Tempo  6 ore 12 minuti

Coordinate 2883

Caricato 3 ottobre 2018

Recorded settembre 2018

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220 m
88 m
0
8,2
16
32,7 km

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vicino San Salvatore Monferrato, Piemonte (Italia)

La “Fino a Finale” (o FAF per gli amici) è un itinerario a lunga percorrenza che unisce San Salvatore Monferrato a Finale Ligure.
L’idea di base era quella di partire dal nostro paesello, posto sulle ultime propaggini delle colline monferrine, per arrivare al mar ligure... a piedi.

Il primo tratto, da San Salvatore Monferrato a Santo Stefano Belbo, è un percorso di mia ideazione, quindi non segnato. Da Santo Stefano Belbo a Finalborgo si segue, invece, la poco nota Via dei Feudi Carretteschi. Da Finalborgo al lungomare di Finale, poi, è un attimo.

L’itinerario complessivo è di 163 km per 4630 metri D+ e 4880 metri D- e si svolge su asfalti secondari, carrozzabili e tratturi generalmente larghi e dal fondo buono, per questo è tranquillamente fattibile anche con la MTB.

L'abbiamo diviso in 7 tappe:

1) San Salvatore Monferrato - Incisa Scapaccino (percorso originale)
2) Incisa Scapaccino - Santo Stefano Belbo (percorso originale)
3) Santo Stefano Belbo - Castino (Via dei Feudi Carretteschi)
4) Castino - Prunetto (Via dei Feudi Carretteschi)
5) Prunetto - Rocchetta Cengio (Via dei Feudi Carretteschi)
6) Rocchetta Cengio - Pian Soprano (Via dei Feudi Carretteschi)
7) Pian Soprano - Finale Ligure (Via dei Feudi Carretteschi)

E’ la degna “sorella” della Mo.Ma (Monferrato - Mare, San Salvatore Monferrato - Arenzano, la potete trovare tra i miei percorsi).

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Tappa 1 - San Salvatore Monferrato - Incisa Scapaccino

