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Distanza

6,93 km

Dislivello positivo

467 m

Difficoltà tecnica

Facile

Dislivello negativo

467 m

Altitudine massima

1.454 m

Trailrank

61 4,7

Altitudine minima

987 m

Tipo di percorso

Anello
  • Foto di Gita Ciargiur da Forno di Coazze 20-FEB-21
  • Foto di Gita Ciargiur da Forno di Coazze 20-FEB-21
  • Foto di Gita Ciargiur da Forno di Coazze 20-FEB-21
  • Foto di Gita Ciargiur da Forno di Coazze 20-FEB-21
  • Foto di Gita Ciargiur da Forno di Coazze 20-FEB-21
  • Foto di Gita Ciargiur da Forno di Coazze 20-FEB-21

Tempo

5 ore 43 minuti

Coordinate

975

Caricato

22 febbraio 2021

Registrato

febbraio 2021
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1.454 m
987 m
6,93 km

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vicino a Oliva, Piemonte (Italia)

Abbiamo lasciato l'auto subito dopo l'abitato di Forno di Coazze, nei pressi del bivio per Borgata Toni-Rolando, in un piccolo spiazzo a bordo strada. A piedi abbiamo proseguito sulla strada asfaltata in direzione Borgata Oliva, che abbiamo superato, fino all'abbandonata Borgata Ruata. In tutto 1 km di asfalto. A Borgata Ruata siamo passati in mezzo alle case diroccate seguendo le vaghe tracce del sentiero. Appena sopra, il sentiero si vede benissimo, si passa vicino ad una stazione di rilevamento meteo e in pochi minuti si arriva a Colletto di Ruata. Da qui abbiamo proseguito dritti, sul sentiero 417, procedendo in comoda salita in mezzo ad un bellissimo bosco misto. In 40 minuti siamo giunti a Ciargiur del Forno, uscendo dal bosco. Poco prima si passa in mezzo a caratteristiche formazioni rocciose. Il panorama comincia ad ampliarsi. Le piste di Pian Neiretto si vedono facilmente, così come tutta la cresta che porta da Aquila a Punta dell'Aquila. Davanti a noi la Vallata Ricciavrè, dominata dai Picchi del Pagliaio sulla destra e da Punta del Lago Nord al suo termine. Da Ciargiur del Forno, invece di continuare sul 417 in direzione Ciargiur di Mezzo, a mezza costa, abbiamo preso il sentiero 417A ancora in salita. In mezz'oretta siamo arrivati, con un ultimo piccolo sforzo, al punto più alto della nostra escursione. Qui, sullo spartiacque tra le Vallate Ricciavrè e del Rio Sangonetto, c'è un incrocio di sentieri. Noi imbocchiamo ora il 418 in discesa che ci porta in breve a Ciargiur di Sopra. I tre Ciargiur sono parzialmente diroccati, ma alcune baite sono state magistralmente restaurate, come la piccola chiesetta accanto alla quale abbiamo fatto la nostra pausa pranzo, e il Rifugio Coazze.
Al rientro abbiamo proseguito superando Ciargiur di Sopra, attraversando Ciargiur di Mezzo (dove c'è il Rifugio Coazze, intitolato a Mario Bergeretti) e seguendo la mulattiera che piega sulla destra in forte discesa trasformandosi dopo poche centinaia di metri in carrozzabile.
In circa 45 minuti di piacevole camminata, di nuovo nel bosco, ritorniamo all'auto. La strada fa parecchi tornanti e alterna falsopiani a ripide discese passando nei pressi di due nascoste borgate, restaurate e abitate (Rolando, la più alta e Toni, la più bassa). Dopo Borgata Toni, nell'ultimo Km la strada praticamente spiana e si sbuca al bivio poche decine di metri dalla macchina.
Oggi il sentiero era sgombro dalla neve, solo in alcuni tratti, da Ciargiur del Forno c'era neve, ma non creava problemi. Anche sulla discesa verso Ciargiur di Sopra c'era neve; dopo Ciargiur di Mezzo non ne abbiamo più incontrata.

1 commento

  • Foto di ragazzi.elena

    ragazzi.elena 22 nov 2021

    Ho seguito questo percorso  verificato  Mostra di più

    Ho fatto questa gita sabato in una splendida giornata di sole con le vette innevate sopra e il mare di nebbia sotto. Molto bello. Ho fatto una variante allargando l’anello alla Borgata Flizzo.

Puoi o a questo percorso