Tempo  5 ore 4 minuti

Coordinate 1920

Caricato 16 febbraio 2018

Recorded febbraio 2018

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772 m
197 m
0
3,9
7,9
15,78 km

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vicino Piandrati, Toscana (Italia)

Escursione nelle colline sovrastanti Dicomano lungo vecchie strade interpoderali, sentieri abbandonati, sentieri segnati CAI, strade bianche, incontrando coloniche, chiese, tombe Etrusche e naturalmente scorci panoramici. Si consiglia di seguire la traccia.
Lasciamo l’auto in località Frascole nel parcheggio davanti alla chiesa di S. Jacopo, pieve dal 1719, è stata ristrutturata nel 1923 e conserva un bel campanile neo medioevale. Percorriamo un breve tratto di strada asfaltata in direzione della zona archeologica (sentiero CAI n° 1/a), oltrepassato il cimitero lasciamo il sentiero e svoltiamo a sinistra; per strada bianca iniziamo a salire giungendo brevemente alle case di Venia di Sotto. Da qui si può osservare il panorama verso le colline della Valdisieve e del Mugello. Proseguiamo su strada bianca fino a Casa Bolla dove, in corrispondenza di una sbarra che delimita l’accesso alla casa colonica, svoltiamo a destra. La vecchia strada interpoderale scende lungo il sottobosco fino a Casa Cavaliere, bella colonica ristrutturata, seguendo la strada bianca che si snoda a mezzacosta giungiamo a Poggio Marino (antica casa colonica finemente ristrutturata ed adibita a casa vacanze). Iniziamo la nostra salita lungo la strada bianca che attraverso la campagna, con vedute sulle colline di Dicomano, ci conduce in località La Sala. Continuiamo a salire lungo la strada sulla nostra destra (delimitata da una catena), ne percorriamo un breve tratto e abbandonandola per girare successivamente a sinistra su una strada che entra nel folto del bosco. Questa strada che si snoda completamente in salita nel sottobosco ci conduce in quota, in corrispondenza di un ampio versante di bosco tagliato. Da qui seguire attentamente la traccia GPX, infatti percorreremo un tratto della vecchia strada (mt. 400 circa ritrovata grazie al taglio del bosco) per poi continuare a seguirla individuandone il tracciato nel bosco per altri mt.250 circa. Ci immettiamo su una più evidente vecchia strada carrabile presente nel bosco (collegava Casa Tizzano con La Cappellina di Tizzano), altri 100 metri circa di salita ed eccoci alla Cappellina di Tizzano (mt. 760) sul sentiero CAI n°1. La tradizione vuole che un contadino che lavorava con le bestie un piccolo pezzo di terra a nord della chiesa di Tizzano, ad un certo punto non riuscisse più ad andare avanti per quanti sforzi facesse e moccoli tirasse. Allora, sollevato il vomere, venne alla luce una bella terracotta raffigurante la Madonna. Il contadino, stupito e pentito dell’eresie lanciate a piena voce, volle che l’immagine venisse conservata in quel luogo. E ancora lì sta, in una nicchia, nella Cappella della Maestà Tizzano (o Cappellina di Tizzano come viene comunemente chiamata) una Madonna col Bambino in terracotta con tanto di ghirlanda robbiana e cherubino al centro. Percorriamo il sentiero n° 1 (strada bianca) con alcune “finestre” nel bosco tagliato che ci permettono di osservare il panorama, dal Mugello al Corno alle Scale e Cimone fino alle Apuane nei giorni più sereni. Più avanti svoltiamo a destra sul Sentiero n°1/a direzione di Dicomano, scendiamo seguendo il ripido ma più agevole metanodotto (il sentiero si snoda parallelo nel bosco) fino a Casa Giovi dove rientriamo sul sentiero. Arriviamo alla Colla di Giovi e da qui al Passatoio, uno sperone di galestro su crinale che offre panorami sul Monte Secchieta da un lato, sul Mugello e Appennino Pistoiese dall’altro. Lasciamo nuovamente il sentiero n°1/a per seguire una vecchia strada che corre parallela sul versante destro, permettendoci di passare dalle tombe Etrusche di La Cella per poi rientrarvi nei pressi di Casa Pozzo. Un ultimo tratto su asfalto (sentiero n°1/a) con paesaggi sulla Valdisieve, sul Monte Giovi e sul Mugello ci fa ritornare a Frascole.

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