Tempo  3 ore 9 minuti

Coordinate 1138

Uploaded 25 aprile 2016

Recorded ottobre 2015

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1.353 m
560 m
0
2,3
4,5
9,08 km

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vicino Gualdo Tadino, Umbria (Italia)

Raggiungiamo con la macchina una delle più belle località di Gualdo Tadino, le Fonti della Rocchetta la segnaletica per chi proviene dalla Flaminia non mancano. Parcheggiamo la macchina la presso le fonti, ed iniziamo a salire su carrareccia ben larga Sent. N 208. Questo tratto dell'escursione anche se fatta su carrareccia ha una sua particolare bellezza, ci inoltriamo all'interno della gola detta della Rocchetta, e alla Coda del Diavolo, una spaccatura provocata nei millenni dall'acqua, che possiamo ammirare appena arriviamo al punto più stretto della gola alla nostra Dx. Continuiamo a salire fino all'intersezione del Sent. N 214 che sale nella bellissima Valle del Fonno, noi continuiamo sulla nostra Sx evidente segnaletica. Da qui iniziamo a salire su sentiero vero di montagna, entrando nel bosco. Percorsi pochi metri possiamo fare una piccola deviazione che non è riportata sulla traccia, Un cartello ci indica Grotta dell'eremita o frate Fava. Il sentiero ci comporta 10 minuti di deviazione A/R ma vale la pena visitare la piccola grotta, poi torniamo per lo stesso sentiero e continuiamo a salire. Ora il sentiero diventa impegnativo nonostante che proceda a zic zac su roccia e pietrisco, ma ben presto raggiungiamo le Fonti di Campitella dove possiamo riposare e riempire le borracce di un'acqua ghiacciatissima e purissima. Continuiamo a salire su evidente sentiero che poi entra nuovamente nel bosco evidente segnaletica e continua a salire ma molto lentamente. All' uscita del bosco cominciamo ad intravvedere un panorama sulla Valle del Fonno e il M. Fringuello e M. Penna. Ora il sentiero non è più evidente ma ci troviamo sui prati del Serrasanta, raggiungiamo il bel vedere chiamato Balza di Mezzogiorno a Sx della segnaletica, val la pena fermarci il panorama è spettacolare. Riprendiamo il cammino la meta è difronte a noi il Sent N 208 sale diritto è conosciuto con il nome Le Crocette, già descritto. Arrivati in cima l'Eremo del Serrasanta ci accoglie per un meritatissimo riposo, il panorama è tra i più belli al mondo...... Riprendiamo il cammino scendendo per la via normale che raggiunge il parcheggio sottostante, arrivati giriamo decisamente a Sx Passando vicino al muraglione per poi scendere decisamente su prato ed evidente sentiero anche se non c'è segnaletica lungo il percorso,(Ci troviamo nuovamente vicino la Balza di Mezzogiorno), raggiungiamo così il Sent. N 206 a Dx e continuiamo a scendere per un lungo tratto allo scoperto per poi rientrare nel bosco, fino ad incontrare un evidente incrocio dove giriamo decisamente a Sx, evidente segnaletica. Da questo punto il sentiero è conosciuto come Sentiero della Spina. Il sentiero prima si snoda nel bosco che poi diventa Pineta per poi tornare bosco. Il tracciato è abbastanza lungo percorrendo zic zagando il costone montano sotto le maestose Balze del Mezzogiorno, fino a raggiungere la carrareccia, e il Sent. N 211, oppure come ho fatto io ad un certo punto lungo il sentiero incontriamo un ometto di sassi giriamo decisamente a Sx scendendo per un sentiero a volte ripido che ci porta all'intersezione con il Sent. N 211, questa non è altro che una breve scorciatoia, ma se siete qui per la prima volta continuate il sentiero fino a raggiungere la carrareccia, Imboccato il sentiero che cammina praticamente in piano raggiungiamo la Carrareccia cementata che porta al bellissimo Eremo di Santo Marzio, se non siete stanchi vale la pena visitarlo, sono solo cinque minuti, altrimenti giriamo a Dx per 200 metri per poi incontrare un altra carrareccia giriamo nuovamente a Sx , passando vicino alla cisterna dell' acqua e una villetta alla nostra sinistra. Oramai la nostra fatica sta per terminare perchè la carrareccia ci porta proprio dove abbiamo lasciato la macchina concludendo il nostro giro ad anello.

NB: La Carrareccia del tratto della gola della Rocchetta Sent. 208 fino all'intersezione con il Sent. 214 purtroppo dopo la disastrosa alluvione del 2013 è stato spazzato via il tracciato originale, ma è comunque praticabile perchè è stato creato a fianco un'altro sentiero. Al tracciato aggiungere almeno un'altra ora e fate più soste per riprendere fiato.

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