Coordinate 1242

Caricato 10 aprile 2020

Registrato aprile 2020

-
-
435 m
-1 m
0
4,2
8,4
16,76 km

Visualizzato 98 volte, scaricato 6 volte

vicino a Riomaggiore, Liguria (Italia)

Re: 5 Terre.com
E' il percorso più famoso e spettacolare delle Cinque Terre. Ma è stato tracciato, nei secoli, da chi lo utilizzava abitualmente per spostarsi, perciò in alcuni punti si tratta di una vera e propria mulattiera che si snoda lungomare collegando i cinque borghi tra loro. E' facilmente percorribile, ma non dimentichiamoci che è pur sempre un sentiero, dove è possibile trovare restringimenti del tracciato, tratti scivolosi e dirupi. Prudenza.
L'itinerario da Riomaggiore a Monterosso è lungo circa 12 km e la quota massima (200 m.) si tocca a Prevo, piccola ma caratteristica frazione di Vernazza. Il percorso è composto per lo più da sentieri, mulattiere acciottolate e gradinate (10 km circa); il restante è formato dal lungomare della Via dell'Amore e da strade interne dei paesi. Questo è il sentiero N. 2 del C.A.I. della Spezia, ma è più conosciuto come il "sentiero azzurro". L'intero percorso è segnalato da una striscia bianca e una azzurra. Se si esclude la "Via dell'Amore", che risale agli anni trenta, è un tragitto antico, molto conosciuto ai tempi della Repubblica di Genova, quando Vernazza era lo scalo e il punto commerciale principale della zona. Per percorrere tutto il sentiero sono necessarie circa 5 ore e complessivamente si supera un dislivello di 500 m. Ma il tempo si raddoppia se si effettuano brevi visite ai borghi. L'ideale è avere almeno alcuni giorni a disposizione e dividere il percorso a tappe. ATTENZIONE: il transito sul sentiero 2 è subordinato al pagamento di un biglietto (giornaliero) il cui costo varia a seconda del numero di tratti aperti, circa 5-7 euro. In alternativa si consiglia l'acquisto della "Cinque Terre Card"

NOTA IMPORTANTE: Ad oggi, il Sentiero Azzurro è chiuso a causa di frane che hanno gravemente danneggiato il sentiero. Quasi certamente il sentiero rimarrà chiuso per l'intera stagione turistica 2019 informarsi prima di partire.
Il tratto percorso con questo percorso è più lungo = totale km. 16,800.
La bellezza delle Cinque Terre non è sempre stata alla portata di tutti, nemmeno degli abitanti del posto, a causa della posizione isolata ed alquanto nascosta. Fu solo nel 1874 che fu costruito un tunnel ferroviario che attraversava le montagne e collegava, così, dapprima i cinque borghi l'uno all'altro e poi al resto d'Italia.
Ma fu addirittura nel primo 1800 che il pittore fiorentino Telemaco Signorini trovò che i pittoreschi sentieri di Riomaggiore fossero di grande ispirazione: era un membro del famoso gruppo dei Macchiaioli, che ruppe con la tradizione pittorica del periodo per trarre ispirazione per le proprie creazioni all'aperto, dove la luce naturale, le ombre ed i colori potevano essere catturati ed immortalati in tutto il loro magico splendore.
Le case-torri locali, costruite sulle scogliere a picco sul mare, si erano adattate alle continue invasioni distruttive dei mori-saraceni, per cui per proteggersi da questi raid, la maggior parte delle case costruite nel 1500 aveva un'entrata che dava sulla strada ed un'altra che si affacciava sul retro, come via di fuga.
Waypoint

g Belvedere Manarola

In una posizione privilegiata per ammirare la magnifica struttura del borgo di Manarola, frazione di Riomaggiore, una delle Cinque Terre, è Punta Bonfiglio su cui si snoda un camminamento costruito dai manarolesi aperto nel 1968, che permette di collegare la Marina con lo scalo di Palaedo. Sulla parte più alta di Punta Bonfiglio sorge il piccolo cimitero del paese. Molto suggestivo è inoltre l'ultimo tratto di Via Belvedere che costituisce un vero e proprio balcone a picco sul mare, terminando in una panoramica piazzetta dedicata ad Eugenio Montale, sulla cui targa sono riportati i primi versi della poesia Riviere.
Waypoint

