maxj

Tempo  10 ore 5 minuti

Coordinate 3141

Caricato 1 ottobre 2013

Recorded settembre 2013

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2.505 m
1.448 m
0
7,6
15
30,41 km

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vicino Pietracamela, Abruzzo (Italia)

forse ha ragione chi dice, ma chi te lo fa fare,questo è un pensiero ricorrente
ogni volta che mi alzo presto per andare sul gran sasso, ma per fortuna
passa in un attimo, super colazione, caricati zaini in macchina dopo un’ora
dalla levataccia sono sull’autostrada e già mi sento meglio,alla vista delle
prime montagne ancora meglio,per oggi avevo previsto un bel giro,abbastanza
lungo senza cime, camminare il più possibile,(prati di tivo,val maone,sella dei grilli,sella del venacquaro,stazzo di solagne,risalire il piano di camarda, le malecoste,cima g.paolo passare sotto pizzo cefalone,monte portella,via normale,passo del cannone,rif.franchetti,prati di tivo) ma era previsto vento,ed io con il vento non vado molto d’accordo,val maone è sempre uno spettacolo
alle prime luci,con il corno piccolo alla sinistra e pizzo d’intermesoli alla destra,che sembrano fare da guardia(forse la più bella vallata),metà valle si comincia a vedere il sole e di pari passo si alza anche il vento,salita verso la sella dei grilli, è faticosa camminarla , immaginate correrla,(qualche mese fa
su questa salita è passata la sky race del gran sasso) un occhiata all ‘intermesoli e giù verso la valle del venacquaro,il vento è sempre più forte,si sale verso la sella del venacquaro, metà salita e si incontra la sorgente,bevuta rigenerante un pezzo di cioccolata e si riparte,arrivo alla sella uno sguardo al monte corvo,( che spettacolo) peccato non salire su,guardo avanti e lo spettacolo che si presenta è veramente incredibile, la vallata con lo stazzo di solagne,tutta la valle del chiarino ed all’orizzonte il lago di campotosto,sono pura adrenalina per chi ama queste cose, ed allora mi ritorna in mente (ma chi te lo fa fare!!!)e sorrido, il vento è forte, inizio a sentire un po’ di mal di gola,decido che non è il caso di scendere giù allo stazzo di solagne per poi risalire il camarda,scendo verso le pozze e guardando a sinistra decido di salire verso la sella malecoste per direttissima fuori sentiero ,la cosa sembra fattibile risparmierò qualche chilometro,inizio il fuori sentiero ma la salita si presenta subito dura, più si sale e più è ripida e sembra non finire mai,sospiro di sollievo quando arrivo sulla sella malecoste,mi fermo a guardare a sinistra le cimette delle malecoste verso la forchetta della falasca (fatte una volta,basta ed avanza,troppo pericolose ,roccia troppo friabile sembra grissino) riprendo il cammino verso la cresta delle malecoste, in questo punto si possono osservare due mondi completamente opposti, a destra il cosi detto mondo civile con le strade l’autostrada,i paesi…a sinistra la catena del gran sasso con i suoi monti e le sue vallate, io preferirei quello di sinistra,continuo verso cima g. paolo, passo sotto pizzo cefalone e neanche alzo la testa, altrimenti mi vien voglia di salire è troppo bello lassù,proseguo verso la portella spedito, salgo verso il monte e arrivato al rif. Duca degli abruzzi faccio una breve sosta per cambio calzettoni,i piedi ringrazieranno,si mangia si beve e si riparte velocemente,osservo la via normale che sale verso il passo del cannone ed il mio pensiero va al vento,se è forte qui figuriamoci lassù, deciderò se salire o meno quando sarò giù al bivio,arrivato all’incrocio del sentiero che sale mi fermo un attimo a pensare se oggi vale la pena andare su, passa gente bella incappucciata e questo mi fa capire che forse è meglio scendere, la gola fa male e la testa inizia a risentire tutto il vento mattutino,meglio non rischiare, guardando l’orologio vedo che ancora c’è tempo,niente non si sale,anche perché arrivato alla macchina ci sono altri duecento chilometri da fare per rincasare, a malincuore inizio a scendere verso rif. Garibaldi, sarà per la prossima volta, passo il rifugio,campo pericoli,imbocco val maone e giù dritti fino alla sorgente rio arno, una grande bevuta ci voleva proprio, qui sai che il giro è quasi terminato tra un po’ si arriverà alla macchina e si ritornerà al caos giornaliero, finisco la giornate in mezzo alle pecore, e si perché sono proprio in mezzo al sentiero, fortunatamente i cani non dicono niente, vedo la macchina tornerei quasi indietro ma non si può, e per distrarmi ancora comincio a pensare alla corsetta domenicale sui piccoli monti di casa, venti km per rigenerare le gambe ci vogliono proprio. Che dire, grande giornata ristoratrice sia per la vista che per lo spirito, anche se non è andata come volevo, un saluto a tutti gli appassionati della montagna

