Tempo in movimento  6 ore 46 minuti

Tempo  9 ore 4 minuti

Coordinate 5357

Caricato 31 maggio 2019

Registrato maggio 2019

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330 m
127 m
0
7,8
16
31,19 km

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vicino a San Gimignano, Toscana (Italia)

Questa tappa della Francigena é risultata un po’ dura non tanto per la lunghezza o per i dislivelli, ma per le difficolta climatiche della giornata.
Uscendo dallo splendido borgo fortificato di San Giminiano il tempo si dimostra subito ostile iniziando a piovere. La mia soluzione immediata è quella di riparare con il mio ombrellino tascabile è così iniziamo questa tappa all’insegna della giornata umida. Percorsi i primi chilometri di strada asfaltata, il nostro itinerario devia su sentiero all’interno del bosco, si rende necessario un cambiamento di assetto: approfittando di una pensilina degli autobus facciamo una sosta tecnica, quindi via l’ombrello e tiriamo fuori kway bastoncini telescopici e poncio. Ci addentriamo nel bosco inizialmente con apparente semplicità, fino a quando il sentiero non viene sostituito da un margine di campo coltivato e vigneto. Li il fondo si tramuta in un vero e proprio scivolo fangoso reso molto difficoltoso anche per la pendenza. Usciti indenni da questa prima difficoltà il percorso di oggi ci riserva altre insidie: tre guadi si susseguono nel giro di qualche chilometro e l’incessante pioggia non mi fa presagire belle cose. La mia paura é l’ingrossarsi di questi torrenti che comportano delle vere e proprie peripezie da funamboli nell’attraversamento per non caderci dentro. La tappa procede lasciandoci indenni da eventi funesti, però tutte queste difficoltà hanno rallentato parecchio la nostra tabella di marcia. Ora ci attendono dei dislivelli un po’ più importanti e le energie non sono equamente ricompensate dagli splendidi panorami. Dobbiamo fare una tappa ristoratrice. Riprendiamo il cammino arrivando facilmente su di una stradina che ci permette di alzare un po’ il ritmo e recuperare un po’ del tempo perso. Dopo qualche chilometro raggiungiamo colle val d’Elsa un paese molto bello, peccato per la pioggia che non ci da tregua. quindi dobbiamo tenere il poncio, mentre i bastoncini richiusi sono alla cinta dello zaino pronti all’uso. Usciamo dal paese percorrendo una strada secondaria che da lì a pochi chilometri diventa di nuovo sentiero e poi di nuovo strada, ma il bello delle strade provinciali toscane è che hanno fondo di ghiaia e sono pochissimo trafficate quindi il nostro cammino procede al meglio tra campi coltivati e colline lussureggianti che si stagliano tra le nuvole. Scendendo da una stradina stranamente asfaltata anche perché chiusa al traffico delle automobili arriviamo ad una strada un po’ più importante dove il traffico é aumentato di intensità. Niente paura perché scorgiamo sulla sommità della collina di fronte Il castello di Monteriggioni. Attraversata la strada ad alto scorrimento prendiamo una carreggiata che si avvicina ai piedi della collina e poi ne risale bruscamente il pendio. Stiamo accedendo al castello dalla porta sul retro molto meno frequentata e la salita ci fa vivere ogni passo con una intensità veramente importante. Arrivati davanti alla porta ci sentiamo distrutti dalla tappa piena di insidie con la prova finale del doversi arrampicare alle pendici del castello quasi a quattro zampe, però è uscito il sole che fa capolino fra le nuvole bianche primaverili e la luce bassa del tramonto ci riempie di gioia per aver portato a termine un altra bellissima tappa. Il borgo all’interno del castello è a dir poco fiabesco e noi abbiamo prenotato il nostro giaciglio in una struttura ecclesiastica, incredibilmente l’ostello che ci da ospitalità ha una camera singola libera che prendiamo con una aggiunta di dieci euro. La camera è bellissima con le finestre che danno sulle mura di cinta è più fuori in mezzo ad una natura incontaminata. Penso che ci siamo meritati questo piccolo agio e dopo una doccia ristoratrice andiamo a mangiare al ristorante “il feudo” proprio di fronte, dove il ragazzo che si occupa della reception dell’ostello lavora come cuoco. Giochiamo in casa, e la cena sarà degna di un principe di castello. Una passeggiata serale dopo cena in un posto così affascinante non riusciamo negarcela. Da lì a breve il letto dovrà farci recuperare le energie per una nuova tappa, l’ultima per me di questa serie della Francigena Lucca/Siena.
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Chiesetta Benedettina

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Brutto tempo

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Guado

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Fango..

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Secondo guado

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Cartelli

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Terzo guado

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Ancora fango

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San Giminiano

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Pellegrine Altoatesine

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Cimitero della misericordia

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Centro

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Colle Val d'Elsa

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Campagne di Colle Val d'Elsa

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Laghetto

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Strada

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Castelpietraio

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Laghi

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Monteriggioni

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