Tempo  2 giorni 3 ore 48 minuti

Coordinate 1974

Caricato 1 gennaio 2017

Recorded gennaio 2017

-
-
656 m
92 m
0
10
20
40,71 km

Visto 3758 volte, scaricato 99 volte

vicino Burcei, Sardegna (Italia)

Lunga sgambata con partenza dal paese di Burcei, per arcu s'Arenada, rio Brabaisu, rio Ollastu, arcu Is Tellas e rientro a Burcei.

Trek di tre giorni lungo le mitiche mulattiere minerarie, con qualche variante fantasiosa inventata da me. I sentieri sono segnati poco e male in alcuni tratti, in altri per nulla. Ho etichettato la traccia come di difficoltà media, perché non presenta particolari passaggi tecnici, ma il percorso non è adatto a chi non è abituato a camminare su sentieri poco evidenti. In inverno e primavera è facile che ci si debba togliere le scarpe per attraversare i numerosi guadi presenti lungo il percorso.

Prima tappa: Dall'abitato di Burcei prendere strada per agro verso E (cartelli "via dell'Argento").
seguire asfalto e poi deviare a ds su sterrato verso Arcu de s'Arenada. Da qui seguire bellissimo e sgarrupatissimo sentiero che scende verso la valle del rio Brabaisu.
Arrivati a qualche 10cina di m dal fiume deviare a ds su attacco sentiero poco evidente.
Il sentiero è in realtà una bellissima mulattiera che segue il corso del fiume, per poi attraversarlo (guado). Continuare su sentiero poco evidente su riva opposta, per poi riprendere la mulattiera che a poco a poco si eleva rispetto al letto del fiume, con passaggi molto panoramici.
Seguire la mulattiera fino alle case dell'ovile Sarcilloni. da qui abbiamo preso un sentiero abbastanza chiuso per arrivare alle rovine di una miniera, senza nome nell'IGM, dove abbiamo fatto campo. Volendo si può continuare sulla sterrata, o fare campo nei prati intorno all'ovile.
Seconda tappa: da Sarcilloni prendere sterrato verso N che risale il fiume. Attraversare il fiume due volte (bisogna togliersi le scarpe), costeggiando vari insediamenti minerari.
Poi il sentiero si allontana un poco dal fiume, fino a diventare la bellissima mulattiera che si addentra nella valle del rio Ollastu. Noi la abbiamo percorsa tutta e abbiamo fatto campo presso il cuile s'Angassua, il pastore che vive poco più in là è di solito piuttosto cordiale, però il posto è abbastanza sporco (ci tiene i maiali molto vicino). Avendo tempo consiglio di rimontare la strada per Burcei e fare campo nei pressi di una casetta semi abbandonata, a qualche km di distanza (vedi waypoint).
Terza tappa: Da s'Angassua attraversare il vecchio ponte sul rio e prendere lo sterrato in salita, che con qualche tornante porta verso Pala manna e Pranu Gattu Aresti.
La mia traccia svolta a sin, per raggiungere una casetta visibile più in basso (wpt). Consiglio invece di proseguire sullo sterrato (vedi descrizione WPT).
Da qui sarebbe possibile seguire lo sterrato per rientrare nell'abitato di Burcei. Io ho voluto aggiungere un po' di pepe al percorso e ho optato per seguire un'altra via: arrivati all'innesto con un'ennesimo sterrato, anzi che seguirlo verso valle, abbiamo deviato a sin, per poi immetterci in una labile traccia di sentiero, che, passato un guado in mezzo ai rovi (wpt), ci ha portati presso Arcu Is Tellas e il suo uliveto secolare. Da qui un sentierino di cresta ci ha fatto scendere rapidamente verso il rio Brabaisu. Il sentiero è poco frequentato, stretto e accidentato, ma molto bello. Arrivati nei pressi del fiume deviare a sin. per trovare un traballante ponte ricavato da pezzi di guardrail.
Risalire in riva opposta fino alle rovine del cuile Liuru de su Fenu. Da qui una panoramica sterrata porta a svalicare e ad immettersi in una strada diretta all'abitato. La abbiamo seguita per un po' ma poi ci siamo immessi a ds in un rovinosissimo tratturo, in forte salita, che ci ha rapidamente portato al paese.
baracca in ottime condizioni, sarebbe perfetta per fare campo ma è troppo vicina alla partenza.
la strada prosegue e guada il fiume, conducendo ad un ovile. prendere sentiero poco evidente (cartello divelto) sulla destra in salita.
Raccolta d'acqua con vasche da bagno riciclate. Utile per far rifornimento.
Rovine minerarie con pozzo profondo e mal recintato, fare attenzione. Ma ottimo posto per piazzare il campo.
la strada guada il fiume, io ho continuato su poco evidente mulattiera a ds.
girare a sin.
Alternativa ben valida per fare campo, magari solo in giornate poco ventose.
un sentiero sull'IGM, in verità abbiamo trovato una recinzione, seguendo la quale comunque si ritorna sullo sterrato.
Noi qui abbiamo raggiunto la casetta sottostante e cercato di proseguire seguendo un sentiero segnato su IGM ma non esistente. Consiglio quindi di continuare sulla sterrata.
Se si decide di effettuare la variante per Arcu de Is tellas imboccare un sentierino a ds dello sterrato. volendo evitare i rovi del guado seguente si può seguire la sterrata fino al passo.
il sentiero si infratta e bisogna guadare un torrentello in mezzo ai rovi e agli oleandri. Fastidioso con grosso zaino.
Uliveto secolare, un posto magico. Come ha detto il mio compagno di avventura: "sembra che da un momento all'altro debbano prendere vita e muoversi".
le rovine del cuile Liuru de su Fenu
traballante ponte fatto con pezzi di guardrail, che consente di attraversare il rio Brabaisu.
Un tratturo terribilmente malandato, in forte salita e cosparso di immondezza. Non so se consigliarvi di passare di qua. forse meglio continuare lungo la strada asfaltata....

Commenti

    You can or this trail