g Bivio per scendere a Manarola

Vegetazione Sclerofilla
Waypoint

g Carico/Scarico

Eventuale punto sosta per carico/scarico lungo la strada litoranea per raggiungere Manarola
Waypoint

g Castello di Riomaggiore

Se hai un pò di tempo da dedicare a Riomaggiore, vi sono diversi luoghi da visitare, tra cui ristoranti, spiagge, bar e punti panoramici.  Il Castello Dal castello si gode di una vista magnifica sul borgo sottostante: costruito nel 1200 come luogo per proteggersi dalle costanti invasioni dei pirati, consiste di due torri ed un muro che le collega. Per esser precisi, la sua costruzione risale all'anno 1260 per volere del marchese Turcotti; fu, poi, completato dai Genovesi nel 15°/16° secolo dopo il dominio della famiglia Fieschi. Con l'arrivo di Napoleone nel diciannovesimo secolo e con la diffusione della credenza che i morti non dovessero essere sepolti all'interno delle mura della città, fu riutilizzato come cimitero. Oggi, serve come centro educativo e ti consiglio di percorrere l'irta salita dietro la chiesa di San Giovanni Battista per ammirare il panorama che si distende al di sotto di questo storico castello
Waypoint

g Grotta

Waypoint

g Inizio sentiero alternativo x Manarola

Waypoint

g Inizio sentiero direzione Manarola

Waypoint

g Inizio Via dell'Amore (A PAGAMENTO)

La Via dell'Amore Questo magico "sentiero" è il risultato inaspettato derivato dalla costruzione del tunnel ferroviario che connette le Cinque Terre al resto dell'Italia: usando, infatti, i percorsi ed i depositi che furono creati per stoccare il materiale necessario alla costruzione della ferrovia, gli abitanti del posto hanno creato un sentiero in sostituzione della difficile e preesistente mulattiera. Il nome "Via dell'Amore", poi, non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. Ma ecco la brutta notizia: il sentiero è sfortunatamente chiuso. Una sezione della scogliera che si erge proprio sopra di esso ha ceduto ed in qualsiasi momento potrebbe verificarsi una frana; per evitare ogni tipo di rischio a cose o persone, il parco ha deciso di chiudere il famoso sentiero fino a data da stabilirsi. C'è la possibilità che riapra nel 2019 grazie a dei lavori di ingegneria cominciati nel tardo 2017, ma fino a quando non lo rivedremo aperto, non possiamo garantire niente! Bellezza incontaminata...niente di più!  Informarsi prima se è aperta.
Waypoint

g Parcheggi Monterosso

Waypoint

g Presepe di Manarola

Un po’ di storia: Il Presepe è stato ideato e costruito da signor Mario Andreoli, prima lavorava nelle ferrovie italiane, adesso in pensione. Dal 1976 dedicava la sua vita alla realizzazione di un'opera unica nel suo genere e dopo 30 anni è stato in grado di coprire tutta la collina. Nel 2007 il più grande Presepe è stato inaugurato è subito inserito nel Guinness dei primati. Per Presepe sono stati usati (circa) 8 km di cavi elettrici, 17000 lampadine, più di 300 figurini a grandezza naturale, (fatti da materiali inutilizzati o riciclati). Nel 2008 il Presepe è diventato anche ecologico, un impianto fotovoltaico è stato costruito apposto per questo.
Waypoint

g Punto sosta Bus x Riomaggiore

Via Litoranea
Waypoint

g Santuario di Nostra Signora della Salute (Volastra)

