bivio cresta"). Arrivati sul crinale bisogna girare verso S seguendo un sentiero di cresta che costeggia Punta Tintillu e poi svoltare bruscamente verso SW. Bisogna cercare di seguire la traccia gps perché non c’è un vero e proprio sentiero. Appaiono e scompaiono tratti di mulattiera e ogni tanto omini di pietra e piazzole di carbonai. Ad un tratto la mulattiera sembra prendere finalmente forma ma in corrispondenza di una pietraia tutto si confonde. Bisogna evitare di seguire la pista di capre che tende a farci scendere troppo, e invece infilarsi in mezzo ai cespugli (ho messo un omino ma non so quanto possa resistere) dietro ai quali prosegue la mulattiera.
Si prosegue in leggera discesa fino a che la mulattiera sembra sparire. Seguire un piccolo impluvio fino ad incontrare un sentiero di uccellatori. A tratti il sentiero sembra essere fagocitato dalla vegetazione ma scostando i rami si può andare avanti. Dopo un tornante si arriva al Medau Truba Manna da dove inizia una carrareccia che costeggia il Rio Mannu. Seguire la carrareccia verso sud. Il tratturo attraversa varie volte il rio Mannu, fino a passarci letteralmente dentro, per poi iniziare la salita che ci riporterà al punto di partenza.
Lasciare la mulattiera e seguire i segnavia rossi
le piazzole indicano la presenza di un vecchio sentiero
Il passo di Enna Manna. qui i segnavia scompaiono. seguire i rari ometti di pietra costeggiando il versante S del Lattias
Un ottimo pianoro dove bivaccare.
QUI SI INCROCIA IL SENTIERO PROVENIENTE DA COSTA CASTANGIAS
una sorgente a monte di quella nota di Peppi Meloni. Quando ci sono passato io l'acqua era più abbondante qui.
Qui bisogna lasciare il sentiero WWF e imboccare un sentiero a sinistra che sale verso NW
si sbuca su un sentiero di cresta abbastanza evidente, svoltare a sin. diirezione S.
resti di mulattiera che però scompare ben presto.
una pietraia cancella la mulattiera. Una traccia di capre scende, invece bisogna cercare di stare in quota e proseguire fra i cespugli, dopo i quali ricomincia la mulattiera.
in corrispondenza di un piccolo impluvio la mulattiera scompare, seguire l'impluvio in discesa fino ad incontrare un'Andala, vecchio sentiero di uccellatori.
Una bella piscina con cascatella, raggiungibile con una facile disarrampicata.

4 commenti

  • Foto di luca sgualdini

    luca sgualdini 25-mag-2015

    Medau Truba Manna https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/grande-anello-del-monte-lattias-9746355/photo-5853266

  • Foto di luca sgualdini

    luca sgualdini 25-mag-2015

    La vista tra le guglie presso Enna Manna. https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/grande-anello-del-monte-lattias-9746355/photo-5833063

  • Foto di erne56

    erne56 14-feb-2018

    Devo organizzare un percorso per portare degli amici sul Lattias che non conoscono. Io ho recentemente fatto un anello con partenza e arrivo a Is Pauceris che ho pubblicato qui (https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/monte-lattias-22155685) però mi intriga il tuo di anello, anche se vorrei capire se è per te consigliabile fare un bivacco più o meno dove l'hai fatto tu (e dove io ho fatto la pausa pranzo) di questi tempi. Anche se bene attrezzati di tenda e sacco a pelo ho paura che così in alto, se tira vento, sarà un tantino freddo. Lungo il tuo percorso esiste la possibilità di bivaccare in zona più protetta?

  • Foto di luca sgualdini

    luca sgualdini 16-feb-2018

    Dipende da quanti siete. Lungo la vecchia mulattiera prima del wpt "bollo rosso" dovreste riuscire a piazzare qualche tenda, da quel che ricordo. In questo periodo il pianoro sul Lattias deve essere piuttosto freddo e umido.

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