Domenica 2 Settembre 2018 alle ore 9:30 partiamo da Piazza Carmagnola, centro di San Salvatore Monferrato, per la prima tappa della nostra FAF.
Prendiamo Via Prevignano, passando a fianco della Chiesa di San Martino e Siro, poi continuiamo in Via Ollearo passando la Chiesa di San Siro. Tiriamo dritto su Viale della Rimembranza, che ci porta da San Salvatore a Castelletto Monferrato.
Svoltiamo a sinistra sulla SP65 Via Roma per pochi metri, poi prendiamo a destra Via Libero Benzi.
Dopo 150 metri svoltiamo a destra in Via Bonfantino che scende ripida verso la SP75.
Una volta raggiunta la provinciale (poco trafficata), la seguiamo per 2km, raggiungendo la frazione di Giardinetto.
Proseguendo per un altro chilometro sulla provinciale, direzione Quargnento, prima di svoltare a sinistra in Strada Comunale di San Giulio, una bella carrozzabile inghiaiata che prosegue dritta per circa alcuni chilometri fino a incrociare l’asfalto di Via Remotti.
Giriamo a destra e poco più avanti giriamo a sinistra in Strada Croci.
All'altezza di cascina Nebbia abbandoniamo l’asfalto a prendiamo il tratturo che ne costeggia la recinzione e proseguiamo dritti per un lungo tratto, passando tra campi incolti e alte file di mais.
Poco dopo aver passato Cascina Boscaiolo attraversiamo la SP50 e perseguiamo dritti sullo sterrato (Strada Antica per Piacenza) che, dopo poco, scavalca l'autostrada A21 e giunge al Santuario della Madonna del Poggio, nei pressi della zona industriale alle porte di Solero.
Attraversiamo la trafficata SP10 (occhio) per prendere Strada Piacenza, poi svoltiamo a destra in Via di Vittorio, poi a sinistra in Viale Stazione e nuovamente a destra in Via Ghisiglieri per entrare nel centro di Solero.
Proseguiamo dritti passando su ponticello il Rio Molina in Via Roma e poi ancora dritti in Via Faa di Bruno, dove svoltiamo a sinistra per entrare nel parchetto dove sorge il Castello di Solero (detto anche Castello Faa di Bruno).
Aggirato sulla sinistra l'imponente edificio, proseguiamo uscendo dall'area verde e costeggiando il campo da calcio arriviamo in via XX Settembre.
Svoltiamo a destra e, al successivo incrocio, giriamo a sinistra in Via Orti Piepiani.
Passati sotto la ferrovia svoltiamo a destra per prendere una stradella (prima asfaltata, poi inghiaiata) che costeggia per un lungo tratto la linea ferroviaria Alessandria - Asti - Torino.
Più avanti, incontriamo il Canale De Ferrari che passiamo su ponticello e che per un buon tratto si frappone tra noi e la linea ferrovia.
Arrivati alle porte di Felizzano, ripassiamo dall'altra sponda del Canale De Ferrari e, quando la ghiaia lascia il posto all'asfalto, svoltiamo a destra per imboccare il sottopasso della ferrovia (avendo piovuto forte il giorno prima, lo abbiamo trovato allagato e siamo andati a mollo fino ai polpacci).
Usciti dalla galleria svoltiamo a sinistra e proseguiamo dritti verso la stazione FFSS di Felizzano, che in breve raggiungiamo e superiamo.
Continuiamo sulla strada asfaltata e la abbandoniamo, andando dritti, quando questa fa una brusca curva a destra.
Su peggior asfalto costeggiamo la massicciata della ferrovia a sinistra e campi a destra, fino a giungere ad un incrocio, dove svoltiamo a sinistra per passare nuovamente sotto la ferrovia.
Passato il tunnel svoltiamo a destra su largo inghiaiato che corre sempre lungo la ferrovia e lo seguiamo per circa un chilometro e mezzo, dopo di che svoltiamo a sinistra su tratturo che attraversa campi e passa a fianco di una sorta di ranch probabilmente in disuso.
Seguendo il tratturo passiamo sotto il ponte della SP247 e con una breve rampa ne guadagniamo l'asfalto.
Giriamo a destra e, passato il Tanaro, siamo a Masio.
Attraversata la piccola Piazza Borgo Nuovo prendiamo a sinistra Strada Cappellette che seguiamo fino a giungere ad un incrocio a T.
Attraversiamo la strada e prendiamo lo sterrato alla sinistra dell'area ecologica, che taglia per campi e zone più boscate fino ad arrivare sulla trafficata SP245 (occhio).
Svoltiamo a destra e la percorriamo per solo 200 metri, dovendo svoltare a sinistra in Strada Molere.
In leggera salita (la prima di tutta la tappa!) raggiungiamo un bivio dove, appena prima dello stop, svoltiamo alla seconda a destra (Strada Collinetta).
Un ulteriore tratto di salita ci porta verso un tratto pianeggiante, dove su entrambi i lati della strada sorgono graziose ville.
Ignoriamo una prima svolta a sinistra per andare ancora dritto, dopo di che, all'altezza di una cappelletta, la strada diventa sterrata per poche decine di metri prima di tornare nuovamente asfaltata nei pressi di altre abitazioni.
Svoltiamo a sinistra e poi subito a destra su Strada Roncaglie / Regione Valdelcerro, che seguiamo fedelmente tra lievi sali e scendi per due chilometri e mezzo circa.
All'altezza di una curva a sinistra, abbandoniamo l'asfalto per tirare dritto su largo sterrato che si addentra nel bosco, poi andiamo ancora dritto ad un successivo bivio, passando fianco una vigna e risalendo un tratturo un poco inerbito, costeggiando verso la fine la recinzione di una casa di mattoni rossi.
Giunti all'asfalto di Via Sant'Ambrogio svoltiamo a destra e poi subito a sinistra per prendere Via Calzapello, strada dapprima inghiaiata e poi, man mano che scende tra case sempre più vicine tra loro, diventa asfaltata.
Arrivati all'incrocio con Via San Lorenzo svoltiamo a sinistra, seguendo l'asfalto che costeggia il Belbo.
Ad un successivo incrocio svoltiamo a destra, superando il torrente su ponte e seguendo le indicazioni per Incisa Scapaccino.
In 10 minuti arriviamo in Piazza Ferraro, sede del municipio e punto finale di questa frazione.

Morale, un tappa al 99% pianeggiante, con le prime salite (per modo di dire) solo dopo Masio.
Essendo un percorso di mia ideazione, non sono presenti segnavia.
Viale della Rimembranza, San Salvatore Monferrato
Via Bonfantino, Castelletto Monferrato
SP75 fuori Giardinetto
Strada San Giulio
Via Remotti
Costeggiando Cascina Nebbia
Un tratto del percorso
Strada Antica per Piacenza
Santuario della Madonna del Poggio
Castello di Solero o Castello Faa di Bruno
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Torre di Masio in vista
Arrivo a Masio
Un tratto del percorso
Strada Molere
Strada Collinetta
Strada Roncaglie
Incisa è vicina!
Un tratto del percorso
Via Calzapello
Via Calzapello
Via San Lorenzo
Un tratto del percorso
Piazza Ferraro, Incisa Scapaccino

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