Il santuario è parte del complesso dei "santuari delle Cinque Terre", insieme al locale santuario di Nostra Signora di Montenero di Riomaggiore, ai santuari di Nostra Signora delle Grazie e di Nostra Signora di Reggio a Vernazza, al santuario di Nostra Signora di Soviore a Monterosso al Mare, Edificato nella parte alta dell'abitato nel XII secolo[ in stile romanico con successivi inserti in gotico, la semplice facciata a capanna, a conci di pietra locale, è decorata da un coronamento di archetti. Il portale in arenaria, ad arco ogivale, è sormontato da una bifora gotica. Strette monofore sono aperte lungo le pareti laterali. L'interno è a unica navata unica, di pianta rettangolare, con copertura a volta a botte. Una stretta abside ad arco gotico alloggia un altare barocco. Nel santuario è venerata l'immagine di una Madonna, che fu incoronata nel 1891. Nel santuario di Volastra in origine era esposto il trittico del XV secolo che raffigura San Lorenzo tra i santi Antonio abate e Bernardino, attribuito al Maestro delle Cinque Terre e che oggi è conservato nella chiesa parrocchiale di Manarola.
Waypoint

g Stazione FR Monterosso

Il più settentrionale dei borghi costieri che compongono le famose Cinque Terre è un gioiello dalle spiagge dorate e l'acqua cristallina: Monterosso, località che per secoli è rimasta completamente isolata e che ha basato la sua storia sull'estenuante difesa del suo territorio contro le continue invasioni dei pirati che minacciavano la costa. Anche se sembra che l'intera area sia stata abitata sin dall'era paleolitica, non abbiamo documentazione certa fino al 1056. Nel corso degli anni, Monterosso e le altre 4 località che compongono le Cinque Terre sono state continuamente oggetto di contesa tra Genova e Pisa, fino a quando, nel 1254, Monterosso passò definitivamente sotto il dominio di Genova. Cosa c'è da vedere Senza dubbio, le spiagge sono una delle attrazioni più gettonate di Monterosso, sebbene il suo lungo e ricco passato sia ben testimoniato da siti storici e monumenti che adornano il caratteristico borgo. I suoi luoghi speciali e le sue vedute mozzafiato ti faranno scoprire un luogo che pensavi esistesse soltanto nelle favole, tra sentieri in cui avventurarsi a piedi, spiagge dorate ed un centro storico che non ha eguali. Chiesa di San Giovanni Battista Sentieri per Monterosso 509 Monterosso - Madonna di Soviore Mulattiera storica di collegamento tra Monterosso ed il Santuario di Santa Maria di Soviore. Difficoltà: ripido, ma abbastanza facile 592-4 Monterosso-Vernazza Questo sentiero risale la costa coltivata a oliveti e vigneti. Difficoltà: facile La facciata in stile gotico genovese è in marmo bicromo bianco e scuro estratto dalle cave di Punta Masco ed è caratterizzata da un rosone centrale in marmo bianco. Il campanile medievale, un tempo torre di guardia, è stato ricostruito dopo esser stato danneggiato a seguito di un terremoto. La statua del Gigante La statua di Nettuno che sembra uscir fuori dalla roccia sovrastante la spiaggia di Fegina è diventata il simbolo di Monterosso. Realizzata dallo scultore Arrigo Minerbi e dall'architetto Levacher Minerbi nel 1910 in cemento armato, è un'impressionante opera alta 14 metri che, purtroppo, ha subito le inevitabili conseguenze del trascorrere del tempo e delle due guerre mondiali, a causa delle quali ha perso entrambe le braccia, il suo tridente e la gigantesca terrazza a forma di conchiglia. Torre Aurora Rappresenta, insieme ad altre due torri - il campanile della chiesa di San Giovanni e quella accanto alla statua del Gigante menzionata poco fa -  ciò che rimane delle numerose torri di guardia che sorvegliavano Monterosso e l'intera area, realizzate dalla Repubblica di Genova nel XIII° secolo. Santuario di Soviore Dopo un'ardua salita lungo i sentieri che circondano Monteorsso, si entra nel piccolo paradiso del Santuario di Soviore, costruito a circa 418 metri sopra il livello del mare; secondo la leggenda, sembra sia stato scoperto da un prete del luogo che vide una colomba entrare attraverso una piccola fessura nella parete: la sua curiosità lo spinse a scavare per vedere dove si stava dirigendo e fu così che scoprì la Madonna di Soviore, una statua in legno della Vergine Maria con il Bambino. Convento dei Monaci Cappuccini La struttura risale al 1619 e l'entrata è datata 28 marzo 1622. Secondo le leggi napoleoniche, nel 1810 il convento fu confiscato e divenne una base militare, prima di esser permanentemente convertito in un convento nel 1816. Ospita una Crocifissione attribuita ad Antoon Van Dyck. Antico Castrum - Cimitero Castello con fortificazione genovese costruiti su ciò che rimaneva dei primi insediamenti di Monterosso risalenti all'anno 629, ovvero dell'antico "castrum" realizzato durante la dominazione lombarda; oggi ospita per gran parte il cimitero comunale.
Waypoint

