Coordinate 413

Caricato 27 settembre 2019

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6,67 km

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vicino San Teodoro, Liguria (Italia)

Le gambe sono un mezzo di trasporto sostenibile, ecco perché domenica 13 ottobre, in occasione della Giornata del Camminare 2019 condivideremo con voi l’importanza del muoversi a piedi. Mobilità urbana moderna, efficiente e sostenibile: è questa la priorità strategica individuata dal Comune e da Federtrek in occasione della settima edizione della Giornata Nazionale del Camminare. L’invito è lasciare l’auto a casa e rigenerare l’ambiente urbano approfittando dell’elevata interconnessione con i trasporti pubblici della città: treno, metropolitana, autobus. L’appuntamento è quindi presso Piazza Dinegro, all’uscita della metropolitana, lato sud. L’obiettivo del trekking cittadino sarà quello di stringersi intorno alla Valpolcevera, creare un momento collettivo di elaborazione della tragedia del ponte Morandi, per un nuovo punto di partenza. Al termine del nostro cammino, continueremo a tenere vivo il ricordo di quel giorno di dolore in piazza Petrella, dove “sfoglieremo le emozioni” attraverso la lettura di una raccolta di testimonianze e pensieri di chi ha vissuto e sopravvive a quel drammatico martedì 14 agosto 2018, quando le lacrime si mescolarono alla pioggia.
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1 PARTENZA

Partenza percorso lato mare, fermata metropolitana Di Negro
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ARRIVO - Piazza Errico Petrella

Piazza Errico Petrella
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Attraversamento pedonale

Attraversamento pedonale verso Via Milano e Via Venezia
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Verso Via Venezia

Direzione Parrocchiale San Teodoro, per incamminarsi lungo Salita degli Angeli
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Parrocchia di San Teodoro

Parrocchia di San Teodoro (https://www.google.it/maps/place/Parrocchia+di+San+Teodoro/@44.4136889,8.9092262,19z/data=!4m13!1m7!3m6!1s0x12d34143908cbbfb:0xe1dace95958ea5f6!2sPiazza+Dinegro,+Genova+GE!3b1!8m2!3d44.4134905!4d8.9111815!3m4!1s0x12d3414473775357:0xb233f3b5db67eeec!8m2!3d44.4141839!4d8.9095312?hl=it)
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Inizio Salita degli Angeli

Inizio Salita degli Angeli
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Salita degli Angeli 1

Salita degli Angeli 1
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Salita degli Angeli 2

Salita degli Angeli 2
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Salita degli Angeli 3

Salita degli Angeli 3
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Porta degli Angeli 1

Porta degli Angeli 1 (https://www.google.it/maps/place/Porta+degli+Angeli/@44.41717,8.9043526,17z/data=!4m13!1m7!3m6!1s0x12d34143908cbbfb:0xe1dace95958ea5f6!2sPiazza+Dinegro,+Genova+GE!3b1!8m2!3d44.4134905!4d8.9111815!3m4!1s0x0:0x32d341db4addcec5!8m2!3d44.4181085!4d8.9046536?hl=it)
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Porta degli Angeli 2

Porta degli Angeli 2
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Panorama

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Via delle Mura di Porta Murata

Via delle Mura di Porta Murata
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Galleria

Via delle Mura di Porta Murata - Galleria
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Panorama

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Panorama sul Forte Tenaglia

Panorama sul Forte Tenaglia
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Panorama

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Orti

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Bivio per forte Tenaglia

Bivio per forte Tenaglia
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Bivio per Salita del Garbo

Bivio per Salita del Garbo
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Torre di Granarolo 1

Torre di Granarolo
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Panorama sulla Valpolcevera

https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Polcevera Il territorio dell'ex circoscrizione di Rivarolo si estende su entrambe le sponde del Polcevera, nella parte bassa della valle, e comprende le valli di alcuni dei suoi affluenti, il principale dei quali è il torrente Torbella. Altri rivi minori sono il rio Maltempo, nella zona detta "Bersaglio" e, sul versante destro, il Pianego e il Trasta. I principali centri (Rivarolo, Certosa e Teglia) si trovano sulla sinistra del torrente, allineati lungo la ex Strada statale 35 dei Giovi. Sull'argine che divide gli abitati dal torrente, costruito intorno alla metà dell'Ottocento, corre la linea ferroviaria Genova-Torino. In collina sul versante sinistro sorgono gli antichi borghi di Begato, Garbo e Fregoso e il moderno quartiere di edilizia popolare denominato "Valtorbella" (comunemente chiamato CIGE). Sul versante destro della valle si trovano le frazioni di Fegino e Trasta, che fino al 1926 appartenevano al soppresso comune di Borzoli e che insieme formano l'unità urbanistica "Borzoli Est".[4]
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Mulattiera 1

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Panorama - Salita al Garbo

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Museo di Storia Contadina - Salita al Garbo

