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vicino Gualdo Tadino, Umbria (Italia)

Raggiungiamo con la macchina le Fonti della Rocchetta Bassa dove parcheggiamo e ci riforniamo di acqua freschissima e buonissima, facciamo una bella scorta, non troveremo più acqua lungo il percorso. Partiamo attraversando il prato alla nostra Dx non possiamo sbagliare seguiamo le indicazioni che in questo punto non mancano. Una raccomandazione iniziamo piano perchè il difficile lo troviamo tutto qui all'inizio dell'escursione fino alla Cima del M. Penna.Iniziamo a salire il panorama si fa subito interessante sulla Gualdo, questo primo tratto è fatto proprio fatto per godere del panorama, ci inoltriamo nel bosco. All'uscita raggiungiamo la carrareccia che sale diritta difronte a noi è il Sent. N 210. Al bivio Manteniamo la Sx continuando la carrareccia possiamo fare anche l'altra Carrareccia il Sent. N 212 che porta per un giro più ampio ma meno ripido alla stessa meta. Ho scelto il più ripido il Sent. N 210 che sale all'interno della pineta chiamata pineta del Soldato, si può vedere la lapide al bivio. Mi raccomando saliamo con passo lento questo è il primo strappo che ci porta a prendere il sentiero che sale al Passo della Sportola . Arrivati ad un evidente bivio giriamo alla nostra Sx ci sono evidenti cartelli e continuiamo a salire. Questo tratto per fortuna è tutto ombreggiato, ma non lascia scampo, passo lento mi raccomando. Ben presto arriviamo al Passo della Sportola come premio ci aspetta un panorama mozzafiato della vallata e della Valle del Fonno. Piccolo riposino e via di nuovo ora il sentiero si fa molto più tranquillo, raggiungiamo l'intersezione con la Carrareccia che sale dalla Valle del Fonno, abbiamo due possibilità o proseguiamo per questa Carrareccia che è però molto impegnativa oppure prendiamo il sentiero alla nostra Sx che sale molto più dolcemente anche se c'è in realtà uno strappo finale. Ora siamo arrivati sui bellissimi prati tra il Fringuello e il Penna. Decidiamo per la via più diritta difronte a noi riconoscibile per un'evidente traccia che sale ripida. Arrivati in cima cerchiamo di proseguire tagliando in oblico la montagna, ora rimane solo uno strappetto finale con tre piccoli cocuzzoli e siamo in cima al M. Penna.Meritato e lungo riposo e gustiamo la nostra colazione. Il panorama è spettacolare a 360°. Ripartiamo, ora dobbiamo fare la traversata della Valle del Fonno, ma non esiste nessun problema oramai l'escursione è tranquilla. Arrivati in prossimità di una Valletta chiamata Val del Pero difronte al M. Nero proseguiamo alla nostra Sx seguendo il Sent. SI che ci porta prima alla Chiavellara e seguendo le indicazioni risaliamo per la Carrareccia che ci riporta prima nei pressi dell' Uomo di Sasso e poi nei pressi dell'Eremo del Serrasanta, che questa volta saltiamo ma se non lo conoscete fateci un salto e seguite poi il Sent. SI che vi riporta a Valsorda. Decidiamo di prendere un sentiero più breve ma un po più ripido. All'evidente intersezione di strade prendiamo alla nostra Dx e incominciamo a seguire una piccola traccia su prato non ci sono segnali ma non si può sbagliare, poi iniziamo a scendere sempre su prato seguendo la traccia a volte più evidente a volte meno. Arrivati in fondo mantenendo la Dx ci inoltriamo nel bosco, attenzione non ci sono segnalazioni. Se avete qualche problema nel ritrovare il sentiero non perdetevi d'animo alla vostra Sx c'è un sentiero evidente non potete sbagliare, anche questo vi riporta alla Valsorda. Quello preso da me scende nel bosco molto bello in breve ci riporta a riprendere l'intersezione il Sent. N 207, continuiamo nella discesa fino a raggiungere la Valsorda, un meritato riposo al Ristorante da Cleria e perchè no un bel pranzetto.

NB: Questo bellissimo tracciato non essendo ad anello bisogna avere qualcuno che vi venga a riprendere con la macchina alla Valsorda, continuare a piedi è possibile ma è molto ma molto lunga.
Questa volta i tempi sono reali.....

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