g Stazione FS Corniglia

Waypoint

g Stazione FS Manarola

Manarola: dai pittoreschi terrazzamenti per la coltivazione di oliveti e vigneti, dalle tipiche case-torre dai colori pastello, la località di Manarola è situata a nord di Riomaggiore ed offre infinite opportunità di scorci panoramici mozzafiato a chi non si tira indietro di fronte ad un pò di sano trekking.
Waypoint

g Stazione FS Riomaggiore

Waypoint

g Terrazza panoramica di Corniglia

Corniglia, è il paese centrale delle Cinque Terre, l'unico paese non a contatto con il mare che sorge su un promontorio roccioso alto circa 100 metri in una conca intensivamente coltivata a vigneti. Il borgo di Corniglia si differenzia notevolmente dagli altri delle Cinque Terre per la sua posizione elevata rispetto al mare. Sorge infatti su un promontorio, un terrazzo marino come quello di Volastra, alto un centinaio di metri, che precipita ripidissimo ed inaccessibile verso il mare, circondato da vigneti posti sui tipici terrazzamenti. Per raggiungerlo bisogna salire la 'Lardarina', una lunga scalinata di mattoni costituita da 33 rampe per un totale di 382 gradini. Ma c'è anche una strada carrozzabile che dalla ferrovia conduce al paese. Anche la struttura urbanistica di Corniglia presenta caratteristiche originali rispetto a quelle degli altri borghi: le case sono più basse, sopraelevate solo recentemente, più simili a quelle dei borghi dell'entroterra. L'abitato si sviluppa lungo la strada principale, via Fieschi; le case da un lato si affacciano sulla via e dall'altro guardano il mare. Delle fortificazioni di Corniglia sono rimasti i ruderi di una rocca risalente al 1556, su una rupe a strapiombo sul mare. Da un documento del 1276 si ha notizia di un castello di cui però non rimane traccia. Corniglia appare più raffinata rispetto agli altri borghi, grazie a particolari architettonici di rilevo ancora visibili quali le decorazioni in pietra dei portali degli edifici; Corniglia è stata infatti nel tardo medioevo una delle residenze dei Fieschi, nobile famiglia genovese. Risalgono a questo periodo i resti in Via Fieschi, dove alcune case poggiano su un preesistente edificio medievale e della Torre difensiva del XVI secolo, edificata dai Fieschi, per difendersi dai saraceni. Corniglia è un luogo molto piacevole e tranquillo; appena un po' più scomodo raggiungere il mare per la posizione elevata, ma per contro da molti punti del paese si godono panorami spettacolari come dal belvedere della terrazza di Santa Maria e dalla Torre. Fulcro del paese è la piazza principale, Largo Taragio con il Monumento ai Caduti e l'oratorio di Santa Caterina. Attraverso ripide scalinate si raggiunge la marina, con il suo piccolo golfo, il porticciolo e l'imponente promontorio "delle tre croci". Nella parte alta del borgo merita una visita la Chiesa di San Pietro, del 1334, realizzata in stile gotico-ligure dai maestri Comancini. Tra le poche spiagge di Corniglia ricordiamo Gùvano, famosa meta per i naturisti e raggiungibile via mare o con la galleria delle FS in disuso.
Waypoint