Si comunica che il Museo è temporaneamente chiuso, in attesa di interventi manutentivi e di ripristino strutturale. Ci scusiamo per il disagio. In una villa sulle alture della Valpolcevera si possono ammirare attrezzi agricoli, arredi di case contadine, strumenti di produzione artigiana e fotografie che illustrano i cicli di coltura del castagno, dei cereali, della vite, dell’olivo e della canapa. Il museo presenta un’ampia documentazione sulla cultura contadina ed il folclore della regione (insediamenti storici liguri, case contadine, vita familiare, mestieri tradizionali e religiosità popolare).
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Museo di Storia Contadina

Si comunica che il Museo è temporaneamente chiuso, in attesa di interventi manutentivi e di ripristino strutturale. Ci scusiamo per il disagio. In una villa sulle alture della Valpolcevera si possono ammirare attrezzi agricoli, arredi di case contadine, strumenti di produzione artigiana e fotografie che illustrano i cicli di coltura del castagno, dei cereali, della vite, dell’olivo e della canapa. Il museo presenta un’ampia documentazione sulla cultura contadina ed il folclore della regione (insediamenti storici liguri, case contadine, vita familiare, mestieri tradizionali e religiosità popolare).
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Parrocchia Di Santa Maria Del Garbo

La tradizione racconta che, nel XIV secolo, un bimbo trovò un'immagine della Madonna nella cavità ("garbo") di un albero e portatala a casa, più volte questa tornava a comparire nell'incavo. Si decise di collocare l'immagine nella preesistente cappella di San Matteo e, probabilmente agli inizi del Seicento, si costruì l'attuale chiesa nel 1635. In una sua cappella è collocata la sacra immagine, mentre sull'altare maggiore è una statua della Madonna scolpita nel 1791 da Francesco Ravaschio. Curiose sono le statue lignee dei dodici Apostoli dello scultore tedesco Pitscheider del XIX sec. collocate nel presbiterio. In occasione della festa l'immagine della Madonna è portata in processione, collocata nell'incavo di un tronco di castagno. http://www.chiesadigenova.it/pls/genova/v3_s2ew_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=362244
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Bivio

Bivio: scendendo a sinistra si prosegue lungo l'itinerario (Salita del Garbo), a destra si arriva alla vicina Parrocchia di Santa Maria del Garbo
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Parrocchia Di Santa Maria Del Garbo

Il piccolo borgo del Garbo (195 m s.l.m.), anch'esso nella val Torbella, deriva il suo nome dall'omonimo termine ligure, che significa “buco” o “cavità”, legato al leggendario ritrovamento nel cavo di un albero di un'immagine sacra. Il borgo era certamente più antico, rientrando probabilmente, insieme a Fregoso, tra le proprietà dei monaci di Santo Stefano di Genova citate da un documento notarile del 966, ma le prime notizie certe risalgono al 1365, anno in cui il santuario della Madonna del Garbo, ritenuto il più antico della Val Polcevera, è citato in documenti dell'Arcidiocesi di Genova. In un'antica villa nei pressi della chiesa è stato allestito il Museo di Storia e Cultura Contadina in cui sono esposti documenti ed oggetti della vita contadina della Liguria. Nel Seicento e Settecento divenne anche luogo di villeggiatura di ricche famiglie genovesi, che costruirono diversi palazzi di villa sparsi sulla collina. La creuza che collega Rivarolo a Granarolo, passando per il Garbo Il Garbo fu anche un luogo di transito sulle antiche vie tra Genova e la Val Polcevera, come testimoniano le antiche creuze, tra le meglio conservate del Genovesato
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Salita al Garbo

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Salita al Garbo

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Salita al Garbo

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Inizio Salita al Garbo

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Castello Foltzer - Biblioteca Civica - Cervetto Rivarolo

Il Castello Foltzer, situato nei pressi del ponte "dei Carabinieri" sul torrente Torbella, ha origine da un edificio adibito a sala da ballo e casa da gioco costruito nella seconda metà del Settecento. Dopo vari passaggi di proprietà intorno alla metà dell'Ottocento fu acquistato dall'allora sindaco di Rivarolo G.B. Cavaleri, che lo fece radicalmente ristrutturare, trasformandolo nel piccolo castello a pianta circolare con torrione centrale che vediamo oggi. Originariamente aveva un ampio giardino che si estendeva fino all'argine del Polcevera. Il "Casino Cavalieri", come era chiamato a quel tempo, per problemi economici del proprietario, fu venduto dopo pochi anni, passando nella proprietà della famiglia Foltzer, di origine alsaziana, proprietaria di un'azienda di raffinazione di oli minerali, dalla quale prese il nome: l'edificio fu utilizzato come abitazione del direttore dello stabilimento. Durante il ventennio fascista, dal 1932 divenne la “Casa del Fascio” e nel dopoguerra, sede della locale sezione del P.C.I.. È proprio in quegli anni, che un po' folkloristicamente e ironicamente, gli abitanti della zona hanno soprannominato l'edificio "il Cremlino", sia per una lontana somiglianza della conformazione della struttura al monumento russo, sia perché appunto sede della locale sezione dell'allora PCI. Nel 1995, divenne proprietà del Comune di Genova e fu destinato a sede della biblioteca civica Cervetto, che dopo i lavori di restauro, durati dal 1997 al 2000, vi si è trasferita nel maggio 2001.
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Piazza Errico Petrella

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Mercato

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On the wall

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