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2.466 m
1.727 m
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2,1
4,3
8,58 km

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vicino Casale San Nicola, Abruzzo (Italia)

Percorso a torto poco frequentato che attraversa luoghi straordinari e offre panorami mozzafiato, siamo al centro esatto del Gran Sasso, da fare esclusivamente col bel tempo, presenta tratti protetti con catene prati molto ripidi ambiente particolarmente selvaggio grande solitudine marcato con segnavia giallo rossi abbastanza evidenti su tutta la sua lunghezza.
Dal Vado di Corno si scende per la sterrata senza seguire la diramazione che va al rifugio Nicola D'Arcangelo un a volta terminata si risale un pendio pratoso fino ad affacciarsi sull'alta valle dell'inferno, da qui iniziano le difficolta traversare lungamente verso sinistra fino ad arrivare a una fascia rocciosa attrezzata con catene e cavi d'acciaio, una volta oltrepassata si risale il tratto di prato piu ripido piu avanti il pendio si appoggio leggermente e si raggiungono uno dopo l'altro grossi massi.
Per uscire in cresta bisogna risalire un canalino non difficile ma c'è bisogno di saper mettere le mani sulla roccia, ci portera esattamente sul Monte Aquila.
Da qui in poi ci aspetta una facile discesa fino al vado di Corno.

3 commenti

  • Foto di Francesco Laurenzi

    Francesco Laurenzi 30-set-2015

    Ciao Sabaca, complimenti per il percorso; vorrei farlo anch'io e ti chiedo..l'imbrago è indispensabile? Il casco sicuramente. Grazie per la risposta.

  • Foto di Francesco Laurenzi

    Francesco Laurenzi 27-ott-2015

    I have followed this trail  View more

    26 ottobre 2015....era da tempo che meditavo di fare questo sentiero non molto frequentato (a torto) dagli escursionisti in quanto offre panorami mozzafiato sul paretone del Corno Grande. Si parte dall'attacco classico per il Centenario fino al Vado di Corno da dove si devia decisamente a sinistra,scendendo, tralasciano il sentiero che a destra conduce a Casale san Nicola ed al Rifugio D'Arcangelo. Dopo diversi tornati (da qui il panorama è da brividi) si punta una selletta proprio sopra al rifugio con l'affaccio sulla Val Vomano dopodichè ci si dirige (segnali rosso/gialli sbiaditi ma intuitivi) verso la Valle dell'Inferno. All'inizio della Valle ci sono ancora dei nevai, dove non passeremo, e da qui sembra che il paretone del Corno Grande ti accarezzi per quanto è vicino. Si segue la dorsale sinistra della Valle dell'inferno da dove inizia la vera salita visto che,scendendo da Vado di Corno si toccano i 1700 m e poi si devono raggiungere i 2494 m di Monte Aquila. All'inizio della Valle bisogna utilizzare anche le mani sulla roccia ed in alcuni tratti ci sono anche delle catene in ferro che aiutano; il tratto più ripido è sull'erba, per fortuna oggi non bagnata. Seguendo sempre i segnali del Cai si arriva fino alla Vetta di Monte Aquila oltrepassando massi erranti e vecchi ricoveri pastorali. Escursione a dir poco appagante dal punto di vista fisico e con panorami unici...

  • Luigi Tassi 17-set-2017

    le catene sono state rimosse, ovvero già l'anno scorso non c'erano inoltre un paio di frane hanno fatto un po' di danni... itinerario bellissimo ma da percorrere con molta molta prudenza

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