g Vernazza, Il porticciolo

Il paese di Vernazza è una dei paesi più belli delle Cinque Terre, famoso in tutto il mondo per la sua atmosfera è considerato un gioiello tra mare e roccia. immagini da cartoline che, in questo caso, sono più che reali! Vernazza è, forse, il fiore all'occhiello delle Cinque Terre, inserito tra i "borghi più belli d'Italia"; è una località in cui non è consentito il traffico di autoveicoli, caratterizzata da un'architettura tipica della zona, negozi sciccosi e monumenti di spiccato interesse storico ed artistico. Troviamo prime menzioni dell'antico borgo fortificato in alcuni documenti risalenti al 1080, che al tempo fungeva da base militare/navale per i Marchesi Obertenghi nella loro opera di difesa della costa dalle incursioni dei pirati saraceni che, spesso, devastavano le località costiere. Per i successivi due secoli, Vernazza fu il punto strategico di Genova per la conquista della Liguria, a cui forniva le flotte, i soldati ed il porto, fino a quando fu definitivamente sconfitta da Pisa. La Festa dei Pirati ha luogo ogni anno come "festival flessibile", dato che non vi è una data fissa...ma il divertimento è assicurato, soprattutto dopo le 10 di sera circa! Gli abitanti si vestono da pirati ed, accompagnati da un gruppo di percussioni chiamati "Batebalengo", invadono la città proprio come facevano i pirati saraceni durante le loro incursioni secoli addietro A Vernazza si trova, come in gran pate delle località e città italiane, la tipica piazza dove la gente del posto è solita ritrovarsi per parlare (e spettegolare!) e trascorrere del tempo insieme. In dialetto locale, è conosciuta come "u cantu de musse" e rappresenta uno degli angoli più caratteristici del borgo.  Chiesa di Santa Margherita d'Antiochia La torre ottagonale di 40 metri e l'entrata, situata nell'abside laterale piuttosto che in facciata, rende particolare ed unica questa chiesa, che spicca per la sua eccezionale semplicità e per la sua bellezza, spesso scelta per celebrare i matrimoni locali. Santa Margherita è la santa patrona di Vernazza e la leggenda parla di un certo scrigno dei tesori dove erano contenute le ossa della sua mano ritrovate sul bagnasciuga di Vernazza, perdute e poi ritrovate di nuovo. La gente di Vernazza vide questo ritrovamento come un segno, una premonizione, in base alla quale decise di costruire una chiesa nel medesimo luogo dove furono rinvenute le ossa. La chiesa viene menzionata per la prima volta nel 1318, ma vi sono dei dibattiti in merito alla sua costruzione, dato che sia i materiali che le modalità con cui è stata costruita ne collocherebbero le origini addirittura prima di quella data, secondo alcuni nel 12° secolo. La Festa di Santa Margherita è il 20 di luglio, celebrata con festival e fuochi d'artificio. Castello Il castello di Doria vanta una delle poche rimanenti torri di guardia originali che proteggevano Vernazza ed il suo popolo durante il regno della Repubblica di Genova.  Il Santuario di Nostra Signora di Regio Ubicato due chilometri più su rispetto alla stazione ferroviaria, il Santuario si erge dove un tempo si pensa fosse stato costruito il primo insediamento di Vernazza, prima che si spostasse più vicino alla costa. Per vedere la Madonna - dalla pelle scura, motivo per cui molti la conoscono come "l'Africana" - di Regio e visitare il Santuario dell'11° secolo, puoi percorrere il sentiero n.508. L'immagine della Madonna fu probabilmente portata qui a Vernazza durante l'epoca delle crociate e la festa a lei dedicata viene celebrata il primo di agosto.  Mura e Convento Il convento dei Padri Riformati di San Francesco è oggi sede del comune di Vernazza. Si trova all'interno delle mura cittadine ed è composto da una torre (un tempo una delle torri di guardia della città), un chiostro ed una chiesa sconsacrata; durante le recente ristrutturazione della sua splendida architettura sono state riportate alla luce 14 tombe ricoperte in marmo con iscrizioni latine al di sotto del pavimento.  Spiagge Ci sono due spiagge dove è possibile andare a prendere il sole a Vernazza: la prima - e la più facile da raggiungere - si trova vicino al porto, è piccola ed è sabbiosa, mentre la seconda, un pò più grande, può essere raggiunta dalla piazza principale di Vernazza. 
Waypoint

g Volastra

Volastro: secondo la tradizione locale, era abitato un tempo dai Romani e sembra sia stato il luogo dove hanno scambiato i cavalli per raggiungere i santuari lungo la costa.

Commenti

    Puoi o a questo percorso