7 commenti

  • Foto di Matango

    Matango 4-ago-2014

    Un bel racconto. Complimenti.
    A fine agosto sarò ad Assergi con la mia compagna. Vorremmo fare qualche escursione nel parco, ovvio il desiderio di raggiungere il Corno Grande. La carta indica diversi sentieri. Puoi consigliarmi un percorso per sfruttare al meglio l'unica occasione? La nostra autonomia rientra nelle otto ore effettive. Quali sono secondo te altre mete da non perdere? Ti ringrazio

  • Foto di maxj

    maxj 4-ago-2014

    ciao un saluto, per salire sul corno grande ci sono vari sentieri, quello che passa per il bivacco bafile lo escluderei a priori è per super esperti, c'è la direttissima, anche qui bisogna mettere le mani su roccia, è spettacolare, non è difficilissima ma serve una buona dose di esperienza per arranpicarsi più caschetto, la via delle creste che sale quasi diretta per il corno, anche questa super spettacolare ma un po insidiosa,la via più semplice per salire è la via chiamata normale, logicamente è più lunga, in otto ore dovresti rientrarci, sicuramente è la più consigliata,per quando riguarda la sentieristica è segnata decentemente e poi in quel periodo sarà come andare in processione, non dovresti aver problemi,se hai un gps puoi scaricare le mie traccie e seguirle, altro consiglio, da campo imperatore sali a campo pericoli scendi per il rif. garibaldi ed ancora giu per val maone, (forse la più bella vallata ) puro spettacolo, ed arrivare alle cascate del rio arno, qui però i km cominciano ad aumentare, è tutto segnato,altro itinerario, da campo imperatore segui il sentiero che va verso passo della portella,pizzo cefalone,cima g.paolo, pizzo camarda, questa è tutta la cresta occidentale,anche qui gli occhi godranno alla grande, il sentiero è segnato bene ,nel tratto pizzo cefalone e un po dopo cima g.paolo serve un po di attenzione ma nulla di più, però ne vale la pena,da questo versante e per il tempo queste sono le più consigliate, certo il massimo sarebbe fare il sentiero del centenario ma serve attrezzatura, e parecchio tempo e due macchine perche è in linea,ripeto in quel periodo c'è tanta di quella gente da non aver problemi, buon divertimento, se hai domande chiedi pure,un saluto

  • giovanni fantoni 9-giu-2015

    Maxj a fonte venaquaro ci sarà acqua in agosto? C è posto per 5/6 tende? /outdoor-trails/gran-sasso-prati-di-tivo-prati-di-tivo-28-09-2013-5356134#wp-5356135

  • Foto di maxj

    maxj 10-giu-2015

    io l'acqua l'ho sempre trovata anche in agosto, la fonte è in salita ,per le tende si può sostare nella valle sottostante del venaquaro, è a quattro passi dalla fonte, è una valle ancora selvaggia e quasi per niente frequentata , in pratica è un posto fantastico /outdoor-trails/gran-sasso-prati-di-tivo-prati-di-tivo-28-09-2013-5356134#wp-5356135

  • Foto di Luchinobr

    Luchinobr 13-set-2015

    ciao! volevo con calma fare il giro che hai fatto te! salirei da prati di tivo e magri dormo al R.Garibaldi, poi seguo la tua rotta e dormo al Duca degli ab. poi scendo verso il franchetti, madonnina e prati di tivo. ti volevo chiedere? il giro è di tipo escursionistico o ci sono punti insidiosi? da usare le mani ecc?
    c'è neve o attraversi pericolisi? so che in alcuni punti la neve rimane tutto l'anno e ci sono degli attraversamenti che richiedono i ramponi!
    grazie!
    LBr

  • Foto di maxj

    maxj 13-set-2015

    no, in questo periodo e fino alle prossime nevicate sul gran sasso niente neve, si può trovare un po di ghiaccio nella conca del calderone ma li non ci passi,il giro è escursionistico niente arrampicate, un punto un pò delicato è il passo del cannone che dalla via normale scende verso il rifugio franchetti , ma non ci sono grandi difficoltà, è fattibilissima per tutti, dal km 11 al km13,500 è un fuori sentiero si sale per prati ed è molto faticoso, l'ideale sarebbe scendere al rifugio fioretti e poi prendere a sinistra il sentiero che sale verso il camarda e qui fai tutta la cresta occidentale, spettacolo puro, un pò delicato il pezzo per arrivare alla cima g,paolo ma anche qui un po di attenzione e nulla di più,saluti e buon divertimento, se hai dubbi chiedi pure

  • Foto di Luchinobr

    Luchinobr 14-set-2015

    per ora ti ringrazio moltissimo, se abbiamo bisogno di chiarimenti ci faremo vivi! e complimenti per la cavalcata!

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